Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
12 ottobre 2014 7 12 /10 /ottobre /2014 09:55

 

 

 

 

Sunday 12 october 2014 7 12 /10 /Ott /2014 09:24

 

 

 


http://www.liosite.com/citazione/gibran-il-profeta-su-colpa-e-castigo/

 

 

fabrizio-corona-in-moto-col-figlio-carlos-2012-facebook-1  

 

Su colpa e castigo

Allora un giudice della città
si fece avanti e disse:
“Parlaci della Colpa e del Castigo”.
E lui rispose dicendo:
È quando il vostro spirito vaga nel vento,
che soli e incauti commettete una colpa
verso gli altri e quindi verso voi stessi.
E per questa colpa commessa
dovrete bussare e, inascoltati,
attendere a lungo alla porta dei beati.
Come l’oceano è la vostra essenza divina;
per sempre resta incontaminata.
E come nell’etere,
in essa si muovono soltanto gli esseri alati.
Come il sole è la vostra essenza divina;
ignora le gallerie della talpa
e non cerca le tane del serpente.
Ma in voi non dimora soltanto l’essenza divina.
Molto è tuttora umano in voi,
e molto in voi non è ancora umano,
ma un pigmeo informe
che cammina addormentato
cercando nelle brume il proprio risveglio.
E ora vorrei parlarvi dell’uomo che è in voi.
Poiché né la vostra essenza divina,
né il pigmeo nelle brume,
ma solo l’uomo conosce la colpa e il castigo.
Spesso vi ho udito dire di chi sbaglia
che non è uno di voi,
ma un intruso estraneo al vostro mondo.
Ma io vi dico:
così come il santo e il giusto
non possono innalzarsi al di sopra
di quanto vi è di più alto in voi,
così il malvagio e il debole
non possono cadere più in basso
di quanto vi è di più infimo in voi.
E come la singola foglia
non ingiallisce senza che la pianta tutta
ne sia complice muta,
così il malvagio non potrà nuocere
senza il consenso tacito di voi tutti.
Insieme avanzate, come in processione,
verso la vostra essenza divina.
Voi siete la via e i viandanti.
E quando uno di voi cade,
cade per quelli che lo seguono
giacché li mette in guardia contro l’ostacolo.
Ma cade anche per quelli che lo precedono
i quali, benché più celeri e sicuri nel loro passo
non rimossero l’ostacolo.
E vi dirò inoltre,
nonostante la mia parola vi pesi sul cuore:
l’assassinato
è responsabile del proprio assassinio,
e il derubato
non è senza colpa del furto subito.
Il giusto
non è innocente delle azioni del malvagio.
E chi ha le mani pulite
non è immune dalle imprese dell’empio.
Sì, il colpevole
è spesso vittima di chi ha offeso.
E ancora più spesso
il condannato
regge il fardello di chi è senza biasimo e colpa.
Voi non potete separare
il giusto dall’ingiusto,
il buono dal cattivo,
poiché stanno uniti al cospetto del sole
come insieme sono tessuti
il filo bianco e il filo nero.
E se il filo nero si spezza,
il tessitore rivedrà da cima a fondo
tela e telaio.
Se qualcuno di voi
volesse portare in giudizio
una moglie infedele,
soppesi anche il cuore del marito
e ne misuri l’anima.
E chi volesse frustare l’offensore
scruti nello spirito dell’offeso.
E se qualcuno di voi,
in nome della giustizia,
volesse punire con la scure l’albero guasto,
ne esamini le radici.
E scoprirà radici del bene e del male,
feconde e sterili,
tutte insieme intrecciate
nel cuore silenzioso della terra.
E voi, giudici,
che pretendete essere giusti,
che giudizio pronunciate su chi,
benché onesto nella carne,
in spirito è ladro?
Che pena infliggere
a chi uccide nella carne,
ma in spirito è lui stesso ucciso?
E come perseguite
chi nei fatti inganna e opprime,
ma è lui stesso afflitto e oltraggiato?
E come punite quelli il cui rimorso
è più grande del loro misfatto?
Il rimorso non è forse la giustizia
retta da quella vera legge
che servireste di buon grado?
Ma non potete imporre
il rimorso all’innocente,
né strapparlo dal cuore del colpevole.
Inaspettato, esso chiamerà nella notte
affinché l’uomo si svegli e scruti dentro di sé.
E come potrete capire la giustizia,
se non esaminate ogni fatto in piena luce?
Solo così saprete
che il caduto e l’eretto sono un solo uomo
che sta nel crepuscolo,
sospeso tra la notte della sua essenza
non ancora umana
e il giorno della sua essenza divina.
La pietra angolare del tempio
non è più alta della pietra più bassa
delle sue fondamenta.

 

Khalil Gibran

 

 

....Mina Portati Via ..by Giò. - YouTube

www.youtube.com/watch?v=ZFnn0L0xDtY
27/dic/2013 - Caricato da Giovanna Sabella



Condividi post

Repost 0
Published by nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso - in padre gino burresi
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso
  • Blog di nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso
  • : testimonianze su padre gino burresi
  • Contatti

Link