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15 marzo 2014 6 15 /03 /marzo /2014 05:10

 

 

Saturday 15 march 2014 6 15 /03 /Mar /2014 04:44

 

 

 

http://nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso.over-blog.it/article-cercasi-amore-per-padre-gino-burresi-117844292-comments.html#anchorComment 

 

 

 

 

 

 

Cara, molto cara Rosanna, se io fossi Papa Francesco che finalmente conferisse l'ordine sacerdotale anche alle donne, saresti Tu la prima donna a cui rivolgerei l'invito di diventare l'alterego di Gesù Cristo, e sarei sicuro che tu accetteresti, anche se la considerazione di te stessa come una nullità ti farebbe dapprima tentennare nella decisione. E' proprio perché tu vivi la sessualità, benedetta nel matrimonio, che riesci a parlare così, con il vangelo nel cuore e sul cuore. Con questo voglio dire che quando un sacerdote dice le stesse tue bellissime parole, le dice proprio perché poco prima ha fatto l'esperienza del contatto sessuale ( non del peccato sessuale ), che sente benedetto ed approvato da Dio prima, mentre il dopo, pieno di sensi di colpa, porta a fare meditazioni così belle come quelle che tu ci hai regalato, belle proprio perché nascono da un appagamento del corpo, che soddisfatto, cede il passo e la priorità allo spirito e può così fare il cavaliere. Il cavaliere spirituale addomestica il cavallo bizzarro e indomito solo dopo averlo soddisfatto e il contatto sessuale ti dà la carica e quando ti senti scarico, ripeti l'esperienza e vai avanti così così per tutta la vita. Hai mai sentito parlare di persone che si masturbano dopo avere pregato ? Il contatto fisico col proprio corpo viene trasformato in un rito sacro da tutti coloro che sentendo la vocazione di seguire il Cristo lo seguono con tutto il corpo, quasi come se la preghiera così intensa permeasse di santità lo stesso corpo e le stesse sue funzioni, non facendolo più apparire come la parte pesante. E' una sessualità mistica, presente in tante religioni. La religione cattolica la vieta ma i sacerdoti cattolici la praticano di nascosto e dopo essersi caricati di sessualità la condannano nelle loro omelie. Ormai ho scoperto il trucco e questi prestigiatori non mi incantano più, hanno perso di prestigio.

Perché la Chiesa nei secoli ha condannato la teologia della liberazione ? Non è perché sostenuta da principi marxisti, come affermavano Papa Wojtyla e Papa Ratzinger. Queste sono soltanto scuse. Veniva e viene ancora combattuta, perché essa dà la priorità ai corpi sfruttati dai potenti, molti dei quali si annidano anche nella Chiesa, quei corpi che la Chiesa disprezza, proprio perché considerata la parte debole e misera dell'uomo. Fintantoché al corpo non viene data la stessa importanza dello spirito, gli uomini saranno sempre sfruttati. Ti ricordi la vicenda del cappellano del carcere di San Vittore di Milano, don Alberto Barin ? Anch'egli considerato un santo sacerdote, abusava sessualmente dei carcerati nordafricani come merce di scambio per saponette, telefonate ai parenti ed altri favori. Anche le sue omelie erano sante, appunto perché dopo avere appagato il suo corpo, questo dava la priorità allo spirito con un gesto nobile di cavalleria. Don Barin sarà sicuramente un brav'uomo, non dico di no, ma non ha retto alle rinunce che la Chiesa gli impone e si è sentito autorizzato ad amare i carcerati anche col corpo oltre che con lo spirito. La stessa cosa che ha fatto Padre Gino Burresi. Se tu leggi le accuse che circolano su internet, riprese dalle fonti vaticane, ti accorgerai che quanto vado dicendo è sì sconvolgente ma è la verità :

Padre Gino baciava e nello stesso tempo diceva cose belle e sante – lasciati toccare da Dio, amare non è peccare - “

Io, Rosanna ci credo che Padre Gino abbia fatto questo e nonostante ciò chiedo la sua riabilitazione, perché le vittime qui non sono solo gli abusati ma anche Padre Gino, che è vittima di un sistema arcaico e inveterato nella Chiesa, che ancora va dietro alle lettere di San Paolo, quando oggi ne disponiamo a bizzeffe di lettere che testimoniano dell'amore per gli uomini, sono le lettere di una moltitudine di teologi allontanati o sospesi dalla Chiesa ufficiale, solo perché hanno chiesto delle riforme, attraverso le quali si riconosca agli uomini e alle donne più dignità, la dignità calpestata ad esempio da Papa Benedetto XVI. Fanno parte di queste riforme anche l'abolizione del celibato,

celibato che continua a mietere vittime  e l'ordinazione sacerdotale femminile.

A Padre Gino non è bastata più la preghiera ovvero la preghiera ha avvolto il suo corpo in un alone sacro, consacrando a Dio anche ciò che prima era considerato nefandezza. La Chiesa si fonda su queste montagne di ipocrisia e Padre Gino con la sua confessione è uscito allo scoperto ed accusa i cardinali che continuano a proclamare che la Chiesa ci porta alla salvezza. Padre Gino dice che è “una barca in alto mare che teme solo di affondare ! Matrigna”. Con Papa Benedetto XVI questa era la situazione ben diagnosticata da Padre Gino. Con Papa Francesco come sarà ?

Riccardo Fontana.

 

Favola Modà - YouTube

► 6:03
www.youtube.com/watch?v=xCT2Fiv_a9w2 Nov 2006 - 6 min - Uploaded by Th0m4s89

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