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11 ottobre 2014 6 11 /10 /ottobre /2014 22:30

 

 

 

 

 

Saturday 11 october 2014 6 11 /10 /Ott /2014 21:26

 

 

 

 

Gentile Celeste, Ti ringrazio di avermi scritto tramite il punto di contatto della petizione pubblica. Normalmente non sono solito comunicare con messaggi privati ed ecco perché preferisco risponderti qui sul blog. Se vorrai rispondermi, Ti prego di farlo ugualmente sotto forma di commento su uno dei due blog. Ora vorrei rispondere ai punti da te toccati nel tuo messaggio.

 

Mi dici condivido pienamente la tua petizione nei confronti del carissimo P.Gino Burresi “.

 

Ti rispondo come segue :

 

Se la condividi, perché non la firmi ? E' facile condividere qualcosa con qualcuno, mantenendo le distanze di sicurezza, come fai Tu.

 

Mi dici ancora : “  Ho la Sua stessa età e benedico il buon Dio che mi offre oggi l'opportunità di poter ancora una volta testimoniare a Sua difesa, contro le obbrobriose calunnie, essendo per caso entrata nel sito"

 

Ti rispondo come segue :

 

Di quale sito parli ? Forse dei miei due blog

nelsegnodizarri e nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso ?

 

Mi stupisco inoltre quando tu affermi di condividere pienamente la mia petizione, se subito dopo affermi di poter testimoniare a sua difesa.

Io, attraverso la petizione rivolta a Papa Francesco per ottenere la riabilitazione di Padre Gino Burresi, non prendo affatto le sue difese, bensì chiedo per lui il perdono.

Inoltre io non ho mai parlato di obbrobriose calunnie, bensì ho chiesto il perdono per le cadute di Padre Gino Burresi, partendo dal presupposto che le accuse contro di lui siano fondate, presupposto suffragato peraltro dal contenuto del messaggio di Giò, alias Padre Gino Burresi, pervenutomi sul blog il 2 aprile 2011, in cui lui confessa di essere inciampato.

 

Mi scrivi inoltre : Ho condiviso con Lui, in San Vittorino, anni ed anni di collaborazione di attivo apostolato e servizio agli ammalati. Conosco pertanto di persona la Sua santità di vita ed avrei tante cose in merito da dire.

 

Ti rispondo come segue :

 

Se lo vuoi, puoi condividere con noi le tante cose che hai da dire su Padre Gino Burresi, scrivendole sul blog .

 

Sappi però che la sua santità di vita non gli ha risparmiato le cadute. Siamo tutti esseri terreni e sappiamo tutti come sia difficile mantenere la castità. L'obbligo del celibato rende ancor più difficili le cose ed ecco come sacerdoti arrivano ad avere delle personalità sdoppiate, quella santa da ostentare ai fedeli in pubblico, quella peccatrice quando si è lontani dagli sguardi della gente.

Padre Gino Burresi non è riuscito, suo malgrado, a mantenersi casto. E' questo che intende dire quando nella confessione del 2 aprile 2011 afferma di avere inciampato. Per questo chiede di essere perdonato e riaccolto nella comunità ecclesiale.

 

 Mi dici infine : “Aiutami a fare ciò che sento un dovere di riconoscenza verso di Lui. Grazie di cuore ed il Signore ti benedica.”

 

Ti rispondo come segue :

 

Il dovere di riconoscenza verso di lui lo fai nella misura in cui apprezzi la sua sincerità nell'autoaccusarsi di essere inciampato, e non continui ad insabbiare le sue colpe, come può fare solo una fanatica della sua persona.

Capisco come Tu Ti senta crollare il mondo addosso, quando una persona che consideravi santa, possa cadere e peccare come Te.  Questa però è la realtà e non puoi continuare a nascondere le sue colpe.

Quindi se vuoi fare piacere a Padre Gino Burresi, Ti consiglio di apporre la tua firma sulla petizione rivolta a Papa Francesco. Anche perché nel corpo di questa petizione è contenuto il messaggio del 2 aprile 2011, che costituisce la base, su cui fondo la mia marcia per la sua liberazione e per giungere ad ottenere il perdono per lui.

Io, gentile Celeste, ho il timore che proprio Tu che lo veneri come santo avresti tante difficoltà a perdonarlo, qualora avesse confessato a Te la sua caduta.

Tu vuoi un Padre Gino puro e santo e consideri obbrobriosa la sua caduta, a tal punto da costringerti a ritenerla una calunnia e non la verità.

Cerca di guardare in Padre Gino Burresi più l'uomo bisognoso che il santo indefettibile e vedrai che sarà lui ad esserTi riconoscente.

Sicuro della tua firma, Ti accolgo nella comunità dei misericordiosi. Perché è di materna misericordia che lui ora ha bisogno. 

 

Riccardo Sante Maria Fontana

 

 

 

Laura Pausini - Vivimi (con testo) - YouTube

16/ago/2010 - Caricato da ILauPauFanI

 

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