Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
L'OPERA DI BIRGI DOVE LE TRAGEDIE HANNO
UN LIETO FINE
(Tratto da: operabirgi.it)
INFINITO COME IL MARE: I GIOVANI E L’AMORE

11/03/2017
di Doriana Marino
Queste parole saranno familiari, già sentite o lette ma voglio ribadirle:
Chi, oggi come oggi, ti dice e insegna quanto ad Amore, Bellezza e Verità?
Ascoltare la storia di Romeo e Giulietta e addentrarsi nel profondo del loro amore, delle loro parole, è stato un viaggio tra le braccia dell'Amore. Incontri che sanano, ti svegliano, aumentano il senso di gratitudine per i doni che custodisci o che lotti per custodire.
Shakespeare ha affermato che "C'è ed esiste un amore eterno. L'amore travagliato e sofferto di questi due amanti sposi".
Romeo definisce la sua amata, sin dal primo momento, come "Bellezza che insegna alle torce a splendere".
Una Bellezza troppo ricca per essere usata! Per Romeo, Giulietta è un Mistero Sacro da cui è soggiogato e che allo stesso tempo ha paura di profanare (il massimo del romanticismo, il top Romeo).
Quando nella vita, non ci accorgiamo più della Bellezza, il nostro sguardo diviene vittima dell'accidia, proprio per questo bisogna avere e chiedere un cuore puro, semplice ed essere in Grazia di Dio.
In ognuno di noi, c'è qualcosa di troppo ricco per essere sprecato.
Non va consumato, non va buttato ma va custodito.
Per esempio, un bacio: può sembrare così banale custodire un bacio ma quanta profondità e quanta bellezza in esso. Noi Siciliani, usiamo l'espressione -come diceva ieri sera Padre Bruno- "Ciatu Meo"; ciò ci riporta al significato di questo gesto: scambiarsi il fiato... mamma mia, quanta profondità!
Giulietta è invece un prototipo di Donna molto saggia, attenta.
È molto attratta da Romeo, le piace un sacco ma aspetta, non si concede, si lascia corteggiare.
Insieme aspettano. Sperano. Sono pazienti e rendono Sacro il loro amore. La distanza li aiuta, come aiuta noi a vedere le cose.
Nella vita sono tre le cose più importanti: 1) Grazia di Dio 2) Verginità 3) Vita. Non si può vivere senza la Grazia di Dio, si vive, ma si vive cedendo alla logica del male.
Quand'ero adolescente, mai nessuno si è permesso di prendermi e spiegarmi queste cose. Sto avendo la Grazia adesso, a 27 anni, di comprendere la Bellezza della vita.
Questo mi ha permesso e mi permette di lavorare su me stessa e divenire la Donna che dovrò essere. Inutile guardare il passato e dire: «se avessi saputo prima, ma io...»
È vero, fossi adolescente, coglierei parola per parola di tutto quello che mi viene insegnato e renderei grazie per la possibilità che io ho; perché fuori ci stanno tanti altri, miei coetanei, che magari in quel preciso momento che io sono ad ascoltare Romeo e Giulietta, sono a perdersi, a disprezzare la vita e credere che tutto sia dovuto perché si campa una volta sola.
Le cose Belle vanno custodite.
Come dicevano i Padri, il dono della Verginità non è fatto per essere perduto ma per essere donato.
Non è impossibile.
E questo un giorno mi impegnerò a spiegarlo e insegnarlo ai miei figli.
Bisogna imparare a praticare la virtù della Castità. Intenderla non come un castigo all'amore ma come un castigo alla bestia che portiamo dentro.
Come uomini e donne, abbiamo la necessità e il bisogno di disciplinarci. Dobbiamo imparare a dire “no” quando è giusto dirlo, a sacrificare e custodire i nostri valori e doni, a costruire meraviglie dalle piccole cose. E perciò lavorare sempre su noi stessi e arrivare un giorno a dire, e -perché no- ad urlare, al mondo intero: «Io ho ripreso la mia vita, la mia dignità di uomo o donna. A quella o quest'altra cosa c'ho creduto. Ho lottato. L'ho custodita. L'ho sacrificata. Adesso sono pronto per tuffarmi nell' Amore. Buttarmi nel destino della persona che amo profondamente e farlo mio, come voglio fare suo il mio!»
Grazie per ieri sera! Vorrei che fosse amore - Mina (con testo) - YouTube