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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO : LA RISPOSTA ALLE DOMANDE DEL MONDO

 

 

 

 

PADRE GINO BURRESI: LA RISPOSTA ALLE DOMANDE DEL MONDO

 

 

Al convegno «Confessione, giovani, fede e discernimento vocazionale» tenutosi il 26 aprile 2018  il penitenziere maggiore Cardinale Mauro Piacenza ha affermato:

«Un ragazzo «credente, oggi, è il vero anti-conformista». Un giovane che «chiede al suo prete di confessarsi compie un atto rivoluzionario», perché «riconosce l’insufficienza del mondo a rispondere alle domande».

 

Mi verrebbe da dire, anzi lo dico proprio, che girando la frase del Cardinale Piacenza, se un prete si confessa pubblicamente, senza  che nessuno glielo chieda, quel prete è in grado di dare le risposte alle domande del mondo.

 

Il Servo del Cuore Immacolato di Maria Padre Gino Burresi si è confessato pubblicamente il 2 aprile 2011, confessione che richiede una verità interiore e la saggezza del cuore, come dice Papa Francesco.

 

Su questa confessione ho fondato due petizioni, una nel 2012 a Papa Benedetto XVI, l'altra nel 2014 a Papa Francesco.

 

Ora se il Cardinale Piacenza parla di atto rivoluzionario in presenza di una tale confessione pubblica da parte di un prete, per quale motivo nessuno all'interno delle gerarchie ecclesiastiche ne ha fatto tesoro?

 

Forse perché Padre Gino Burresi è stato condannato da Papa Benedetto XVI e non si vuole sconfessare il Papa emerito?

 

Non mi pare che la CEI si sia fatta tanti scrupoli quando ha sconfessato Padre Gino Burresi.

 

Concediamo anche al Papa emerito Benedetto XVI la gioia di reimbarcare Padre Gino Burresi sulla barca di San Pietro.

 

Forse gli potremo anche togliere un peso dallo stomaco.

 

Non aspettiamo la sua morte per riabilitare Padre Gino Burresi, perché così facendo la Chiesa si comporterebbe con il Papa emerito Benedetto XVI allo stesso modo in cui si è comportata con Padre Gino Burresi, cioè lasciandolo morire senza  il conforto della misericordia.

 

Ora, essendo io il custode di tale messaggio del 2 aprile 2011, potrei suggerire al carissimo Papa Francesco di stampare il messaggio del 2 aprile 2011 di Padre Gino Burresi, di leggerlo, di meditarlo, come si medita un salmo o un passo del Vangelo,  di farlo circolare inviandolo a chi, a suo avviso, è in grado di interpretarlo.

 

Dopodiché di creare un Gruppo di Lavoro, in seno al quale scambiarsi le  opinioni in merito a quel messaggio e nel caso si dovesse giungere, ispirati dallo Spirito Santo, al riconoscimento della sua portata rivoluzionaria, indire, perché no, un Concilio Vaticano III, perché se il Concilio Vaticano II non ha messo tutti d'accordo, il III sarà in grado di farlo.

 

Riguardo all'organico sia del Gruppo di Lavoro che del Concilio, potrei proporne anche la composizione.

 

Imprescindibile la presenza del  Servo del Cuore Immacolato di Maria, Padre Enzo Vitale, parroco e rettore dell'Opera Santuario Nostra Signora di Fatima di Birge (Marsala - TP), perché è grazie al  sacrificio enorme che la privazione della sua libertà gli ha comportato, se ho potuto dare inizio alla vita pubblica di Padre Gino Burresi dopo il suo nascondimento durato trent'anni.

 

Per quanto riguarda i restanti partecipanti  mi affido al fiuto di Papa Francesco.

 

Se poi si vuole andare sul sicuro, ci sarebbero sempre i cani da tartufo.

 

Riccardo Fontana

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