Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
https://www.fatima.pt/pt/news/santuario-envia-imagem-da-virgem-peregrina-de-fatima-para-a-ucrania
Statua della Madonna di Fatima in Portogallo
11 marzo 2022
Il Santuario invia l'immagine della Vergine Pellegrina di Fatima in Ucraina
La richiesta è stata avanzata dall'arcivescovo greco-cattolico di Leopoli.
L'immagine partirà all'inizio della prossima settimana via Cracovia
|
Il Santuario di Fatima invierà l'immagine n. 13 della Vergine Pellegrina di Fatima in Ucraina all'inizio della prossima settimana, rispondendo positivamente alla richiesta dell'arcivescovo metropolita greco-cattolico di Leopoli.
“Unito nello stesso spirito di preghiera, il Santuario di Fatima è lieto di rispondere positivamente alla richiesta di inviare un'immagine della Vergine Pellegrina di Fatima”
si legge nella lettera inviata dal Santuario questo venerdì, in cui si spiega che il trasferimento di questa immagine in territorio ucraino, che avviene per la prima volta, è dettato dallo sforzo pastorale di preghiera per la pace nel mondo, specialmente in Ucraina.
L'immediata risposta del Santuario fa seguito a una richiesta formale dell'Arcivescovo e Metropolita della Chiesa Greco-Cattolica di Leopoli, Ihor Vozniak, fatta il 10 marzo:
"Chiediamo se poteste inviarci in Ucraina l'Immagine della Vergine Pellegrina di Fatima, in modo da poterla pregarla per chiedere la sua protezione affinché torni la pace nel Paese”.
Il Rettore del Santuario, durante l'omelia della messa che ha presieduto questa mattina nella Basilica della Santissima Trinità, ha ricordato che
«Maria è sempre vicina alla croce di ciascuno di noi ed essendo Maria nostra madre, nel suo cuore materno troviamo rifugio nei momenti di difficoltà e l'aiuto per combattere il nostro scoramento”.
“Dato che è nostra madre, a lei ci rivolgiamo, sbigottiti per il terrore della guerra, affinché, attraverso la sua intercessione presso suo figlio, ci riporti alla pace”
ha aggiunto, sottolineando che è stata
“questa stessa fiducia che ha spinto la comunità greco-cattolica di Leopoli a presentare al Santuario la richiesta di invio di un'immagine della Vergine Pellegrina di Fatima, richiesta che il Santuario ha immediatamente accolto".
"La Madonna qui a Fatima ci ha chiesto insistentemente di pregare per la pace; questa preghiera, che facciamo qui ogni giorno, sarà racchiusa nella preghiera di tutti gli ucraini davanti all'immagine della Vergine Pellegrina di Fatima",
ha ricordato padre Carlos Cabecinhas, sottolineando la missione pastorale di preghiera per la pace che l'immagine realizzerà in Ucraina.
L'immagine, che rimarrà in Ucraina per un mese, lascerà Lisbona alla volta di Cracovia, in Polonia, dove sarà accolta e trasportata alla comunità greco-cattolica di Leopoli.
L'immagine nº 13 è una copia dell'immagine numero 1, progettata e concepita secondo le istruzioni della Serva di Dio, Suor Lucia de Jesus e solennemente incoronata dall'Arcivescovo di Évora, il 13 maggio 1947.
A partire da quella data, le immagini della Vergine Pellegrina di Fatima viaggiano per il mondo intero, portando un messaggio di pace e di amore.
In tutto sono tredici le immagini della Vergine Pellegrina, ma la numero 1 praticamente non esce più dalla Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima, dove è stata intronizzata nel dicembre 2003.
L'immagine è uscita di nuovo dal santuario solo in situazioni assolutamente eccezionali, l'ultima delle quali a Panama, nel gennaio 2019, per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù svoltasi a Panama, alla presenza di Papa Francesco.
Dalla prima partenza fino ad oggi, qualunque sia l'Immagine della Vergine Pellegrina di Fatima, sono giunte, da ogni parte, al Santuario, notizie straordinarie di folle che accorrono al suo passaggio, di una partecipazione, mai vista prima, alle varie celebrazioni, di un gran numero di penitenti che si accostano al sacramento della riconciliazione, di un'affluenza di ogni genere di persone: bambini, giovani, adulti e anziani, provenienti da diversi ceti sociali e anche da diverse confessioni religiose; in breve, notizie di significativi frutti pastorali e di abbondanti grazie ottenute.
Dal 21 febbraio u.s., quotidianamente, su richiesta del cardinale D. António Marto, è stata istituita da Fatima una catena di preghiera, per chiedere il ritorno della pace nel Paese che sta vivendo momenti di grande sofferenza.
Oltre a recitare il rosario, rispondendo così all'appello fatto da Nostra Signora del Rosario ai tre pastorelli di recitare il rosario ogni giorno per la pace, viene fatta anche una preghiera quotidiana nelle preghiere dei fedeli di tutte le messe ufficiali programmate dal Santuario.
Il Santuario ha anche comunicato il 25 febbraio u.s. di aver offerto un aiuto finanziario attraverso la Caritas portoghese per gli aiuti umanitari e che la prossima settimana accoglierà 35 rifugiati dall'Ucraina, la stragrande maggioranza dei quali sono donne e bambini, su richiesta del Consiglio comunale di Ourém e della Comunità Greco-Cattolica Portoghese, i cui assistenti spirituali, in particolare i monaci basiliani, risiedono e collaborano nel Santuario di Fatima.
A sostegno dell'alloggio temporaneo nelle strutture del Santuario, l'Ente si adopererà al meglio, congiuntamente alle autorità locali, nel percorso di orientamento di queste famiglie verso situazioni più stabili di permanenza nel Paese, favorendo l'accesso alla documentazione, alla scolarizzazione, alla sanità e all'occupazione. L'accoglienza al Santuario sarà solo temporanea.
|