Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Caro Papa Francesco,
mentre percorri le tappe del tuo viaggio a Malta, proseguo anch'io il mio attraverso le testimonianze su Padre Gino Burresi.
Sono semi che, spero, cadano su un terreno buono e diano frutti per la raccolta.
A parlare questa volta è Fabrizio, che ha postato la sua testimonianza sul sito laici.forumcommunity.net , che come Ti dicevo giorni fa, è scomparso dal web.
"Io ho conosciuto "Fratel Gino" negli anni tra il 1968 e il 1970 a San Vittorino dove frequentavo le scuole medie ubicate nell'istituto allora diretto dai padri "Oblati di Maria Vergine" ricordo anche alcuni nomi dei sacerdoti che allora ci seguivano, non sono mai riuscito a spiegarmi quel profumo intensissimo di rosa che emanava al suo passaggio o dal suo bastone da cammino che aveva sempre con se, mi chiamava "Vecchia zitella"..non so perché, e comunque "previsione" errata in quanto anni dopo trasferitomi con la famiglia al nord mi sono sposato (e lo sono ancora) e avuto 3 meravigliosi figli.
Premetto che non ho mai avuto nessuna avance o roba simile né da lui né dai sacerdoti dell'istituto, detto questo posso dire di aver contribuito (nel mio piccolo) alla costruzione della chiesa insieme ad altri ragazzi perché il pomeriggio riempivamo delle formine in silicone di gesso (soggetti sacri) che venivano poi dipinti e dati ai fedeli per le offerte.
La chiesa in quei tempi era piccola, quadrata, ricordo ancora gli scavi, le baracche sul terrapieno dove Fratel Gino riceveva ogni giorno centinaia di persone che con numerosi pulman accorrevano da ogni parte d'Italia, poi l'inizio della costruzione della chiesa grande esattamente sopra la piccola.
Scusate se ho ricordato questo mio periodo che non fu particolarmente importante per me, ma dopo aver letto (per caso) in questo forum la vicenda volevo solo portare la mia modestissima testimonianza.
Fabrizio".
Ti saluto caramente
Tuo
Riccardo Sante Maria Fontana