Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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Chissà quante coppie con problemi di fertilità o altre che non ne volevano sapere di avere un figlio, avranno concepito il frutto del loro amore per intercessione di Fratel Gino Burresi.
Fratel Gino voleva che anche per le coppie volutamente sterili si accettasse la volontà di Dio, che è quella di accogliere e non di respingere il dono di un figlio.
L'ospitalità di Abramo e di Sara, descritta in Gen 18,1-15, nei confronti dei tre uomini che furono sfamati e dissetati dal cibo e dalle bevande loro amorevolmente offerti da Abramo e Sara fruttò a Sara il dono di partorire un figlio, benché fosse avanti negli anni.
Mi viene in mente il racconto di una giovane coppia di toscani, testardi nel loro non volere un figlio, che proprio in virtù della ospitalità da loro dimostrata verso Fratel Gino Burresi, ottennero da questi la grazia di comprendere, attraverso dei fenomeni soprannaturali (il movimento del capo della statua della Madonna dentro una cappellina), che la volontà di Dio era quella di accogliere e non di rifiutare il dono di un figlio.
E il figlio del miracolo puntualmente arrivò, allietando la vita dei suoi genitori.
Chi ha conosciuto Fratel Gino da vicino, può testimoniare che ciò che di lui li affascinava era la squisitezza delle relazioni umane che si avevano con lui.
C'è chi lo ha considerato per sempre come un padre o un fratello o un amico.
Con il suo allontanamento dal Santuario Nostra Signora di Fatima di San Vittorino, se n'è persa la presenza, la voce, ma la sua essenza e il suo ricordo sopravviveranno nella memoria di tutti, anche grazie a quel figlio del miracolo.
Riccardo Fontana