Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Come una pianticella, l'amore richiede cura costante. Ha bisogno della luce del sole (il nutrimento emotivo e l'attenzione) e di essere annaffiato ogni giorno con piccoli gesti. Se trascurato, rischia di seccarsi, ma se potato e nutrito con pazienza, cresce forte e mette radici profonde
IL GIARDINO DI ADRIANA
È bello che il paese dove Adriana Zarri è nata, San Lazzaro di Savena nell’area metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna, le abbia dedicato un parco, inaugurato il 3 aprile 2024. Un parco, un giardino, sono i luoghi più appropriati per ricordare lei, una donna che ha costruito giardini ovunque abbia abitato.
Scrittrice, teologa ed eremita, nata nel 1919 e mancata nel 2010, è stata una delle prime donne che è riuscita a farsi ascoltare in una Chiesa e un’Italia assai restie ad ascoltare voci femminili. Ha firmato libri e articoli in cui risuonavano i grandi temi del rinnovamento conciliare: riscoperta della Bibbia, riforma della liturgia, ecumenismo, povertà della Chiesa, impegno per la giustizia. Nel corso della sua vita ha maturato una scelta eremitica, mai interpretata come isolamento o rifiuto dalla storia, ma come continuazione in diversa forma, come scriveva, di «tutti gli amori, le amicizie, gli interessi, gli impegni, le comunioni, gli incontri, le armonie umane e cosmiche».
Al Molinasso, la cascina piemontese dove visse tra gli anni Settanta e Ottanta, «aveva fatto di un deserto un giardino», ammirava un suo vicino contadino; ugualmente nella sua ultima dimora di Ca’ Sassino (Crotte, in provincia di Torino). Ma anche l’appartamento, in cui visse più giovane, nel suo ventennio romano, era arricchito da un terrazzo-giardino «tutto verde e fiorito come un piccolo orto pensile, un pezzo di campagna al quinto piano, più vicino alle nuvole che agli orti della terra». E il castello di Albiano di Ivrea, dove fu ospitata dall’amico vescovo Luigi Bettazzi, aveva giardino e orto, a nutrire quel linguaggio della bellezza nella natura che era la cifra della sua esistenza.
Si può rintracciare una vera «spiritualità del giardino» di Adriana Zarri, riscoprirne l’orizzonte biblico, i riferimenti nei giardini dell’Eden e del Cantico dei Cantici. Il giardino era segno dell’armonia cosmica voluta da Dio, e anche lei, nei suoi giardini e orti, partecipava, viveva, donava armonia e bellezza. «Era un suo modo di pregare, di lodare Dio, quel seminare e far crescere e guidare con la mano i germogli, incantata dal fiorire dell’universo e dal cambiare delle stagioni», annotava l’amica Rossana Rossanda che condivideva con lei passione e cura delle rose antiche.
E in quell’armonia Adriana si immergeva, fino a sentirsi erba, fiore, terra. Severamente critica di ogni antropocentrismo sfruttatore, promotrice di un nuovo «equilibrio ecologico del mondo» e partecipe di una profonda sorellanza con la natura e i suoi elementi: «Fammi verzicare come l’erba, fammi fiorire come il prato, e profumare come il fieno di maggio./ Dammi rugiada e brezza, sereno e caldo; perché io sono la tua terra e Tu sei il mio sole».
di Mariangela Maraviglia
Autrice di Semplicemente una che vive. Vita e opere di Adriana Zarri, IlMulino