Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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di padre Davide Gilioli icms 24/12/2020
In questi giorni mi veniva in mente un incontro capitatomi lo scorso anno, quando, proprio di questi tempi, una mattina stavo pregando in una chiesetta del centro di Roma. Ad un certo punto, mi sento battere un paio di colpetti sulla spalla. Mi volto e c’era un sacerdote, un prete sulla sessantina mai visto prima, tanto buono quanto originale, che mi ferma per parlare un po’. Alla fine, salutandomi, mi lascia un piccolo regalo: un Gesù Bambino, di quelli in plastica, semplicissimi, di 4/5 cm: “Toh –mi dice- prendilo, cerca di custodirlo e vedi di farlo crescere”.
Un gesto semplice, che lì per lì mi ha fatto sorridere. E poi anche riflettere.
“Prendi il Bambinello, custodiscilo e fallo crescere. Prendilo”. Già, il Natale è un ricevere, aprire il cuore a questa consapevolezza: mi viene dato un dono, mi sto prendendo un dono da Dio.
Questi giorni altro non sono se non il rinnovarsi per l’ennesima volta di ciò che ricevo da una vita. Dal lontano Battesimo, a tutta quella grazia che è passata attraverso i sacramenti, la preghiera, il buon esempio ricevuto, l’amicizia, la vocazione. Toh! Prendi e custodisci. È la presenza di Cristo, e poi lascia che cresca. Che porti frutto.
C’è da accostarsi a quella culla il 24 notte e da parlarci con quel bambinello: Ma quanta strada abbiamo fatto finora insieme? Oh, certo, forse se ne poteva fare di più, ma siamo ancora qui. Io e te, e tu continui a crescere. Sono pronto a farne ancora di strada con te, e ancora, e ancora.
È questa Sua Presenza che anima la speranza di questi giorni. Perché sono giorni di speranza, sì, anche questi. È vero, forse anche a noi sono chiuse in faccia le porte delle locande dei nostri progetti e programmi, c’è capitata una grotta che non ci aspettavamo. Ma Nostro Signore viene lo stesso, nasce lo stesso.
A Lui basta davvero poco: la presenza della Vergine Maria nella nostra anima e poca paglia su cui essere deposto. La poca paglia di queste giornate, la poca paglia della mia esistenza.
Ecco, Vergine Santa, ti offro questo spazio, tutto quello che ho… deponi Gesù qui. Perché possa nascere. Vivere. E Crescere.
Perché se Lui cresce io cresco, se Lui vive in me io vivo davvero.
“Toh prendi il Bambinello, cerca di custodirlo e vedi di farlo crescere”.
Facciamolo crescere unendoci a Lui e diciamogli con amore:
“Dolce Bambino,
che vieni nel mio cuore
rendilo come tu lo vuoi.
unisci il tuo cuore al mio
e fa’ che ogni palpito del tuo sia mio
e ogni palpito del mio sia tuo.
Amen”