07:43 - Via internet o sul modello cartaceo parte da oggi la fase finale del censimento Istat. Circa quattro anni di lavoro per un costo complessivo di 590 milioni di euro. Sono i numeri del 15esimo censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. In pochi lo sanno ma la compilazione del questionario è obbligatoria: per chi non lo restituisce, infatti, sono previste sanzioni da 200 e a 2mila euro.
Il costo per ogni abitante dell'intera operazione sarà di 10 euro, al di sotto della media statunitense (34,4 euro) e lievemente al di sopra del costo pro-capite britannico (8,7 euro). Il lavoro preliminare è iniziato nel 2010 con la raccolta delle liste anagrafiche fornite dai Comuni, e delle altre liste che rilevano la presenza dei cittadini sul territorio. L'utilizzo di questo metodo ha permesso l'invio dei questionari via posta e consentirà, incrociando i dati raccolti, di elaborare un archivio dei numeri civici.
Il questionario, compilabile sia in versione cartacea sia on line, prevede due versioni: completa e ridotta. La prima è composta da 26 domande su famiglia e alloggio e 58 quesiti in ciascun foglio individuale. La seconda, che sarà distribuita a due terzi delle famiglie residenti nei centri abitati dei Comuni capoluogo di provincia o con almeno 20mila abitanti al primo gennaio 2008, prevede 5 domande su famiglia e alloggio e 30 in ciascun foglio individuale.
La tempistica
Dal primo ottobre al 29 febbraio è attivo il numero verde 800069701, tutti i giorni dalle 9 alle 19, per qualsiasi chiarimento.
Dal 9 ottobre al 20 novembre sarà possibile riconsegnare i modelli, compilandoli on line oppure consegnando i moduli cartacei negli uffici postali o in uno dei centri di raccolta allestiti nei comuni.
Dal 21 novembre al 29 febbraio entreranno in azione i 60mila rilevatori, reclutati dai Comuni e incaricati di recuperare i questionari non ancora restituiti e rilevare le famiglie non presenti nelle liste anagrafiche. Questi operatori dovranno rilevare inoltre le convivenze in ospedali, alberghi, conventi; le abitazioni non occupate e gli edifici. Nel corso di tre mesi, dovranno essere completate le operazioni di rilevamento: entro il 31 dicembre 2011 per i Comuni con meno di 20mila abitanti; entro il 31 gennaio per i quelli tra 20mila e 150mila abitanti; entro il 29 febbraio per i Comuni con più di 150mila.
Nel 2014 i dati definitivi
Il 31 marzo è prevista la diffusione dei primi risultati provvisori per Province e Comuni, mentre i dati per la popolazione legale saranno disponibili entro la fine del 2012. La pubblicazione dei dati definitivi è prevista infine per il 2014.
Gli obiettivi del censimento, come ha spiegato il direttore centrale dei censimenti, Andrea Mancini, sono conoscere la struttura demografica e socio-economica di popolazione e famiglie; assumere informazioni sulla consistenza, le caratteristiche e la dislocazione di abitazioni ed edifici; determinare la popolazione legale, intesa come popolazione residente sul territorio di un Comune a una determinata data; fornire dati e informazioni utili alla revisione, qualitativa e quantitativa, delle anagrafi comunale e, infine, adempiere al regolamento del Consiglio d'Europa in materia di censimenti. Questo censimento è il primo che sfrutta largamente le nuove tecnologie e prosegue, dunque, nel percorso di modernizzazione dell'istituto di statistica.