Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.donna10.it/alda-merini-manicomio-perche-poesia-e-follia-4102.html
Alda Merini Manicomio Perchè: poesia e follia
Alda Merini dopo anni in manicomio scrisse: “Anche la follia merita i suoi applausi“,
questa citazione è densa di carico emotivo in quanto anche lei ha vissuto in una società
in cui è la “normalità” ad essere condannata e l’isterismo moderno decantato come
“un buon stile di vita” o peggio ancora : una persona realizzata!
Vorremmo ricordare questa autrice affinchè la sua drammatica vitalità e la sua irriverente
ironia possano far riflettere su problematiche sociali ancora troppo poco discusse,
probabilmente perchè portano con se la necessità di approfondire l’inumanità dell’ essere
umano… e non è sempre gradito l’appellativo inumano soprattutto a chi crede che una gentile
formalità possa esimerlo da questa categorizzazione!
La sua esperienza all’interno dei manicomi nel periodo degli anni 70, l’ha vista dapprima
succube della sua stessa malattia.. e successivamente essendovi entrata volontariamente
ha voluto sperimentare coscientemente il modo con cui il quel periodo le sofferenze di un folle
venivano trattate con farmaci il cui unico effetto era la spersonalizzazione del soggetto.
Per fortuna oggi questi rimedi sono stati di gran lunga superati.. ma siamo proprio sicuri che
adesso questi luoghi angusti per l’espressione libera del soggetto non si stiano manifestando
sempre più gravosamente e incoscientemente nell’assoggettamento dell’uomo alle mere
dinamiche economiche tralasciando ormai l’aspetto qualitativo della vita?
« Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie
radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza
giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. »
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| www.youtube.com/watch?v=mRStN5hOqQ411 gen 2011 - 4 min - Caricato da riflessivoapparente | |