Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.retididedalus.it/Archivi/2009/ottobre/Checkpoint_poetry/1_norvegesi.htm
CAMERA 301
– Adesso posso entrare.
Ti hanno vestita di bianco.
Ho preso le tue mani per un momento.
Non hanno risposto. Non ci saranno più risposte.
Quella mano che mi ha accarezzato i capelli
sino all’ultima nostra estate. Dalla fronte
alla nuca. Tu che cercavi
qualcosa o che sospettavi qualcosa.
Ormai le tue mani sono state richiuse
sul tuo petto come rose. Rosso sul bianco.
Ormai è l’ora. Stanno aspettando.
(Viso, fronte, mani).
Io vado verso la porta,
che un’aurora boreale, un crepitio delle stelle,
possano riceverti.
La mano sull’apertura della porta.
Scricchiolii nel corridoio. Klipp-klapp,
klipp-klapp, il rumore degli zoccoli
dell’infermiere. Così
finisce la vita nostra.
ROLF JACOBSEN (1907-1994)