Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
"Che vale?"
poesia di Marino Moretti,
tratta da Poesie scritte col lapis
Chinar la testa che vale,
che vale fissare il sole
e unir parole a parole
se la vita è sempre uguale?
Si discorre d’avvenire?
Si rammemora il passato?
Chi è vivo deve morire,
chi è morto è bell’e spacciato!
Poeti, dolci fratelli,
perché far tanto sussurro
se un lembo di cielo è azzurro,
se son biondi dei capelli?
Un po’ d’azzurro (che vale?)
ed un po’ d’oro, un riflesso
d’oro… Ma il mondo è lo stesso,
ma la vita è sempre uguale!
Non c’è né duolo, né gioia,
non c’è né odio, né amore;
nulla! Non c’è che un colore:
il grigio; e un tarlo: la noia.
Chinar la testa che vale?
Che vale fissare il sole?
Ciò che vorresti non vuole
Quei ch’è più forte, o mortale!
Non c’è né duolo, né gioia,
non ci son luci, né ombre:
il grigio, il grigio che incombe
sui cuori, e il tarlo: la noia!
Questa è la strada del bene,
questa è la strada del male:
star troppo a scegliere che vale?
Peuh! Quella che viene, viene