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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LA GALLINA VECCHIA DI MATTEO RENZI FARA' BUON BRODO

 

 

 

LA  STAMPA.IT

 

FIRENZE. Tutto esaurito alla Stazione Leopolda di Firenze per il "Big Bang" dei "rottamatori" di Matteo Renzi.

 

Politica

30/10/2011 - OPPOSIZIONE - IL CONFRONTO INTERNO

Renzi terremota il Pd: "Facce nuove"
Bersani: le sue idee vecchie Anni '80

La sfida del sindaco di Firenze:
"In 3 mesi 100 idee per l'Italia".
Frecciata a Vendola: "Mandò a casa Prodi aprendo agli inciuci"

Firenze

Se non è un "Big Bang", poco ci manca. Dalla convention dei rottamatori alla stazione Leopolda di Firenze Matteo Renzi scuote il Pd. Il sindaco ribelle non ufficializza la sua discesa in campo («il candidato deve uscire dalle primarie e non da un'assemblea»), ma spara bordate contro i «dinosauri» del partito. Beccandosi anche la dura reazione di Bersani, che accusa Renzi di avere «idee anni ottanta».

«Manteniamo il partito che abbiamo e cambiamo le facce dei politici», attacca il sindaco padrone di casa dal palco della Leopolda. Secondo Renzi «C'è un problema di rapporti con le vecchie liturgie di partito e con il centralismo democratico: un metodo che andava bene nel '900». Un invito ad aprirsi all'ascolto delle ragioni dei rottamatori, a tornare sui programmi e a non lasciarsi invischiare in una discussione tutta interna ai gruppi dirigenti.


Ce n'è anche per Vendola a cui Renzi contesta lo strappo durante il primo esecutivo Prodi, un «tradimento che portò all'inciucio che aprì la strada al governo di D'Alema». L'obiettivo restano le primarie. Ma Renzi prende tempo: «Non so se alla fine ci candideremo ma certo avremo fatto un piacere all'Italia restituendo dignità alla politica». Per ora avanti tutta sul programma. Da stasera sanno in rete «le cento idee uscite dalla Leopalda su Wiki-Pd», annuncia dal palco. «Così riporteremo l'Italia ad essere patria della bellezza e non delle volgarità», rilancia tra gli applausi. «La mia paura - ammette Renzi - è che di fronte al fallimento del governo il centrosinistra non sappia rispondere o replichi senza coraggio e solo con slogan e conservazione».

A Firenze la partita sembra tutta interna al centrosinistra: «Qui alla Leopolda - rimarca il sindaco - abbiamo parlato poco di Berlusconi: noi siamo qui per parlare del futuro e lui non è il futuro». «Il centrosinistra non può dividere i lavoratori dagli imprenditori», chiede Renzi. «Se uno oggi ha i soldi non apre una fabbrica ma lavora e investe nella finanza ed è anche tassato meno. Bisogna tornare a dare valore a chi fa impresa». La ricetta è definitiva: «Manteniamo il partito che abbiamo e cambiamo le facce dei politici». «Se il Pd vuole vincere le elezioni deve provare a scrivere una storia nuova, e la storia nuova la scrivono i pionieri, non i reduci». «Valorizziamo i militanti, i circoli, andiamo noi fuori, non portiamoli nelle nostre stanze -conclude Renzi-. Un partito degno di questo nome, democratico, non fa burocrazia interna, ma si apre».

Da Napoli arriva la replica di Bersani. Alla scuola di formazione per i giovani quadri del partito nel Mezzogiorno "Finalmente Sud", il segretario va al contrattacco: «Attenzione a non scambiare per nuove delle idee che sono un usato degli anni Ottanta, perchè con quelle siamo finiti nei guai». Anche Vendola resta critico contro Renzi: «Lo considero incapace di porre il tema della fuoriuscita dal disastro che il liberismo, in un trentennio, ha compiuto nel mondo intero». Il leader di Sel rivendica una «sensibilità comune» con l'attuale segreteria del Pd in un asse con Bersani che sembra connotarsi proprio in funzione anti-Renzi. Il segretario del Pd prova a stemperare i toni: «Leggo sui giornali di uno scontro personale che non esiste, non mi appartiene, non è nel mio stile e nella mia logica». Da Firenze intanto Renzi commenta con i giornalisti la convention appena terminata: «La nuova generazione di politici, quella che verrà, deve essere come lo yogurt, con una data di scadenza».

Lucio Battisti - Il Leone e la Gallina - youtube.com
4 min - Umanamente Uomo: Il Sogno (1972)

 

 

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