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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LA VIA DELL'INCENSO E' UN PERCORSO OBBLIGATO

 

   

 

http://www.graficapastorale.it/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=461

 

Oman, il deserto di Rub Al Khali (foto Aldo Pavan)

 

 

 

UN CHICCO DI INCENSO   ( tratto da “Un curioso asinello” di A. Valente)
 
C’era una volta un antichissimo albero la cui resina veniva prelevata e poi trasformata, attraverso particolari processi di lavorazione, in chicchi d’incenso molto pregiato. Tra tutti  i chicchi ve ne era uno, particolarmente profumato, che si trovava in una bustina, con altri chicchi d’incenso come lui, in un negozio di articoli religiosi. Ogni mattina il chicco d’incenso faceva le sue preghiere in cui volgeva il primo pensiero al Signore affidandogli la sua vita e quella dei suoi compagni.
Un giorno accadde che, mentre il chicco d’incenso faceva le sue solite preghiere, la bustina in cui si trovava fu prelevata dallo scaffale e venduta ad un sacerdote. Il chicco d’incenso pensò che stava per avvicinarsi il suo momento. Durante un’adorazione eucaristica l’incenso fu utilizzato dal sacerdote per essere bruciato, ma non toccò ancora a lui. Molti altri chicchi avevano paura, vedendo ciò che accadeva. Il nostro chicco invece non aveva paura: i chicchi d’incenso più anziani gli avevano sempre insegnato che diventare “incenso che brucia” è il momento più importante per la vita di un chicco d’incenso.
Così, dopo un po’, anche il nostro chicco d’incenso fu prelevato dalla navetta e posto nel turibolo: avvertì all’inizio un grande calore e piano piano si sentì trasformare; sperimento che quel momento non è la fine di tutto. Il chicco d’incenso si trasformò in fumo profumato e iniziò a volare e ad espandersi nell’aria. Anche prima, nelle sue consuete preghiere, il chicco d’incenso aveva provato lo stesso senso di libertà ed ora, ancora una volta, stava affidando la sua vita a Dio.
 
► 4:02
www.youtube.com/watch?v=LvG2YGY-XZM6 Feb 2013 - 4 min - Uploaded by Giaculatorie
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