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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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NON E' TUTTO ORO CIO' CHE STUZZICA

 

INFO-SALENTO

 

 

DALLA PASTA AL DOLCE DOVE E' LA TRUFFA

Pomodori italiani Made in China, mozzarelle blu, formaggio a pois, vongole alla diossina, pesce ...
 

Clicca per ingrandirePomodori italiani Made in China, mozzarelle blu, formaggio a pois, vongole alla diossina, pesce all'ammoniaca e vini al metanolo. Sugli scaffali dei supermercati e nelle cucine dei ristoranti si può trovare davvero di tutto. Cibi adulterati, contraffatti e scaduti: le frodi alimentari stanno diventando sempre più sofisticate. Al contempo aumentano i controlli e il numero di truffe smascherate. Basta sfogliare il rapporto stilato da Fare Ambiente per rendersi conto che lo scorso anno le autorità hanno avuto un gran bel da fare.

I dati del 2010 parlano di quasi 11 milioni e mezzo di prodotti contraffatti sequestrati in Italia dall'Ufficio Antifrode dell'Agenzia delle Dogane. Poi ci sono i beni adulterati e sofisticati scovati dai Nac (Nucleo antifrodi carabinieri) per un valore di 22.559.266,43 euro, quelli scoperti dai Naf (Nucleo agroalimentare e forestale) per un totale di 1.525.021, e infine i beni sequestrati dai Nas (Nucleo antisofisticazioni) per un valore addirittura di 756.690.691 euro.

«Analizzando i dati forniti dalle forze dell'ordine e dagli organi preposti alla tutela e contrasto degli illeciti nel campo agroalimentare - dice Anna Zollo, responsabile del rapporto - la situazione che si ravvisa è molto controversa. Infatti da un lato si evidenzia l'ottimo lavoro effettuato da questi organi di controllo e come nel 2010 le azioni a contrasto siano aumentate evidenziando in questo modo come la filiera dei controlli sia efficace ed efficiente e, dall'altro, come siano ancora troppo presenti gli illeciti».

Le frodi alimentari sono varie e possiamo distinguerle essenzialmente in «frodi commerciali» e «frodi sanitarie». Le prime si riferiscono a quando un'attività commerciale dà al consumatore un prodotto spacciandolo per un altro, come ad esempio una pizza con mozzarella normale anziché di bufala come è scritto sul menù o la vendita di un formaggio Dop quando invece non lo è. In pratica, il prodotto non è nocivo per la salute ma comunque produce un guadagno illecito. E soprattutto il consumatore ignaro viene tratto in inganno. Si tratta di casi molto diffusi: si calcola, ad esempio, che oltre il 30% degli alimenti Made in Italy siano prodotti con merci di importazione.

Ancora più diffuso il fenomeno degli alimenti italiani taroccati e commercializzati all'estero. La contraffazione degli alimenti, secondo l'ultimo rapporto Eurispe - Coldiretti sull'Agromafía, è una delle principali frodi commerciali. Stiamo parlando del cosiddetto «Italian sounding», la pirateria agroalimentare internazionale che utilizza denominazioni geografiche, marchi, parole, immagini, slogan e ricette che si richiamano all'Italia per pubblicizzare e commercializzare prodotti che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. A livello mondiale, le stime indicano che il giro d'affari di questo tipo di contraffazione supera i 60 miliardi di euro l'anno, cifra 2,6 volte superiore rispetto all'attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari (23,3 miliardi di euro nel 2009). Se il Parmesan è la punta dell'iceberg, diffuso in tutto il mondo, c'è anche il Romano prodotto nell'Illinois con latte di mucca anziché di pecora, il Parma venduto in Spagna senza alcun rispetto delle regole del disciplinare del Parmigiano Reggiano, il prosciutto Busseto Made in California.

Lo scorso anno sono stati scoperti vini a cui era stata aggiunto del metanolo per aumentarne la gradazione, uova con una scadenza segnalata più lunga del consentito, pesce con anilina e ammoniaca per ravvivare il colore delle branchie o con acqua ossigenata per dare un aspetto brillante, pasta con semole avariate e coloranti, formaggio con gomme viniliche per renderlo più compatto, formaldeide nei formaggi duri per mascherarne i difetti di lavorazione. Succede molto più spesso di quanto si possa pensare nei ristoranti, dove si sta diffondendo la cattiva abitudine di spacciare per prodotti di qualità italiana alimenti importati dall'estero.

«È fondamentale tutelare i prodotti della tradizione italiana e la qualità di essi. Una possibilità è quella di tracciare la filiera anche degli ingredienti degli alimenti preparati al ristorante - ha spiegato Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente - perché in questo modo sarà possibile gustare una pizza, per esempio, veramente italiana o decidere se mangiare o meno un alimento dal nome italiano ma proveniente dall'estero».

www.youtube.com/watch?v=F7ok9-4I21c2 giu 2008 - 4 min - Caricato da turiddu800
Canzone degli Huga Flame dell'album "Notte&Giorno"
 
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