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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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QUANDO PARCHEGGIO FA RIMA CON DILEGGIO

 

 

LA  REPUBBLICA.IT

 

LA SENTENZA

 

Si può mandare "a quel paese"
chi con l'auto ti blocca

 

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione dando ragione a un automobilista che aveva dato del "cafone" a un altro che con la sua vettura parcheggiata male ostruiva il passaggio

 

Si può mandare "a quel paese" chi con l'auto ti blocca

La sede della Corte di Cassazione

 

ROMA - Si può mandare "a quel paese" chi con la sua auto ostruisce il passaggio per strada? Si può, si può, almeno secondo una sentenza della Corte di Cassazione che ha convalidato l'assoluzione dal reato di ingiuria accordata ad un 30enne di Cagliari, Riccardo L. L'uomo era finito sotto processo per avere reagito al fatto che l'automobilista Danilo R. aveva fermato la propria auto in modo da ostacolare il passaggio, dandogli del "cafone". Secondo la Suprema Corte, "l'ingiuria" se "provocata da fatto ingiusto" merita tutte le attenuanti possibili senza escludere l'assoluzione.

Come ricostruisce la sentenza 36883 della Quinta sezione penale, Riccardo L., vedendosi il transito impedito dall'auto di Danilo R., aveva cercato in un primo tempo di risolvere la cosa con le buone maniere ma di tutta risposta aveva ricevuto dei gestacci che avevano contribuito ad "acuire la tensione". Da qui l'espressione "cafone" rivolta al "cattivo" parcheggio. La vicenda è finita in un'aula di giustizia. Se il giudice di pace di Cagliari, nel gennaio 2010, aveva condannato Riccardo L. per ingiuria, in secondo grado il Tribunale della stessa città, nel maggio scorso, lo aveva assolto, applicando l'esimente della provocazione.

Danilo R. si è costituito parte civile in Cassazione per chiedere i danni, sostenendo di essersi sentito provocato da Riccardo L. che aveva poi scelto di attendere volontariamente l'arrivo delle forze dell'ordine, mosso - a suo

dire - "da acredine verso di lui per una banale discussione tra automobilisti". Piazza Cavour ha dichiarato inammissibile il ricorso di Danilo R. sostenendo che "trascura totalmente di considerare che l'ingiuria, come risulta in modo inconfutabile dalla sentenza impugnata mediante richiamo al contenuto della trascrizione delle telefonate al '117', era stata provocata dal fatto ingiusto della parte offesa che, con il proprio veicolo, aveva bloccato il passaggio di quello di Riccardo L.". L'automobilista pagherà anche mille euro alla Cassa delle ammende.

www.youtube.com/watch?v=pQ0Pz3sOhH828 mar 2011 - 5 min - Caricato da kiapaucartina

 
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