Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
LA REPUBBLICA.IT
IL CASO
Giochiamo al viaggio nel tempo
In che epoca avreste voluto vivere?
Il bimestrale dell'Economist "Intelligent Life" lancia l'idea per i suoi lettori: immaginatevi in un momento del passato. E chiede ad alcune personalità di dare le proprie preferenze: dall'epoca d'oro dell'Impero romano, al Giappone di mille fa. Senza sottovalutare i vantaggi del presente: dai diritti acquisiti per le donne e le minoranze, alle conquiste della scienza e della medicina
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Tiepolo, "Il trionfo di Marco Aurelio"
LONDRA - Il turismo di massa ha esplorato ogni luogo della terra, ma c'è una destinazione vergine in cui nessuno è mai stato, se non nei sogni: il passato. Se poteste scegliere, in quale tempo vorrreste vivere? In quale epoca storica vi piacerebbe essere nati, e in quale parte del mondo? Sono domande oziose, a cui si possono dare risposte soltanto teoriche: eppure sapere non soltanto da dove veniamo, ma dove ci piacerebbe tornare, può aiutarci a capire chi siamo oggi. "Intelligent Life", bimestrale colto dell'Economist, lo propone come un gioco per il fine settimana ai suoi lettori, offrendo qualche risposta campione come modello.
La prima è di un insigne storico di Roma antica, Edward Gibbon, autore del celebre "Declino e caduta dell'Impero Romano", che sapeva benissimo in che era sarebbe voluto vivere: "Nel periodo tra la morte di Domiziano e l'ascesa al trono di Commodo, il secondo secolo dopo Cristo, dopo che i cinque più grandi imperatori di Roma, Nerva, Traiano, Adriano, Antonino e Marco Aurelio, portarono pace, stabilità e progresso in ogni angolo dell'impero". Patrick Dillon, inviato e corrispondente dall'estero dell'Economist, che ha ideato il gioco per "Intelligent Life", preferirebbe la Londra del 1690, dove - sostiene - "cominciò a nascere il mondo moderno".
La femminista Lucy Kellaway, interpellata dalla rivista, sceglie invece il Nord America del 15 mila avanti Cristo, l'unico periodo del passato
- afferma - in cui uomini e donne erano più o meno su un piano di uguaglianza, ricchi e poveri pure. E a parte il tempo dedicato alla caccia e alla raccolta di tutto ciò che il paradiso terrestre in cui vivevano offriva in termini di cibo, aggiunge Kellaway, non c'erano altri modi per distrarsi che chiacchierare, giocare con i figli e fare sesso, generalmente con più di un partner.
Lo storico Robert Guest andrebbe nel Giappone del 784-1186 dopo Cristo: il mondo di mille anni fa era illetterato, sporco e miserabile, ma non nel paese del Sol Levante, dove i samurai non erano ancora arrivati e il governo era in mano a una dinastia di aristocratici dedicati alla poesia, alla musica e alla calligrafia. Arkadij Ostrovskij, corrispondente dell'Economist da Mosca, starebbe dov'è, ma centoventi anni prima: nella Russia del 1890, che aveva abolito la servitù della gleba, iniziato riforme politiche, viveva un prodigioso boom economico e un ancora più sensazionale boom culturale e artistico. Jim Ledgard ha in mente un luogo e un anno precisi: vorrebbe vivere a Princeton nel 1949, quando fra gli insegnanti c'era Albert Einstein e l'America vittoriosa della seconda guerra mondiale stava per trovarsi alla sommità della sua ricchezza e del suo potere.
Le possibilità sono illimitate, perché questa agenzia di viaggi funziona solo con la fantasia: se uno ama la letteratura potrebbe volersi trovare al Globe Theatre di Londra quando vanno in scena per le prime volta le opere di Shakespeare, se ama il jazz potrebbe essere giovane al Cotton Club di Harlem negli anni '20, se adora l'arte potrebbe trovarsi alla corte di un papa nel 1501 mentre Michelangelo dipinge e scolpisce i suoi immortali capolavori. C'è chi potrebbe desiderare di vivere ad Atene mentre sboccia la democrazia per sentire Socrate che discute con Platone; o ascoltare Giulio Cesare che dibatte con Cicerone nella Roma del 50 avanti Cristo.
Naturalmente, se a uno non piace il dolore, se preferisce le operazioni sotto anestetico e non vuole morire di peste o altre malattie virali, l'era migliore in cui vivere è il presente. In base a un ragionamento analogo, ammette "Intelligent Life", forse ben poche donne sceglierebbero di tornare a un qualunque periodo del passato in cui erano considerate inferiori all'uomo. Lo stesso vale per chiunque non sia un bianco europeo, e per estensione vale pure per i tre quarti meno benestanti delle società attuali, che nel passato anche recente, diciamo 50 o 100 anni fa, se la sarebbero passata assai peggio. Infine c'è chi, come l'intellettuale Ann Wroe, potendo scegliere vorrebbe vivere per sempre in un tempo indefinito: quello della prima infanzia, ovvero l'età dell'innocenza.
Ma si tratta di un gioco e dunque chi ne ha voglia può giocare. Anche voi.
(28 ottobre 2011)
| | www.youtube.com/watch?v=rmVaUFEz2NQ7 feb 2010 - 3 min - Caricato da TheMoscabianca |