Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

SENSI INIQUI O DELIQUI

 

 

CORRIERE  DELLA  SERA.IT  SALUTE

 

lo studio

 

Svenire spesso non è un brutto segno

 

Come riconoscere i mancamenti innocui:
solo di rado è colpa del cuore

 

 

MILANO - Non è una debolezza da damine ottocentesche, lo svenimento è un problema che riguarda tantissime persone: il 40 per cento dei giovani con meno di trent'anni è svenuto almeno una volta (le donne con una frequenza doppia rispetto agli uomini), un over 65 su dieci sviene con facilità. Perdere i sensi però fa paura, e spesso le “vittime” finiscono in un vortice di esami medici spesso inutili: lo dimostrano alcuni studi presentati all'ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia, secondo cui nella maggior parte dei casi lo svenimento è innocuo e i test medici vengono usati a sproposito.

DIAGNOSI – Il timore dei pazienti è che lo svenimento nasconda un problema cardiaco: la sincope con perdita di conoscenza può essere infatti dovuta a un'aritmia che rallenta o accelera troppo il battito cardiaco, comportando una riduzione dell'afflusso di sangue al cervello. Poiché in questo caso perdere i sensi è sintomo di qualcosa che non va nel cuore bisogna fare una diagnosi precisa, per essere sicuri che piuttosto non si tratti dalla sincope “vasovagale”, lo svenimento “classico” più frequente e innocuo. «Riconoscere i due diversi tipi di sincope però non è difficile – spiega Paolo Alboni, cardiologo dell'ospedale di Cento (Fe) che da anni si occupa di ricerca nel settore della sincope –. Lo svenimento “da cuore matto”, molto più raro, è improvviso e non dà molti sintomi premonitori a parte un annebbiamento della vista o una certa sudorazione; inoltre, di solito dura più a lungo (oltre 30 secondi) e soprattutto non è scatenato da un'emozione o un evento specifico. Lo svenimento classico è molto riconoscibile, infatti, perché è breve ed è sempre in rapporto a uno stimolo emotivo (una forte emozione, positiva o negativa) od ortostatico, ovvero l'essere rimasti a lungo in piedi, soprattutto in un ambiente caldo. Inoltre, prima di perdere coscienza ci sono quasi sempre sintomi come capogiro, nausea, pallore, sudorazione intensa, annebbiamento della vista: in altre parole, ci si accorge sempre di stare per svenire». 

ESAMI – Un'attenta valutazione di “come si sviene”, quindi, sembrerebbe bastare a indirizzare la diagnosi. «Se si sospetta un problema cardiaco, si può fare un elettrocardiogramma e quindi ulteriori accertamenti per capire la patologia di base – prosegue Alboni – Se si propende per uno svenimento vasovagale si può fare il “Tilt test”: il paziente viene posto su un letto speciale inclinato in grado di attivare il riflesso vaso-vagale, passando dalla posizione sdraiata a quella eretta». Non servono esami complessi, come hanno spiegato gli esperti riuniti al congresso europeo, e questo nonostante i pronto soccorso siano pieni di persone che arrivano per aver perso i sensi (l'1 per cento dei pazienti accolti in un dipartimento ospedaliero d'emergenza arriva proprio a causa di uno svenimento). Purtroppo per lo svenimento “standard” non esistono terapie: «Aiuta fare attività fisica, mantenersi ben idratati e, quando si avvertono i segnali di un imminente svenimento, fare la cosiddetta manovra contropressoria, che consiste nel contrarre forte i glutei, le gambe e le braccia: in questo modo si aumenta la pressione e si impedisce la perdita di coscienza», consiglia il cardiologo. È altrettanto importante tranquillizzare chi sviene, soprattutto se gli capita spesso: svenire non significa affatto essere malati e anzi, uno studio condotto da Alboni poco tempo fa ha dimostrato che la perdita di coscienza potrebbe essere in realtà un meccanismo di protezione cardiaca. 

EFFETTO PROTETTIVO – «Quando avvertiamo un grosso spavento aumentano molto la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca: il cuore, quindi, è sottoposto a un superlavoro e più soggetto a infarti e ictus – spiega Alboni –. Il riflesso vasovagale, riducendo pressione e frequenza cardiaca, protegge da questo possibile rischio. La perdita di coscienza è solo un “effetto collaterale” del nostro essere uomini: tutti i vertebrati sperimentano il riflesso vasovagale, ma non perdono coscienza perché non stanno in posizione eretta e non hanno un cervello come quello umano. Noi, appena l'afflusso di sangue al cervello cala oltre una certa soglia, perdiamo i sensi: così l'unico rischio dello svenimento è proprio farsi male mentre si cade, ma non ci sono altri pericoli per la salute. Nemmeno di incidenti stradali: gli studi più recenti dimostrano che i pazienti soggetti a frequenti svenimenti non hanno più incidenti degli altri. Basta guidare non troppo veloce, per potersi fermare se ci si accorge che qualcosa non va e si sta per svenire», conclude il medico.

Elena Meli
05 novembre 2011 19:49

COMMENTI

NON CONDIVIDO 

05.11|19:43

lettore836244

Il dottore che ha ispirato questo articolo non ha mai avuto un episodio di svenimento per sincope vasovagale o per sincope "diversa". Dopo 1-2 secondi di durata del giramento di testa si perdono i sensi, e si cade, non si riesce ad accostare se sta andando in auto, il grosso rischio di questi episodi non sta sicuramente nello svenimento stesso ma negli ffetti "collaterali" che possono essere appunto schiantarsi con la macchina coinvolgendo magari anche qualche altra persona. Lo dice una persona che questa sintomatologia l'ha avuta per anni, ha avuto una ventina di episodi in trenta anni, è sempre stato fortunato, e alla fine, riconosciuta la causa ha impiantato un P.M. per evitare questi inconvenienti. Non illudiamo le persone che hanno svenimenti che possono fare una vita normale, che basta stare attenti quando si guida, io ho un referto, di una delle decine di visite cardiologiche a cui mi sono sottoposto per risolvere il mio problema, in cui il medico mi prescrive di scegliermi un lavoro non pericoloso, e di stare lontano da "percorsi pericolosi"per evitare gli effetti collaterali,(come fosse semplice). Un'altro mi ha proposto di indossare un caschetto! A me avevano anche detto che questi attacchi prendevano sempre solo quando una persona è rilassata, dopo l'impianto del P.M. il medico mi ha detto che anche questa è falso, per cui io posso fare un quadro alla Madonna grosso come una casa se mi è sempre andata bene. E' una malattia molto invalidante,per chiunque!

I sensi miei - YouTube - youtube.com
26 lug 2007 - 5 min - Caricato da 3494533062
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post