Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

O IMMACOLATA FA' BATTERE I CUORI INVIDIOSI IN RITIRATA

 

O IMMACOLATA FA' BATTERE I CUORI INVIDIOSI IN RITIRATA

 

(Tratto da: Cuore di Gesù cuore dell'uomo)

 

di Padre Stefano Maria Manelli

 

L'invidia è il verme roditore che non solo impedisce la misericordia verso chi ha commesso il male, ma vuole distruggere anche il bene che vede nei fratelli.

"Come l'acqua spegne il fuoco - diceva S. Vincenzo de' Paoli - così l'invidia spegne la carità". E S. Basilio paragona gli invidiosi agli avvoltoi che vanno a cercare e a trovare le carogne.

L'invidia fa rodere dentro. Suscita l'avversione del cuore. Alimenta sentimenti di disprezzo verso l'altro.

Vorrebbe veder l'altro umiliato e oltraggiato. Fa arrivare fino all'odio e al delitto. S. Cipriano scriveva che l'invidia " è il seme di molte scelleratezze".

Si pensi a Caino, invidioso della rettitudine di Abele, fino al punto di assassinarlo. Si pensi A Giuseppe, venduto a ignoti mercanti dai suoi invidiosi fratelli. Si pensi al re Saul, che tentò di uccidere David, per l'invidia che provava a sentir cantare dalla ebrea: " Saul ne uccise mille -e David diecimila" (Sam 18,7).

Si pensi agli scribi e ai farisei, che invidiavano Gesù per i suoi discorsi e miracoli, e cercavano malvagiamente di sopprimerlo, perché "se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui" (Gv 11,48).

Tra parenti e conoscenti, tra colleghi e compagni, tra amici ed estranei, quanto spesso il cuore dell'uomo è pieno di invidia per il bene degli altri.

Il bene materiale, il bene spirituale, il bene morale: ogni bene può essere oggetto di invidia e nulla sfugge a questa serpe velenosa e strisciante.

Non per niente gli antichi dipingevano l'invidia sotto forma di una vecchia pallida che mangia carne di serpente e di vipera.

Il cuore dell'invidioso è pieno di veleno, capace di rovinare ogni bene del fratello, senza riguardo né ritegno non solo per la misericordia, ma neppure per la giustizia e per l'onestà. Diceva bene S. Giovanni Crisostomo: "Solo l'invidia non offre alcun vantaggio, nemmeno apparente; in essa tutto è vergogna, dolore, perversità".

E anzi, lo stesso S. Giovanni Crisostomo arriva a dire che l'invidia è un peccato più che diabolico, perché i demoni invidiano l'uomo, ma non si invidiano tra loro.

Il Cuore di Gesù ci purifichi con le sue fiamme da questo terribile veleno, liberi il nostro cuore da questo perfido serpente dell'invidia, ci doni la sua dolce misericordia verso tutti.

 

Proposito: Fare un atto di carità o di cortesia a una persona che ci ha fatto del male.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post