Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Di nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso
Cari lettori e care lettrici, cara Marta e caro effe.
Ho ricevuto i seguenti commenti al mio post
http://nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso.over-blog.it/2018/11/l-immacolata-ricostruira-il-ponte-distrutto.html
effe11/21/2018 22:49
marta11/21/2018 22:48
stai dicendo fesserie.... p. Enzo non ha per nulla chiuso il suo profilo.
Cara Marta, forse tu, prima di ieri, non eri solita affacciarti sulla pagina facebook di padre Enzo Vitale e quindi non sai cosa contenesse prima della cancellazione NON del profilo ma di molti post e di molti commenti, tra i quali i miei 411 scomparsi.
Se tu guardi bene, aprendo la sua pagina vedi scorrere degli anni a decrescere fino al 2014. Non vedi più i post dal 2014 in poi fino al 2018.
Non volevo dire che Padre Enzo Vitale ha chiuso il suo profilo.
La mattina precedente all'inizio del convegno, avuto luogo a Sacrofano, in cui si è incontrata la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria, dal 16 al 19 novembre u.s., mentre mi accingevo ad inviare il mio articolo sul post, in cui Padre Enzo comunicava l'agonia di Padre Gino, sono rimasto di stucco, quando ho visto che erano scomparsi i miei commenti, e non solo i miei, postati sia sul post, in cui Padre Enzo comunicava la morte di Padre Gino (210 miei commenti) sia i 201 commenti da me postati sul post in cui si invitava a recarsi al santuario di Birge, per una adorazione eucaristica, per accompagnare Padre Gino all'incontro con il Signore.
Ma, oltre al 2018, mancavano anche gli anni 2017, 2016, 2015.
Vedi quindi, cara Marta, che non sto dicendo fesserie.
Pensa che io, con l'aiuto di Padre Gino, ero riuscito anche a convincere mia moglie ad andare a Sacrofano a quel convegno.
Ma quando ho visto che era stato cancellato tutto il lavoro che sia io che padre Enzo avevamo fatto in quasi tre mesi, mi sono cadute le braccia ed ho addirittura pensato che la mia persona non fosse gradita alla Famiglia del Cuore Immacolato di Maria e non ci sono più andato.
Avrai notato che nei miei articoli io sono a volte (quasi sempre) dirompente, e forse per questo risulto antipatico a tanti.
Ma tu mi dovresti vedere anche quando piango, e allora forse anche effe non mi giudicherebbe tanto cattivo.
Sai quanto ho pianto in questi giorni pensando a Padre Enzo Vitale?
Ai commoventi suoi post che ora non trovi più sulla sua pagina?
Anche mia moglie non li vede più, quindi non è che padre Enzo li abbia nascosti solo a me.
E poi che motivo ci sarebbe, vista la bontà ed amabilità che Padre Enzo dimostra di avere, ascoltando la sua omelia del 2015, nel 2°giorno della novena per l'Immacolata, presso la Chiesa di San Francesco d'Assisi a Marsala.
Caro effe, di quali calunnie parli? Io non ne vedo di calunnie sul post relativo al ponte dell'Immacolata, sul quale mi scrivi l'odierno commento.
E poi, caro effe, ho cercato già di dirtelo l'ultima volta che mi hai scritto un tuo commento: perché non esci dall'anonimato?
Tra i post di Padre Enzo Vitale del 2018, non più visibili sulla sua pagina facebook, ce n'era uno proprio sull'anonimato, che finora non sono riuscito a recuperare, dove Padre Enzo invitata proprio ad uscire dall'anonimato.
Su quel post io avevo postato un mio commento con il quale dicevo che coloro che vogliono restare anonimi sono dei leoni da tastiera, frase che ho imparato da mia moglie, che la ripete spesso, riferita a chi non ha il coraggio di legittimarsi con nome e cognome.
Ora, cara Marta, questo fatto, che qualcuno cancella i miei commenti, è già successo ad agosto u.s. sulla pagina facebook del Santuario di Montignoso, dove mi hanno addirittura bloccato l'accesso fino ad ora.
Ecco perché mi ero rivolto a Padre Enzo Vitale, che mi ha permesso di pubblicare sulla sua pagina.
Ma la stessa cosa è successa anni fa, quando don Paolo Nacci aveva accolto sul suo blog "La Mano di Maria.com" articoli del mio blog riguardanti padre Gino Burresi.
Pensa che io inizialmente non me n'ero nemmeno accorto.
Poi anche lui, da un giorno all'altro, si è visto cancellare tutto il suo blog.
Io credo che ci sia qualcuno che non gradisca che si riporti alla ribalta la vicenda di Padre Gino Burresi, affinché venga fatta luce ed esca tutta la verità sulla sua condanna.
Non so se siete d'accordo anche voi.
Comunque, caro effe, sappi che mi fai soffrire ogni volta che mi parli di calunnie e di denunce.
Non capisci che per me sarebbe più facile gettare la spugna e non occuparmi più di Padre Gino Burresi?
Sai quante volte mia moglie mi invita a non occuparmene più, perché soffre a vedermi soffrire.
Ma io continuo, perché ho ricevuto il 2 aprile 2011 quel benedetto commento di Giò, che io ho attribuito a padre Gino Burresi, che, essendo pervenuto sul mio blog, non mi esenta dall'occuparmene, bensì mi invita a farmene portavoce.
E poi padre Enzo Vitale ci ha creduto e per me questo è tanto.
E' la prima volta che un Servo del Cuore Immacolato di Maria esce allo scoperto per padre Gino.
Sicuramente anche altri suoi confratelli lo sostengono ma finora chi ci ha messo la faccia è lui, mentre c'è chi la faccia cerca di salvarsela, o agendo nell'anonimato, o limitandosi a fare i guardoni, senza intervenire.
Fanno come diceva l'arcivescovo di Benevento:
restano sul sicomoro a guardare Padre Gino che passa ma non scendono dal sicomoro quando Padre Gino gli chiede di essere ospitato nella loro casa.
A casa mia Padre Gino Burresi è di casa e fa parte della mia famiglia.
Vi saluto e vi ringrazio dei vostri commenti.
Vi voglio bene.
Riccardo Fontana
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