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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LETTERA DI PADRE GINO ALLA CHIESA DI BENEDETTO XVI

Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede William Joseph Levada

 

Comunicazione concernente P. Luigi (Gino) Burresi, della Congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria

 

Comunicato
 
Su indicazione della Congregazione per la Dottrina della Fede si rende noto che, con decreto in data 27 maggio 2005, la medesima ha dichiarato che il P. Luigi (Gino) Burresi, della Congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, “non è affatto idoneo ad esercitare il ministero delle confessioni, della direzione spirituale e della predicazione”.
Pertanto la medesima Congregazione ha adottato nei confronti di P. Luigi (Gino) Burresi i seguenti provvedimenti:
1. revoca della facoltà di ricevere le confessioni di tutti i fedeli in ogni luogo, di cui ai cann. 966 e 969 CIC;
2. proibizione definitiva di svolgere il ministero della direzione spirituale nei confronti di tutti i fedeli, siano essi laici, chierici o consacrati;
3. revoca della facoltà di predicare di cui ai cann. 764 e 765;
4. divieto di celebrare i sacramenti e i sacramentali in pubblico;
5. divieto di concedere interviste, scrivere su giornali, opuscoli, riviste periodiche o tramite internet, partecipare a trasmissioni radiofoniche o televisive che trattano questioni attinenti la dottrina cattolica, la morale, i fenomeni soprannaturali e mistici.
Tanto si rende noto per conoscenza e utilità dei fedeli.
 
Roma, 18 luglio 2005.
 
La Segreteria Generale
della Conferenza Episcopale Italiana
 

CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI

DECRETUM

Atteso che dalla documentazione in possesso della Congregazione per la Dottrina della Fede risulta con certezza che il Padre Luigi (Gino)Burresi della Congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria non è affatto idoneo ad esercitare il ministero delle confessioni, della direzione spirituale e della predicazione;

Considerando la natura peculiare del sacramento della penitenza e del ministero della direzione spirituale nonché l’integrità della fede ed il bene delle anime;

In virtù della propria competenza (artt. 48 e 52 della Cost. Apost.Pastor bonus)

QUESTA CONGREGAZIONE DECRETA CHE

1)Si revoca a P. Luigi (Gino) Burresi la facoltà di ricevere le confessioni di tutti i fedeli in ogni luogo, di cui ai cann. 966 e 969 CIC;

2) Si proibisce definitivamente a P. Luigi (Gino) Burresi il ministero della direzione spirituale nei confronti di tutti i fedeli, siano essi laici, chierici o consacrati;

3) Si revoca a P. Luigi (Gino) Burresi la facoltà di predicare di cui ai cann. 764 e 765;

4) Si fa divieto a P. Luigi (Gino) Burresi di celebrare i sacramenti e i sacramentali in pubblico;

5)Si fa divieto a P. Luigi (Gino) Burresi di concedere interviste, scrivere su giornali, opuscoli, riviste periodiche o tramite «internet», partecipare a trasmissioni radiofoniche o televisive che trattano que-stioni attinenti la dottrina cattolica, la morale, i fenomeni soprannaturali e mistici;

6)Questo decreto è da eseguire quanto prima ed in ogni caso non oltre un mese dalla notifica del medesimo al Superiore Generale dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.

Il Santo Padre, nell’Udienza concessa all’Ecc.mo Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, in data 27 maggio 2005, ha confermato questo decreto in forma specifica.

Si notifichi.

Dato dalla sede della Congregazione per la Dottrina della Fede,Città del Vaticano, il 27 maggio 2005

@Angelo AMATOSDB     Arcivescovo tit. di Sila, Segretario

@William Joseph LEVADA

Prefetto

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Cari lettori e care lettrici, ho voluto riproporvi il testo del decreto di condanna comminata a Padre Gino Burresi.

Come già saprete, io sono il custode del testamento spirituale di Padre Gino, fattomi pervenire in data 2 aprile 2011 alle ore 14.27. Era un sabato di quaresima.

Detto testo costituisce oggetto della seguente petizione da me creata:

 

RIABILITAZIONE POST MORTEM DI PADRE GINO BURRESI

Per: CHIESA DI PAPA FRANCESCO


Giò 04/02/2011 14:27

Sono dentro,
donna o uomo che vive li
nel seno di questa chiesa.
Da me amata,
desiderata e capita...
Sono dentro.
Mi manca aria,
Aspetto l'alba,
Vedo tramonto.
La chiesa dei cardinali
madri per gioielli,
matrigne per l'amore.
Ho inciampato
e la chiesa non mi sta
raccogliendo.
Solitudine a me dona,
a lei che avevo chiesto
Maternità.
E l'anima mia,
Povera,
Riconosce lo sbaglio
di aver scelto il dentro e,
Vorrei uscire
ma dentro dovrò stare,
per la madre
che non accetta,
Il bene del vero
che ho scoperto
per l'anima mia.

Chiesa,
Antica e poco nuova,
Barca in alto mare,
Getta le reti
Su chi ti chiede maternità.
Madre o matrigna,
per me oggi
barca in alto mare
che teme solo di
Affondare!
Matrigna.



04/03/2011 19:48


Caro Giò, sento sulla mia pelle e dentro le mie viscere la tua sofferenza. Sia per te
un balsamo questa canzone d'amore che ti dedico e ti canto a squarciagola. Ti abbraccio e ti
tengo sul mio cuore materno.


Riccardo



giò 04/03/2011 20:22


ti ringrazio riccardo!
Sono felice di averti vicino!
Questa sera mi tocco in silenzio il labbro superiore,li ho sempre trovato il desiderio di un bacio che,nel tempo gli ho negato e oggi è ancor più desiderato.
Ti ringrazio anche per la canzone che porta piacere alla sofferenza.
Accolgo l'abbraccio materno.
G
Essendo detta lettera stata inviata sotto il pontificato di papa Benedetto XVI, essa era indirizzata a detto papa.
Suppongo che ormai siano in molti coloro che, come me, non hanno più dubbi che l'estensore di quella lettera fosse Padre Gino Burresi.
Ora vorrei analizzare questa lettera a fronte del decreto di condanna.
Padre Gino ammette di essere inciampato, che in gergo biblico significa peccare, cadere in peccato.
In quale peccato? ci si potrà chiedere?
Il peccato è citato nella risposta di Padre Gino Burresi alla mia replica alla sua lettera.
"Questa sera mi tocco in silenzio il labbro superiore,li ho sempre trovato il desiderio di un bacio che,nel tempo gli ho negato e oggi è ancor più desiderato."
Il peccato fu un bacio.
Anche Gesù e il suo discepolo Giovanni si scambiavano dei baci ma questi non ci scandalizzano, perché Gesù e il Figlio di Dio.
Se Padre Gino Burresi sente ancora il desiderio di quel bacio il 2 aprile 2011, a sei anni dalla condanna e a 23 anni dal suo allontanamanto dal Santuario Nostra Signora di Fatima di San Vittorino, non deve trattarsi di un bacio peccaminoso, perché intanto nel frattempo Padre  Gino ha fatto un percorso di penitenza, obbedendo ai dettami della Chiesa nei suoi confronti.
Purtuttavia egli si sente oppresso dal peso della solitudine e dell'isolamento, in cui la Chiesa di Papa Benedetto XVI lo ha relegato.
Spinto da questo senso di oppressione si lascia andare a un grido di sconforto, addebitando ai Cardinali la mancanza di maternità della Chiesa nei suoi confronti. Sembra di sentire Gesù, quando se la prendeva con la gerarchia sacerdotale ebraica del suo tempo.
Padre Gino Burresi arriva alla conclusione che la Chiesa che dovrebbe essere Madre, si comporta verso di lui come una matrigna, attaccata al denaro e priva del sentimento di maternità.
Sì perché di Padre Gino Burresi la Chiesa, attraverso il suo decreto di condanna, non ha salvato proprio niente.
Quella Chiesa, che Padre Gino ha amato, desiderato e capito...tanto da restare nel suo seno, nonostante l'indifferenza della Chiesa alla sua solitudine.
Ma restando in seno alla Chiesa, pur con tutti i divieti a lui ordinati, Padre Gino si domanda in un momento di sconforto, se non fosse stato meglio uscire dalla Chiesa, per proclamare al mondo ciò che c'è di buono nella verità che la sua anima ha scoperto per la sua salvezza.
Oggi si parla del testamento spirituale di papa Benedetto XVI attraverso la sua lettera alla Germania del 08.02.2022 in materia di abusi, nella quale egli si assume la grandissima colpa di aver dormito, ove era necessario agire.
Ancora oggi possiamo mettere a confronto il testamento spirituale di Padre Gino Burresi, di cui io sono il custode con quello di Papa Benedetto XVI.
A padre Gino Burresi gli manca aria anche nella sua tomba, da dove aspetta l'alba ma vede tramonto per colpa della chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore.
Il papa emerito Benedetto XVI si affretti, prima di attraversare l'oscura porta della morte, a rendere giustizia a Padre Gino Burresi, gettando le reti a chi gli chiede maternità.
Riccardo Sante Maria Fontana
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