Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Caro Papa Francesco,
bentornato a casa!
La testimonianza che Ti invio oggi mi è
giunta dalla Tua terra natia, dall'Argentina.
Era argentino anche il Superiore degli
Oblati di Maria Vergine, Padre Julio Cura,
che nel mese di giugno 1988 ordinò il
trasferimento punitivo di Padre Gino Burresi
dal Santuario Nostra Signora di Fatima di
San Vittorino alla casa degli Oblati di
Loretto (Austria).
Sarebbe bello che Tu, Papa argentino
potessi ricostruire il padre Gino Burresi
come era prima che fosse ridotto in macerie
dall'altro argentino.
Con affetto
Riccardo Sante Maria Fontana
Pablo Claudio Salvato
Gentile Signore Riccardo Fontana:
Il mio nome è Pablo Claudio Salvato, ho 47 anni, sposato, della città di Buenos Aires, Argentina.
Sono stato nella congregazione degli Oblati como seminarista parecchi anni.
Ho conosciuto P. Gino.