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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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A PAPA FRANCESCO: 12^ TESTIMONIANZA SU PADRE GINO

 

 

Caro Papa Francesco,

ho sempre sentito dire che Mosè soffrisse di  balbuzie,  intesa come

 

"disturbo dell’eloquio consistente nella ripetizione convulsa di sillabe o parole, causato da spasmi intermittenti dell’apparato fono-articolatorio"

 

e la conferma si troverebbe in alcuni passaggi della Bibbia, dove nell'Esodo il profeta dice di sè:

 

“Io sono inetto a parlare, come potrà il Faraone ascoltarmi?”.

 

È noto dalle Sacre Scritture che non era lui a parlare al suo popolo ma il fratello Aronne.

 

Diverso tempo fa ho letto invece un articolo che nega che Mosé fosse balbuziente.

 

L'aggettivo "tardo" nella seguente frase pronunciata a Dio da Mosè:

E Mosè disse all’Eterno: ‘Ahimè, Signore, io non sono un parlatore; non lo ero in passato, e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; giacché io sono tardo di parola e di lingua’. Es.4:10.

 

viene in quell'articolo interpretato come "lento nelle decisioni" e non "balbuziente"

 

Quanto poi detto da Dio a Mosè

 

‘Non c’è Aaronne tuo fratello, il Levita? Io so che parla bene'

 

viene spiegato, sempre in quell'articolo, col fatto che Aronne era il sacerdote che parlava per mezzo della bocca di DIO e conosceva bene la parola di DIO, mentre Mosè era  colui che promulga le leggi di Dio e chiamato ad essere profeta.

Mosè non era un sacerdote = Un Levita,  per questo non sapeva parlare delle cose relative al regno di DIO, ma chiamato ad essere un profeta.

 

'Egli parlerà per te al popolo; e così ti servirà di bocca, e tu sarai per lui come Dio. Es.4:16. (IL LEGISLATORE)

 

Mosè era il bastone di DIO con il quale faceva prodigi.Es.4:17.

Mosè era eloquente: Mosè rispose e disse:

‘Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: L’Eterno non t’è apparso’.

 

'Or avverrà, disse l’Eterno, che, se non ti crederanno e non daranno ascolto alla voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo segno; e se avverrà che non credano neppure a questi due segni e non ubbidiscano alla tua voce, tu prenderai dell’acqua del fiume, e la verserai sull’asciutto; e l’acqua che avrai presa dal fiume, diventerà sangue sull’asciutto’. “ALLA TUA VOCE”!

Alla voce di Mosè…o di Aronne?

 

Non so, caro Papa Francesco, cosa ne pensi riguardo a queste disquisizioni.

Certo la balbuzie è una brutta bestia e io ne ho sofferto per parecchi anni e qualche volta incespico ancora, però devo confessare che non ho mai chiesto a Dio la guarigione da questo disturbo.

 

Padre Gino Burresi, nel trasmettermi il suo testamento spirituale, non si è preoccupato se sarei stato in grado di trasmetterlo in modo fluente. Ha semplicemente voluto che io fossi la sua voce, una voce a cui ancora in troppi non danno credito.

 

Spero che invece Tu mi creda.

 

Posso dirTi che la riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi farà scendere sulla Chiesa tante benedizioni divine.

 

Qui di seguito la 12^ testimonianza su Padre Gino Burresi.

 

Con eterno affetto

Tuo

Riccardo Sante Maria Fontana

 

 

 

Maurizio (MauMusiC)

03/07/2015 21:47

 

Ciao, ho conosciuto Padre Gino (fratel Gino) nel 1972. Il santuario di San vittorino era ancora in costruzione, era affascinante vedere solo le quattro ali di cemento salire verso il cielo.erano come preghiere che profumavano delle opere di fratel Gino.

Non ho dubbi sulla sua Santità evangelica né allora né adesso.
Non firmerò perché lui venga riabilitato, lui, Padre Gino, non ha bisogno di questo perché tutti i suoi bisogni sono nelle mani di Maria e di Nostro signore Gesù, i quali conoscendo la sua umile santità, la rendono allo spirito santo nell'Amore del Padre.
Ecco!è la sua comunione giornaliera che unisco alla preghiera di pregare per me e tutti i fratelli nel mondo.

Grazie! Fratel Gino, "ho cercato di restare sempre come oggi."
Da un suo scritto regalatomi nel lontano 1973 a san Vittorino Romano.

Un grazie anche all'autore del sito.

 

Maurizio (MauMusiC)

03/09/2015 09:28

Padre Gino, per la sua storia anche da fanciullo, era dedito all'amore che viene da DIO e DIO non permette al demonio di sovrastare la Santità dei suoi Santi, anche sulla terra. Alcune sue effusioni carezze ed abbracci le ho conosciute anch'io; erano solo Amore spirituale senza peccato, mia madre mi abbracciava così da sempre! le carezze sessuali hanno un aspetto MOLTO diverso. e da lui mai nulla era così.

Quando l'ho conosciuto, avevo un difetto molto udibile da chiunque mi ascoltasse parlare, BALBETTAVO così tanto che riderne era il minimo. Una mattina, a messa nella chiesetta di san Vittorino, pregavo il Signore Gesù di togliermi questo difetto perché volevo che la gente non ridesse, almeno, quando parlavo di Dio.
Dopo diverse ore incontravo a distanza Fratel Gino che si avviava alle baracche, girandosi verso di me mi guardo e, sorridendo, mi venne incontro pose la sua mano sul mio collo e diede 3 piccoli
colpetti in su, si allontanò verso le baracche lasciandomi quel bel sorriso nello spirito.
Non mi accorsi di nulla, ma il mio amico Umberto e gli altri non ridevano più quando parlavo e discutevo con loro. Mi dissero, la sera a cena, ma cosa hai fatto? rispondevo di che cosa? Non balbetti più! hai preso qualche medicina? chi io? risposi Assolutamente niente! Umberto mi disse" qualcosa è accaduto" ricordai l'episodio del mattino suddetto e ringraziai il Signore (con
commozione) di avermi esaudito attraverso le mani di Fratel Gino.

La mia storia è come quella di tutto il genere umano ma, chi è scelto da Dio ha la sua vita in Dio e nulla potrà distoglierla per l'eternità.

Bisogna che tu osserva la festività andando la Domenica a Messa ad onorare Dio ( 10 comandamenti ) e confessandoti almeno una volta al mese, vivendo per ciò che mi è stato dato di essere, il vangelo di Gesù.


Questo è quello che mi sono detto e cerco di attuare da "quel giorno"

Ti saluto cordialmente, Maurizio piazzo

 

Maurizio (MauMusiC)

03/09/2015 00:43

Il mio pensiero esplora soprattutto lo spirito di Padre Gino.

L'ho conosciuto "Santo" ed ancora lo è.
Nonostante io non conosca bene i fatti accusatori, sento che la sua Santità non è stata scalfita. Lui è dedito a Dio e lo serve in comunione con il suo Amore.
Chi lo accusa è un mentitore e/o un provocatore.
Molti santi, nella loro vita, sono stati accusati di falsità. Leggendo il libro di Padre Pio si possono osservare diverse indicazioni in questo senso. Certamente sono fatti diversi anche nel tempo
ma...la storia insegna.

In questo è il senso del mio rifiuto a pensare Fratel Gino come un peccatore così distorto. Ho vissuto momenti spirituali con lui di difficile paragone con le accuse a lui ascrittagli, sono due mondi lontanissimi di inesplicabile accoppiamento.

Sento che lui mai si è allontanato dalla sua madre celeste e, Mai Lei avrebbe permesso un abominio così grande. dico questo perché Dio non permette al demonio di sovrastare, ed opprimere, la santità dei Santi.

Sii più gentile nei tuoi scritti, sei una brava persona e vorrei condividere con te le amarezze che provi. Pregherò affinché tu possa riconciliarti con la chiesa di Gesù nei suoi dieci comandamenti e, che finalmente il sorriso ti arrivi dritto nell'anima. Credimi, Fratel Gino non ha mai scalfito la sua santità.

Un abbraccio, Maurizio Piazzo ( grazie per aver postato le mie "poesie" )

 

Maurizio (MauMusiC)

03/16/2015 23:41

Sono stato guarito dalla balbuzie da Dio, per mezzo di Fratel Gino.

 

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