Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Il fatto che sul Forum dei Cattolici Italiani si sia recentemente (luglio e agosto 2024) parlato e discusso sulla condanna di Padre Gino Burresi, la dice lunga sul divieto imposto da certe gerarchie vaticane di parlare ufficialmente di Padre Gino.
Detto divieto è ben lungi dall'essere caduto, considerato che ogni volta che si è pubblicato qualcosa su Padre Gino Burresi sui siti cattolici, si è prontamente provveduto a cancellarne ogni traccia.
Ma, come testé dimostrato, la questione assieme alla richiesta di verità stanno pian piano tornando a galla.
Non c'è Cardinale che tenga.
A tal proposito mi congratulo con Teofane, l'amministratore del forum dei cattolici italiani per non avere insabbiato la richiesta di ulteriori dettagli sulla vicenda.
Il problema è proprio quello sollevato da Crux, se cioè ci fossero circostanze mitiganti o addirittura tali da annullare le condanne.
Qualcosa tuttavia è stato scritto, che potrebbe mitigare o addirittura annullare le condanne.
Mi riferisco al discorso portato avanti da un tale Paolo De Paoli, che sul sito
laici.forumcommunity.net ha espresso i propri dubbi e perplessità su come è stato gestito a livello giuridico e processuale il caso di Padre Gino.
Riporto qui di seguito il suo discorso, ma vi premetto che tutta la sezione riguardante Padre Gino Burresi su quel sito è stata non molto tempo dopo cancellata. Io comunque l'avevo copiata, riportandola anche nel seguente mio post del 21 febbraio 2022:
Cari lettori e care lettrici!
Sono trascorsi quasi quattro anni dalla morte di Padre Gino Burresi.
Qualche giorno dopo la sua morte, avvenuta il 3 maggio 2018, ci fu uno scambio di battute a livello giuridico tra un certo Paolo De Paoli e Galileo Galilei, Amministratore del sito laici.forumcommunity.net.
Riporto qui di seguito il contenuto di questo dialogo.
Paolo De Paoli (08.05.2018 ore 13.57):
"Ma secondo voi, visto che siete di cervello illuminato (nel senso che non c'è materia che impedisce il passaggio della luce), per reati penali del genere dove molte persone chiedono giustizia a distanza anche di anni, il fatto che non ci sia stata una denuncia a livello civile in questi trent'anni e, tra l'altro, neppure a livello ecclesiastico - visto che il processo a lui intentato non riguardava il crimine di abusi sessuali -, non vi fa venire il dubbio che queste accuse di molestie siano state una calunnia?"
Galileo Galilei (08.05.2018 ore 14.03):
"E' stato condannato dal Vaticano proprio per denuncia di sue vittime. Fin dal 1988."
Paolo De Paoli (08.05.2018 ore 14.46):
"Strano non ho letto negli Acta Apostolicae Sedis, il decreto di condanna per abusi sessuali... Ho visto solo il decreto Amministrativo, con una sanzione disciplinare che non riguarda l'accusa di abusi sessuali...."
"Strano che quel zozzone di Burresi non abbiano mai querelato Sandro Magister e tutti quelli che per decenni hanno ricostruito pubblicamente le sue accuse di crimini sessuali.
Se aspettiamo gli Atti publici del Vaticano stiamo a posto. Atti coperti dal segreto pontificio a pena di scomunica."
Paolo De Paoli (08.05.2018 ore 18.10):
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