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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO BURRESI: TI ASPETTO AL "CASTAGNO"

"Il Castagno è il nome di una piccola località del comune di Gambassi. L'allora parroco del luogo, don Giovanni Giubbolini, vi costruì una nuova chiesa con un'ampia cripta che nei mesi di agosto e settembre metteva a disposizione di Fratel Gino Burresi, nato a Gambassi il 7 luglio 1932 e divenuto sacerdote l'8 maggio 1983, tra gli Oblati di Maria Vergine a San Vittorino Romano, dov'era la sua comunità religiosa.

Fratel Gino vi raccoglieva in quei mesi decine di giovani provenienti da varie parti d'Italia, e anche dall'estero, per aiutarli a studiare la propria vocazione e l'impostazione da dare alla propria vita.

Vi stavano del tutto gratis, spesati dalla divina Provvidenza. Erano una cinquantina di giovani pieni di allegria, di buone speranze e di buon appetito. Il mese passato al Castagno non era un campeggio, non una vacanza, non un mese ignaziano di esercizi spirituali, ma solo un po' di tutto questo. Il servizio logistico era assicurato gratis dal parroco, coadiuvato dalle Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima. Punto centrale della giornata del Castagno era la conversazione di Fratel Gino col suo giovane uditorio.

 

Con particolare insistenza egli tratta ciò che riguarda una scelta di vita, una vocazione di dono totale di sé al Signore, alla Chiesa, all'apostolato tra le anime.

Fratel Gino ha intuito la necessità di parlare ai giovani di vocazione religiosa e i frutti che ne ricavava gli davano ragione: infatti, non ritornava mai solo dal Castagno a San Vittorino; c'era sempre una retata di giovani che avevano maturato la loro decisione e lo accompagnavano." (Tratto da "La Civiltà cattolica").

 

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