Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.teresaventrone.it/amoresuperstite.htm
Francesco Casarosa, al centro, con i compagni dell’Unione rugby capitolina (da Facebook)
L'amore superstite
" Andremo andremo insieme anche nel grande viaggio:
anche nell'aldilà nulla mi strapperà da te, neppure l'alito di fuoco della Chimera."
Orazio
L'aurora infantile già scuote
la rugiada leggera
e si perde nel giorno.
Evocativo e violento mi assale
il pensiero di te che si alimenta
e acceso magma mi pervade
con slancio primordiale.
Nulla traspare dal mio volto
di tale insanabile follia.
Mi esalto nelle mille
invenzioni possibili
di felicità ignote e sterminate.
Una gioia dilapidata insieme
tra il riso dei violini e gigli
di campo. Non verrà l'autunno
di questo amore. Lo nasconderò
con alti picchi a qualsiasi nume
geloso e letale che scruti
dalle arcate del cielo.
Nessuno minerà il mio sogno
talismano d'eternità,
nemmeno l'ansia di perderlo.
Lo cullerò ostinata come
la madre folle che non vuole
cedere il figlio senza vita
alle tenebre della terra.
Il tempo scardinerà invano
le porte serrate del mio pensiero.
Il pensiero è sottile
e potente. Privo di resistenza.
Inarrestabile simile all'acqua.
Alla settima ondata
che frantuma lo scoglio.
Nel pensiero è radicato il mio amore:
un amore superstite e perenne.
Maria Teresa Santalucia Scibona