Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.lavinium.com/italiano/colline_senesi.shtml
Colline senesi alla vendemmia
Poesia tratta dal volume "Il Mio terreno limite" di Maria Teresa Santalucia Scibona
Colline dorate
baciate dal sole
che indugia caldo generoso
a granire acini sodi e zocche mature.
Voi nei declivi assolati
immemori del tempo,
perpetuate il senso della vita
nell'uomo che fatica a dissodare
la zolla aspra ferace.
Vi amo dolci colline
e con sguardi incantati
carezzo la linea sinuosa
dei morbidi clivi, ove le viti
in fuga verso il pianoro
civettano col vento
che gioca scherzoso
coi pampini verdi dell'uva.
Nuvole ovattate galleggiano
lievi nel cielo sereno
pronte a sfinirsi per l'arsura
della terra madre.
Presto abili mani
taglieranno nette dei tralci
il frutto maturo.
Fra canti e risate
orberanno le siepi ferite
fino alla prossima vendemmia.
Un vino profumato
denso d'antichi aromi
sarà premio gradito alla fatica
e scintillando frizzante
nei bicchieri esalterà le menti
inebriando i cuori
come nella stagione degli amori.