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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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CERCASI AMORE PER PADRE GINO BURRESI

Cari lettori, da quando mi sto occupando di Padre Gino Burresi, mi sembra di muovermi su un campo minato.

Milioni di persone hanno conosciuto Padre Gino e molti hanno ricevuto  grazie per le sue preghiere di intercessione.

Eppure sul web ho potuto leggere in alcuni siti le critiche rivolte a coloro che ripropongono "certi" personaggi, nonostante la Chiesa li abbia condannati.

Una di quei “ coloro “ sarei io, che ho rotto il silenzio attorno a Padre Gino, silenzio durato per quasi due decenni.

Quando Padre Gino fu allontanato dal santuario di San Vittorino nel 1988, io ero molto impegnato col mio lavoro. Non avevo cercato di capire  cosa fosse successo e  per quale motivo fosse stato adottato quel provvedimento.

  

Solo nel 2005, quando la sentenza di condanna di Padre Gino da parte di Papa Benedetto XVI fu resa pubblica, ne appresi le motivazioni : violazione del segreto confessionale ed abusi sessuali su alcuni suoi seguaci ed ex - seminaristi secondo delle accuse risalenti agli anni ottanta.

Sarebbero state presentate in quegli anni delle denunce da parte di undici suoi ex - seminaristi,  che affermarono di essere stati molestati sessualmente da Padre Gino Burresi.

  

Non vi dico la mia delusione ed incredulità.

 

Sapevo che Padre Gino era contrario all’omosessualità ed apprendere che egli avesse compiuto atti omosessuali con dei giovani seminaristi destabilizzava totalmente la mia fede in lui.

 

Su internet veniva diffusa a tappeto la notizia della sua condanna ed io mi meravigliavo che si fossero fatti passare  17 anni dalla vicenda per  emettere un giudizio peraltro così severo. 

 

Pensavo piuttosto ad  una strumentalizzazione, attraverso un capro espiatorio d’eccellenza,

per rafforzare nella Chiesa l'idea propugnata dal nuovo pontefice Joseph Ratzinger di fare pulizia nella Chiesa.

 

Mi domandavo per quale motivo il cardinale Ratzinger, quando era prefetto della congregazione per la dottrina della fede, non avesse già allora tentato di fare pulizia e di dare corso alle denunce di abusi sessuali  che approdavano sulla scrivania del suo ufficio da tutto il mondo.

 

  

Si  parlava di suoi insabbiamenti dei casi di pedofilia commessi dal clero. Ora che era divenuto Papa avrebbe dovuto necessariamente recuperare la reputazione persa da Cardinale ed ecco perché  cominciavano a fioccare le sospensioni a divinis per molti chierici, resisi rei di pedofilia.

 

In un certo senso l'unico modo che aveva Papa Ratzinger per riscattare le sue omissioni commesse da Cardinale era di riesumare tutti i casi di abusi sessuali insabbiati per decenni e di emettere le sentenze.

 

A quell'epoca  io non avevo ancora creato il mio blog e l'unica possibilità che avevo era scrivere delle mail, manifestando  le mie riflessioni.

 

Essendo lo scandalo sessuale di Padre Gino Burresi scoppiato sotto il papato di Giovanni Paolo II, cominciai a  scrivere delle mail anche al Vaticano  sulla opportunità o meno di beatificare Papa Giovanni Paolo II  che, in un certo senso, si era reso correo degli insabbiamenti, compreso quello di Padre Gino Burresi.

 

Ma ancora non ero certo della  colpevolezza di Padre Gino.



Scrissi le mail anche ai vari siti dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.



Mi sembrava strano che si fosse potuto condannare Padre Gino solo nel 2005, 17 anni dopo le vicende degli abusi.



E poi mi domandavo come mai  fosse stata concessa  l’autorizzazione a Padre Gino Burresi di fondare la nuova congregazione dei servi del cuore immacolato di maria nel 1991, a soli due anni da quelle accuse.

 

Mi sembrava una follia dare facoltà ad un prete accusato di pedofilia di fondare un nuovo ordine. Ed invece ciò era avvenuto.



Allora mi domandavo se le accuse fossero vere o false.

Sapevo inoltre che il cardinale Ratzinger aveva dato una mano a Padre Gino per creare la sua nuova congregazione.



Quindi  se Padre Gino era stato condannato proprio dal cardinale Ratzinger, ora divenuto Papa Benedetto XVI, forse l'unica spiegazione era che il Cardinale Ratzinger potè proteggere Padre Gino Burresi per 17 lunghi anni ma una volta divenuto Papa avrebbe perso la faccia se lo avesse continuato a proteggere e quindi fu giocoforza condannarlo. 

Mentre ero stretto nella morsa di questi dubbi, scrissi sul mio blog nelsegnodizarri l'articolo

 

 http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291.html

 

di cui vi ho già parlato in altri articoli del blog.



In questo articolo parlavo di Papa Luciani, di Papa Benedetto XVI, degli scandali di pedofilia da quest'ultimo insabbiati e ricordavo come Fratel Gino  diceva sempre a San Vittorino che il Papa era la nostra guida.

Ma io desideravo di nuovo un Papa come Papa Albino Luciani perché Papa Benedetto XVI non mi piaceva.

 

Lo vedevo un Papa freddo e senza cuore.

 

Il commento postato a questo articolo da Giò dissipò tutti i miei dubbi ; capii che Giò era Padre Gino Burresi.

Non chiedetemi come mi sia giunto quel commento sul blog.

  

Giò, alias Padre Gino, ammetteva di avere inciampato, quindi riconosceva le sue colpe ma in un certo senso voleva dirmi con quel commento che anche durante gli  anni, in cui lui era stato protetto dalla Chiesa, era stato comunque tenuto in disparte, esiliato a Montignoso, nella Chiesa di San Frediano.

 

So ad esempio che i seminaristi del nuovo ordine fondato da Padre Gino non potevano avere contatti con Padre Gino.

 

Infatti alcuni seminaristi hanno lasciato il seminario, perché non sopportavano più questa tensione.

   

 

Padre Gino Burresi è vissuto   per tanti anni come in un bunker blindato, esiliato ed allontanato come un lebbroso.



Questo è stato il prezzo da lui pagato per continuare ad essere protetto dalla Chiesa dei Cardinali.



Padre Gino Burresi, dopo l'allontanamento dal santuario di San Vittorino, ha cominciato il suo calvario di penitenza nel suo ritiro di preghiera presso la chiesa di San Frediano.



Sin da allora la sua libertà è stata sempre molto limitata. Messo in punizione dal 1988 al 2005, anno in cui la sua condanna è passata in giudicato e alla sua solitudine si è aggiunta  altra solitudine e la falsa pietà verso di lui si è tramutata in freddezza calcolata.



Padre Gino Burresi ( Giò ) chiede alla Chiesa  di essere finalmente recuperato senza più doversi nascondere ed è per questo che  9 mesi dopo  quel 2 aprile 2011, ho creato a gennaio 2012 la petizione per la riabilitazione di Padre Gino Burresi.



L'esilio ed il ritiro di preghiera, che Papa Francesco ha chiesto per il Cardinale O'Brian, che ha ammesso le molestie sessuali nei confronti di giovani seminaristi, Padre Gino Burresi li sta vivendo da 25 anni  per le stesse colpe.

 

La mia è una petizione per ricostruire un uomo, l'uomo Gino, l'uomo Gi(n)ò.

 

  Riccardo Fontana

 

www.youtube.com/watch?v=yS0VAi0mgnI
 
14/dic/2008 - Caricato da ireland4044
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R
Credo che l'errore che si compie nell'accusare o nel difendere un uomo (in questo caso Padre Gino Burresi)sia quello di considerare l'uomo a prescindere dal tempo che è trascorso da quando gli furono mosse le accuse di molestie sessuali.Quando io mi riferisco al commento di Padre Gino del 2 aprile 2011, pervenuto sul blog nelsegnodizarri, ho davanti a me la fotografia di una persona che ne ha fatta di strada da quell'anno 1988 a cui risalgono le accuse. Per capire l'evoluzione del pentimento e della consapevolezza di Padre Burresi circa le proprie azioni o malazioni compiute, è necessario operare un distacco dal Padre Gino che conoscevamo prima, perché quel padre Gino si è trasformato in un uomo che ha preso coscienza della sua vera identità e non cerca di nascondere più la sua immagine bensì si mette a nudo e lo fa per dimostrare a noi e a se stesso che la verità ci rende liberi. Sono sempre più convinto che il Padre Gino di oggi lo leggiamo e lo ascoltiamo in quel preciso messaggio del 2 aprile 2011. E' da lì che dobbiamo partire, lasciandoci dietro le spalle ogni ragionamento a favore della sua innocenza. L'innocenza di Padre Gino parte da quel 2 aprile 2011, quando paradossalmente conferma il suo inciampo o la sua caduta. La misericordia da usare verso Padre Gino prende le mosse da quel preciso commento ma ancora non ha terminato il suo viaggio, è una richiesta di misericordia materna itinerante che spero giunga al suo termine prima della morte di Padre Gino. Avevo sperato che in questo anno 2016 dedicato alla misericordia ne fosse riservata qualche briciola anche a lui. Siamo quasi agli sgoccioli : tra qualche giorno si concluderà l'anno della misericordia ma sembra che per padre Gino quest'anno non sia mai iniziato. Tutto si è fermato a quel 2 aprile 2011, tempo di Quaresima. La Resurrezione può aspettare.<br /> Grazie dell'attenzione. Riccardo
Rispondi
S
Dove posso firmare la petizione?
Rispondi
N
Grazie Sergio per avermi scritto. La petizione la trovi qui :<br /> Petizione Riabilitazione di Padre Luigi ( Gino ) Burresi da parte di Papa Francesco<br /> A: PAPA FRANCESCO<br /> Basta che digiti su google Petizione Padre Gino Burresi e ti apparirà quella creata in data 4 gennaio 2014, a cui hanno aderito finora 65 persone. <br /> Mi dai l'opportunità per esternare qualche mio pensiero sull' anno della misericordia.<br /> Spero che Papa Francesco voglia usare misericordia anche verso questo sacerdote che è caduto e che da qualche decennio attende il perdono da parte della Chiesa. Se così non fosse, questo anno della misericordia mi lascerebbe l'amaro in bocca.<br /> Amara è per Padre Gino Burresi lo stare lontano dalla sua Chiesa. <br /> Ciao e ancora grazie. <br /> Riccardo Fontana
M
Io vorrei sapere una cosa sola come mai un frate come lui avesse le stimate sulle mani io lo viste e ci ho parlato penso che il demonio ha voluto scredidarlo perche kui lo combatteva tutti i giorni con le sue preghiere ( se dovessero condannare un frate con le simati questo e il colmo ) e parliamo del lex papa benedetto quando sono uscite delle rivelazioni anno incarcerato e poi lo anni licienziato la persona che a fatto uscire i documenti riservati e cosi il papa fece una legge che si poteca dimettere per quale motivo a fatto quella legge !
Rispondi
N
Grazie Mario del tuo commento. Hai interrotto un silenzio che durava da due mesi. Molti vorrebbero la liberazione di Padre Gino.<br /> Sei un'anima privilegiata, se hai potuto vedere le sue stimmate. Io ne avvertii più volte il profumo. Anche se scrivo di meno su questo blog, ti posso assicurare che Padre Gino non l'ho dimenticato ed è sempre nei miei pensieri, come credo anche nei tuoi.<br /> Chissà cosa penserà di me padre Gino : io non frequento più la chiesa da più di tre anni, non prego, non faccio la comunione, non mi confesso, sono diventato quasi un non credente, ma credo al perdono, alla misericordia, all'amore. E Padre Gino non lo dimenticherò mai. L'ultima volta che gli ho chiesto un appuntamento sul web mi rispose . Chissà se avrebbe ancora voglia di incontrarmi via etere?<br /> Comunque sia, avrà sempre il mio abbraccio e due bei baci sulle guance. Ciao Riccardo
G
dove si trova attualmente fratel gino <br /> lo conosco dal 1964 quando veniva a s.vittorino
Rispondi
N
Ciao Giuseppe! Padre Gino si trova a Montignoso.<br /> Riccardo
N
Ciao Giuseppe! E' troppo semplice rispondere alla tua domanda. Come dice il nome di questo blog, "nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso", Padre Gino si trova lì, a Montignoso.<br /> <br /> Montignoso è una località in Toscana.<br /> <br /> Elementare Watson!<br /> <br /> Ed ora te la vorrei porre io una domanda:<br /> <br /> Vuoi tu Giuseppe, firmare la petizione rivolta a Papa Francesco per la riabilitazione di Padre Gino?<br /> <br /> Sherlock Holmes
R
Il 4 settembre 2015 alle ore 13.36 mi ha postato un commento sul presente articolo un certo Padre Paul Kramer. Dato che lo ha pubblicato all'interno degli altri commenti, detto commento non risulta visibile, a meno che non si vadano a spulciare tutti i commenti uno per uno. Ecco perché vorrei riesumarlo e metterlo in pool position. Ecco il testo del suo intervento:<br /> "Io ero un seminarista a San Vittorino da giugno 1972 al giugno 1973. Durante tutto quel periodo non c'è mai stato nemmeno un sussurro di qualsiasi scorrettezza da parte di Fratel Gino. <br /> I sacerdoti tolleravano Fratel Gino e lo spettacolo di suo ministero faticoso e dedicato, solo perché che quell'attività è stata per loro una fonte sostanziale di reddito. Però, i superiori non nascondevano la loro ostilità verso i seminaristi, i quali erano visti per loro solo come una responsabilità finanziaria che minacciava una parte significativa di tale reddito.<br /> Durante il tempo che ho trascorso a San Vittorino ho sentito significativa testimonianza di avvenimenti che difficilmente possono essere descritti come meramente paranormali, ma piuttosto erano veri miracoli apparentemente autentici. Io stesso sono testimone della liquefazione inattesa del sangue di Santa Patrizia, che ha avuto luogo quando Fratel Gino e i seminaristi sono entrati nella Chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli. Io non giudico Padre Gino come un santo o un peccatore, ma so che è un uomo di Dio; e anche se l'uomo di Dio inciampa, rimane un uomo di Dio -- qualcosa che Jorge Bergoglio non è e non è mai stato."<br /> Ed ecco le mie risposte a Padre Paul Kramer, rispettivamente del 4 settembre alle ore 20.40 e del 5 settembre alle ore 07.31:<br /> Grazie Padre Paul della Tua testimonianza.<br /> Sono felice che Tu abbia rivelato il Tuo stato sacerdotale apertamente. Io sono convinto che Padre Gino sia inciampato ma sono d'accordo con te quando dici che "anche se l'uomo di Dio inciampa, rimane un uomo di Dio".<br /> Ricordo anch'io il ministero faticoso svolto da Padre Gino a San Vittorino, per aiutare i fedeli che accorrevano da lui.<br /> Ed ora che è lo stesso Padre Gino ad aver bisogno di noi, ho deciso di non risparmiare le mie forze, per stargli vicino. Vivo in un continuo abbraccio con lui e non c'è giorno che non pensi a lui. Ogni giorno vado a vedere se ci sono nuove firme sulla petizione rivolta a Papa Fracesco per la riabilitazione di Padre Gino. Riguardo a questo argomento credo di capire, da quanto hai scritto, che Tu non reputi giusto affidare il destino di Padre Gino a Papa Bergoglio, poiché non consideri Papa Francesco un uomo di Dio. Io, Padre Paul, vado oltre. E' tanta la mia compassione per Padre Gino, che anche se Papa Francesco fosse il più grande peccatore della terra, non esiterei di rivolgermi a lui per salvare Padre Gino. Perché togliere a Papa Francesco la gioia di liberare Padre Gino Burresi dalla condanna? Facciamoli incontrare Papa Francesco e Padre Gino. Quest'incontro non può prescindere dalla petizione.<br /> La petizione ha un cuore che batte e qualche volta ha bisogno di una respirazione bocca a bocca, dopodichè ecco una nuova firma spuntare all'orizzonte. Spero tanto che la prossima sia la Tua, Padre Paul.<br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> Caro Padre Paul, vorrei continuare con te il dialogo, se me lo permetti e se accetti di abbassarti al mio livello di uomo semplice ma un po' provocatore. Ho guardato su internet ed ho cercato della tua persona.<br /> Sei tu quel Padre Paul Kramer studioso di Fatima, che ritiene che il governo della Santa Sede sia ancora in sede vacante e quindi reputi che Papa Francesco non sia il legittimo successore di Pietro? Se così è, sono stato molto ingenuo a sperare che tu possa apporre la tua firma sulla petizione pro Padre Gino Burresi rivolta a Papa Francesco.<br /> Ora vorrei però toccare l'argomento che mi interessa. Non so se lo sai, ma le petizioni, sia quella a Papa Benedetto XVI che quella al Papa attualmente in carica poggiano ambedue sul messaggio pervenutomi da Giò in data 2 aprile 2011 (sul primo blog che alimento dal 2010), in cui io ho intravisto la persona di Padre Gino Burresi. Tu hai conosciuto Padre Gino e quindi potrai dirmi se anche tu, come me, ritieni che quel messaggio ha come originatore Padre Gino. Ecco il messaggio del 2 aprile 2011:<br /> http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291.html<br /> "Sono dentro,<br /> donna o uomo che vive li<br /> nel seno di questa chiesa.<br /> Da me amata,<br /> desiderata e capita...<br /> Sono dentro.<br /> Mi manca aria,<br /> Aspetto l'alba,<br /> Vedo tramonto.<br /> La chiesa dei cardinali<br /> madri per gioielli,<br /> matrigne per l'amore.<br /> Ho inciampato<br /> e la chiesa non mi sta<br /> raccogliendo.<br /> Solitudine a me dona,<br /> a lei che avevo chiesto<br /> Maternità.<br /> E l'anima mia,<br /> Povera,<br /> Riconosce lo sbaglio<br /> di aver scelto il dentro e,<br /> Vorrei uscire<br /> ma dentro dovrò stare,<br /> per la madre<br /> che non accetta,<br /> Il bene del vero<br /> che ho scoperto<br /> per l'anima mia.<br /> Chiesa,<br /> Antica e poco nuova,<br /> Barca in alto mare,<br /> Getta le reti<br /> Su chi ti chiede maternità.<br /> Madre o matrigna,<br /> per me oggi<br /> barca in alto mare<br /> che teme solo di<br /> Affondare!<br /> Matrigna. "<br /> Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27<br /> Grazie Padre Paul. Attendo la tua coraggiosa risposta.<br /> Riccardo Fontana
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A
come firmo la petizione ?
Rispondi
N
Caro Luca, se sei così sicuro che non è lui, perché hai firmato la petizione, che affonda le sue radici proprio su quel messaggio via web che tu contesti? Quello stesso messaggio è il testamento spirituale che Padre Gino ha affidato alla sua amata Chiesa tramite il mio blog nelsegnodizarri il 2 aprile 2011.<br /> E' lui fidati. Non mettere limiti alla Provvidenza che si serve anche del web per suscitare misericordia, di cui anche Padre Gino ha bisogno. Guai a colui che non si sente bisognoso dellla misericordia del Signore. E in quel messaggio che tu rinneghi c'è l'urlo di Padre Gino che invoca misericordia. Comunque io ti ringrazio di aver firmato la petizione. E' stato veramente un bel regalo di Pasqua per Padre Gino. Ma se tuo padre avesse veramente ricevuto la confessione di Padre Sergio Ziratto, non avrebbe dovuto tenersela per sè o affidarla solo a te ma avrebbe dovuto comunicarla alla Congregazione per la Dottrina della fede, da cui è stata emessa la condanna di Padre Gino. Io il messaggio del 2 aprile 2011 non me lo sono tenuto per me bensì l'ho divulgato a tutto il mondo web e sono già sei anni che mi batto per Padre Gino. E ancora non ho rinunciato a farlo. Quel grido di aiuto di Padre Gino mi è entrato nelle viscere e Padre Gino lo sa ed è contento che io gli stia vicino. Non lo abbandonerò mai. Quindi firmatela la petizione e mi rivolgo soprattutto ai suoi confratelli e alle sue consorelle della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Non abbiate paura a firmarla. La paura non vi blocchi la mano ma soprattutto non vi blocchi il cuore. Auguri di buona Pasqua a Padre Gino e a tutti coloro che frequentano il blog. Grazie Riccardo
L
salve io vivo a san vittorino da 50 anni sono nato con la spina bifida sono 50 anni che sono in contatto con padre gino lui nn parla mai via web l'accusa di molestie sessuali sono state inventate dall'allora rettore del santuario di san vittorino padre sergio ziratto che lo ha confessato a mio padre x giustificare l'allontanamento di padre gino al quale si era ribellato xchè i soldi che venivano a san vittorino loro volevano fare mondomigliore cmq vi assicuro sulla sua salute malgrado l'età 85 l'ho visto la settimana scorsa
N
Ciao Donatella. A Padre Gino Burresi è stato interdetto, a seguito della condanna del 27 maggio 2005, di avere qualsiasi contatto con l'esterno. Il messaggio del 2 aprile 2011 trasmessomi da Giò, in cui ho visto la persona di Padre Gino, ha per questo qualcosa di miracoloso e di molto speciale, che attraverso la mia indegna persona, Padre Gino vuole venga divulgato alla Chiesa e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli vogliono bene o forse anche male. Su tale base ho creato la petizione a Papa Francesco per la sua riabilitazione. Ripeto che mi sento ancora indegno di stare al cospetto di Padre Gino Burresi così come allora, quando andavo a cercarlo a San Vittorino. Ma ciò non mi impedisce di stargli vicino e di confortarlo con gli umili mezzi che ho a mia disposizione, compresi i vostri commenti, che molto spesso sono tutt'altro che umili.<br /> Io, gentile Donatella, quando voglio comunicare con Padre Gino, lo faccio attraverso il blog.<br /> Nei miei blog alita lo spirito di Padre Gino, che ci ascolta, come attraverso la grata del confessionale. <br /> Ora sta a te crederci oppure no. Coraggio, apriti a Padre Gino! Egli si servirà sicuramente di qualcuno dei suoi angeli per aiutarti.<br /> Ciao<br /> Riccardo Fontana
D
Buona sera vorrei contattare personalmente padre Gino gentilmente potrei avere un suo contatto telefonico o un indirizzo di posta elettronica ? Grazie
N
Ciao Giovanni. Io nel testo del 2 aprile 2011 non ci trovo nulla di sdolcinato. <br /> <br /> In quel testo, rivolto alla Chiesa, vi ho visto il grido ovvero il lamento di un profeta caduto che si appella alla misericordia. <br /> Cito Girolamo Savonarola :"Sei caduto:alzati e la misericordia ti accoglierà. Sei rovinato:chiama e la misericordia verrà a te. Sei caduto un'altra volta, di nuovo ti sei rovinato:rivolgiti al Signore e si apriranno davanti a te le viscere della sua pietà. Sei caduto, ti sei rovinato la terza e la quarta volta:piangi e la misericordia non ti abbandonerà. Quante volte pecchi tante volte rialzati e la misericordia non avrà fine." <br /> <br /> Giovanni, il mio nome è misericordia, ed il tuo qual è?<br /> Ciao<br /> Riccardo
G
Quel testo che hai ricevuto il 2 aprile 2011 non è del povero Fratello Gino Burresi, uomo veramente di Dio, che certo non perde tempo con leziosità del genere.<br /> Giovanni Camponeschi.
N
Aggiungo un dettaglio alla mia risposta di poco fa, Agostino. E' la petizione creata dal sottoscritto in datal 4 gennaio 2014. Puoi subito vedere detta data quando clicchi su petizione gino burresi. Grazie ancora. Riccardo Fontana
N
Ciao Agostino. Prima di tutto tanti auguri di buon onomastico. Mi fa molto piacere che tu abbia sentito il desiderio di firmare la petizione. Basta che tu cerchi sul web petizione padre Gino Burresi . Ti apparirà quella indirizzata a Papa Francesco. La petizione ha raccolto già 58 firme. Potrai così apporre la tua firma seguendo le indicazioni. Se vuoi, puoi anche scrivere un tuo commento nella apposita colonna. Grazie della tua adesione. Riccardo Fontana
L
Il Mondo sporca tutto vorrebbero sporcare anche le cose buone come Padre Gino. Personalmente l'ho conosciutyo e ho partecipato alla sua ordinazione sacerdotale non credo neanche una delle accuse,<br /> chi e' sporcfo vuole sporcare perche non ama stare da solo. Anche Gesu fu annoverato fra i malfattori. Se hanno trattato cosi il Padrone di casa che faranno ai suoi servi. Pace bene Lucio
Rispondi
N
Caro Luca, anche a Padre Gino è stato proibito, sulla base del decreto di condanna comminatagli, di comunicare via web.<br /> Ma il suo amore per la verità, affinché una volta per tutte prevalesse la verità sulla vicenda che lo ha riguardato, è stato più forte dell'amore per l'obbedienza a quel decreto. Se quel messaggio P. Gino l'avesse affidato a te, tu non dubiteresti, perché lo sentiresti risuonare ogni giorno e ogni notte nel tuo cuore e nella tua mente. Leggi attentamente quel messaggio. Quando Padre Gino dice in quel messaggio : "E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia." vuole dire che si pente di aver acconsentito di essere il fondatore del nuovo ordine, perché una volta denunciata e scoperta la sua caduta, le cose non andavano insabbiate come è poi avvenuto. Il 2 aprile 2011, Padre Gino decide di affidare al web la sua verità, scomoda per tanti suoi seguaci, che le oppongono di nuovo molte resistenze e questo concetto P. Gino lo esprime dicendo "la madre che non accetta il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia" Anche tu Luca vuoi continuare a far parte di coloro che non accettano il bene del vero che P. Gino ha scoperto per l'aima sua? Volere bene a Padre Gino non significa continuare a insabbiare la verità. Mi risulta, inoltre, secondo la testimonianza affidata a questo blog da uno che si definisce Il buon samaritano, molto vicino a Papa Giovanni Paolo II, che Papa Wojtyla non condannò Padre Gino perché ne era profondamente attratto e decise di lasciar cadere le sue colpe in prescrizione. Non solo, invitò anche l'allora prefetto della Congregazione della Fede Cardinal Ratzinger ad aiutare Padre Gino a fondare il nuovo ordine. Quest'ultimo fatto mi è stato detto in camera caritatis da un ex-seminarista mai diventato sacerdote. Fino a quando, divenuto Papa, Benedetto XVI condannò P. Gino sospendendolo a divinis, essendo scoppiati molti scandali di pedofilia alla viglia della sua elezione a Pontefice nell'anno 2005 e quindi più eclatante era la prima condanna, tanto più esemplare sarebbe apparsa al mondo la sua opera di pulizia della Chiesa dalla sporcizia. Quando Padre Gino dice nel suo messaggio "La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità." vuole dire che i 17 anni di esilio forzato prima della condanna del 2005 non gli sono stati riconosciuti come una parte di condanna già espiata ma è stato esposto ostentatamente al pubblico ludibrio, con l'intenzione di farlo sprofondare nel dimenticatoio, da cui l'ho tratto fuori io, anche grazie al pronto intervento di Padre Gino attraverso il suo messaggio del 2 aprile 2011. Con questo voglio dirti Luca che se non esistesse quel messaggio, di Padre Gino non se ne sentirebbe più parlare. E adesso che se ne parla, anche la sua riabilitazione creerebbe dei problemi alla Chiesa, perché dovrebbe estendere la sua misericordia a una persona condannata secondo criteri machiavellici, secondo cui il fine giustifica i mezzi. Continuare a firmare la petizione mette sicuramente in imbarazzo la Chiesa ma noi dobbiamo continuare a battere il ferro finché è caldo e, secondo quanto ci hai riportato tu, assicurandoci sulla salute di P. Gino malgrado i suoi 85 anni, anche Padre Gino ci sta dando una mano e sicuramente ora se la ride sotto i baffi. Un abbraccio a Padre Gino. Buon Lunedì dell'Angelo a te e a tutti i lettori. Riccardo
L
ho firmato la petizione xchè voglio bene a padre gino anche se sono convintissimo che il famoso messaggio nn l'ha scritto lui,e poi a mio padre gli era stato proibito come a tutti noi di san vittorino di fare qualcosa xchè il commissario della dottrina della fede aveva messo le cose apposto ,quando padre gino fondò il nuovo ordine dei servi del cuore immacolato di maria i suoi sacerdoti sono rimasti a san vittorino fino al 1999 e lui ha girato il mondo portando il messaggio di fatima fino a quando nn è morto giovanni paolo II .l'istituto oblati di maria vergine purtroppo era troppo potente e ancora tutt'ora fanno del male a padre gino xchè gli è andata via la gallina dalle uova d'oro
N
Grazie Alfonso della tua testimonianza. Rimaniamo vicini a Padre Gino Burresi. Spero che nel giubileo della misericordia Padre Gino possa sperimentare anche la misericordia degli uomini e delle donne che lo hanno accusato e che tuttora lo accusano.<br /> Riccardo Fontana
A
Ho conosciuto Padre Gino a San Vittorino allora "Fratel Gino" e ne ho ricevuto solo bene e non credo dico non credo a tutte le accuse contro di lui. Per me è solo una prova a cui il Signore lo ha sottoposto per espiare le nostre colpe.
N
<br /> <br /> Caro Lucio, lo chiedo anche a te. Giò/Padre Gino cosa intende quando parla di inciampo? In cosa è inciampato ? Guarda che Padre Gino mi ha scritto il 2 aprile 2011. Non dubitare.<br /> Credimi.<br /> <br /> <br /> Ciao<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> Ecco il messaggio :<br /> <br /> <br /> "Sono dentro,<br /> <br /> <br /> donna o uomo che vive li<br /> <br /> <br /> nel seno di questa chiesa.<br /> <br /> <br /> Da me amata,<br /> desiderata e capita...<br /> Sono dentro.<br /> Mi manca aria,<br /> Aspetto l'alba,<br /> Vedo tramonto.<br /> La chiesa dei cardinali<br /> madri per gioielli,<br /> matrigne per l'amore.<br /> Ho inciampato<br /> e la chiesa non mi sta<br /> raccogliendo.<br /> Solitudine a me dona,<br /> a lei che avevo chiesto<br /> Maternità.<br /> E l'anima mia,<br /> Povera,<br /> Riconosce lo sbaglio<br /> di aver scelto il dentro e,<br /> Vorrei uscire<br /> ma dentro dovrò stare,<br /> per la madre<br /> che non accetta,<br /> Il bene del vero<br /> che ho scoperto<br /> per l'anima mia.<br /> <br /> Chiesa,<br /> Antica e poco nuova,<br /> Barca in alto mare,<br /> Getta le reti<br /> Su chi ti chiede maternità.<br /> Madre o matrigna,<br /> per me oggi<br /> barca in alto mare<br /> che teme solo di<br /> Affondare!<br /> Matrigna."<br /> <br /> <br /> Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27<br /> <br /> <br />   <br /> <br /> <br /> <br />
F
spero come molti che lo liberano da questa ingiustizia che gli è capitata. Non so se si ricorda ancora di me, so solo che gli anni in cui sono stata vicina a lui sono stati i più belli
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N
Caro Luca, se sei così sicuro che non è lui, perché hai firmato la petizione, che affonda le sue radici proprio su quel messaggio via web che tu contesti? Quello stesso messaggio è il testamento spirituale che Padre Gino ha affidato alla sua amata Chiesa tramite il mio blog nelsegnodizarri il 2 aprile 2011. <br /> E' lui fidati. Non mettere limiti alla Provvidenza che si serve anche del web per suscitare misericordia, di cui anche Padre Gino ha bisogno. Guai a colui che non si sente bisognoso dellla misericordia del Signore. E in quel messaggio che tu rinneghi c'è l'urlo di Padre Gino che invoca misericordia. Comunque io ti ringrazio di aver firmato la petizione. E' stato veramente un bel regalo di Pasqua per Padre Gino. Ma se tuo padre avesse veramente ricevuto la confessione di Padre Sergio Ziratto, non avrebbe dovuto tenersela per sè o affidarla solo a te ma avrebbe dovuto comunicarla alla Congregazione per la Dottrina della fede, da cui è stata emessa la condanna di Padre Gino. Io il messaggio del 2 aprile 2011 non me lo sono tenuto per me bensì l'ho divulgato a tutto il mondo web e sono già sei anni che mi batto per Padre Gino. E ancora non ho rinunciato a farlo. Quel grido di aiuto di Padre Gino mi è entrato nelle viscere e Padre Gino lo sa ed è contento che io gli stia vicino. Non lo abbandonerò mai. Quindi firmatela la petizione e mi rivolgo soprattutto ai suoi confratelli e alle sue consorelle della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Non abbiate paura a firmarla. La paura non vi blocchi la mano ma soprattutto non vi blocchi il cuore. Auguri di buona Pasqua a Padre Gino e a tutti coloro che frequentano il blog. Grazie Riccardo
L
nn è lui fidatevi
N
<br /> <br /> Franca, anche tu puoi contribuire a liberarlo firmando la petizione per la sua riabilitazione.<br /> <br /> <br /> Visualizza i firmatari | FIRMA questa Petizione<br /> <br /> <br /> <br />
F
io sono stata una suora sua nei tempi in cui è stato allontanato.Sono stata la superiora di Montignoso quando è arrivato lì. Sono stupita di tutte le accuse che gli hanno fatto, pulivo la sua<br /> camera , lavavo i suoi abiti ma non c'era nulla di tutto quello che lo hanno accusato. 11 anni sono stata accanto a lui e vi dico che tante cose sono false tante!!!!!!!!!!!!!!
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N
<br /> <br /> Grazie Franca di aver firmato la petizione per la riabilitazione di Padre Gino Burresi da parte di Papa Francesco. La tua è una testimonianza di coraggio, che ti fa molto onore, ma anche<br /> di umiltà, che Padre Gino apprezzerà.Speriamo che altre suore coraggiose seguano il tuo esempio. <br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana <br /> <br /> <br /> <br />
E
dovrebbe essere liberato da questa ingiusta condanna di ipocriti
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N
<br /> <br /> Elvira, anche tu puoi contribuire a liberarlo firmando la petizione per la sua riabilitazione.<br /> <br /> <br /> Visualizza i firmatari | FIRMA questa Petizione<br /> <br /> <br /> <br />
G
Ciao Caro Riccardo - Sono Giacomo di Genova, mi farebbe piacere sapere se la mia nuova petizione, in Favore di P.Gino Burresi è stata resa valida o no , l'ho scritta pochi minuti fa , , , Giacomo<br /> Piccardp ,<br /> GENOVA
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N
<br /> <br /> Ciao Giacomo!<br /> <br /> <br /> Sì Giacomo, la tua firma è stata pubblicata ed è valida. Sono contento che il tuo nome figuri tra i firmatari, perché tu veramente vuoi tanto bene a Padre Gino. Io ce l'ho sempre nel<br /> cuore e sento che ha tanto bisogno del nostro ricordo. E' per noi un padre,  che dopo essere caduto chiede ai noi, suoi figli, di aiutarlo a rialzarsi, così come lui aiutò noi a rialzarci,<br /> quando fummo noi a cadere. E' la nostra fede nel perdono che lo riabiliterà.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />
G
A me personalmente, mi farebbe tantissimo piacere<br /> rivedere Padre Gino e abbracciarlo forte, ma forte sul<br /> serio, e credo di non essere il solo con questo forte<br /> desiderio ,,,<br /> Grazie di tutto Padre Gino -<br /> <br /> Giacomo di Genova
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N
<br /> <br /> Caro Giacomo, sono felice di sentirti così vivo sul blog dedicato a Padre Gino Burresi. Vuoi essere tu il trentunesimo ad apporre la tua firma sulla nuova petizione a Papa Francesco per<br /> la  riabilitazione del nostro P. Gino?<br /> <br /> <br /> Ecco qui il link<br /> <br /> <br /> Visualizza i firmatari | FIRMA questa Petizione<br /> <br /> <br /> Ciao. Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />
G
Ciao Riccardo,<br /> Sono Giacomo di Genova, ho perso la Tua email ........<br /> <br /> ci sono novità sul caso del Grande P. Gino ?<br /> un abbraccio da Giacomo
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R
Grazie Giuseppina per avere firmato la petizione per ottenere da Papa Francesco il perdono per Padre Gino Burresi. Sai io non sono più tanto credente ma credo nelle parole che Padre Gino mi ha<br /> rivolto il 2 aprile 2011, quando ha chiesto alla Chiesa maternità e di non essere abbandonato alla solitudine. Mi sento molto vicino alla sua sofferenza e sento che Padre Gino è vicino alla mia.<br /> Siamo tutti e due fuori dal paradiso terrestre ed elemosiniamo tutti e due un po' di amore. Riccardo
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G
ho conosciuto Padre Gino quando avevo 5 anni.<br /> mio padre e mia mamma erano devotissimi a Lui, straordinaria testimonianza di fede" vivente" in atto.<br /> non ho saputo poi piu' nulla.<br /> Mio papà tentò di sapere alcuni anni or sono qualcosa su di lui ...ma..buio....e basta.<br /> scopro ora su internet una storia "macabra" di abusi sessuali... NON CI CREDO!!!!ERO PICCOLA ...MA NON DIMENTICHERO' MAI FRATEL GINO!!!!!! CHI ACCUSA SI GUARDI DENTRO!!!!!!
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N
<br /> <br /> Io ho portato un po' di luce ma voi insistete a voler restare al buio. Cosa posso fare di più?<br /> <br /> <br /> Visualizza i firmatari | FIRMA questa Petizione<br /> <br /> <br /> <br />
R
Ancora sessualità natura e Chiesa, riflessioni.<br /> Riccardo ti assicuro che io non sono altro che una persona che ha percorso tutta la strada del male, dell'infimo, del tutto indegna dell' amore di Cristo.<br /> La mia fede non è certo nella capacità che posso avere di diventare migliore, non è per i miei meriti ,passati o futuri , che io penso si salvarmi , troppo debole è la mia volontà troppo poche sono<br /> le mie forze.<br /> Io credo però che il nostro urlo disperato 'Salvaci Cristo', la nostra certezza che Lui ci ascolta arriverà al Suo cuore e come per il ladrone assassino ci dirà"oggi sarai con Me in Paradiso."<br /> Chi paga il mio male con la morte di Croce non mi abbandonerà.<br /> Non c'è bisogno di giustificare il peccato, anzi occorre riconoscerlo come tale e serenamente affidarlo alla Misericordia che tutto comprende giustifica e ripara.<br /> Non ho paura dei miei peccati, mi dispiace e ho in me pentimento, ma credo che il Signore conosca i limiti degli uomini e la loro imperfezione.<br /> Il male di Giuda non è tanto nell'aver tradito il Signore, averlo venduto e mandato a morire, questo era scritto della strada di Gesù, la sua grande colpa è non aver creduto che ciò che aveva fatto<br /> potesse essere compreso e perdonato da Cristo.<br /> Se ci allontaniamo dalla pietà di Dio, se cerchiamo per il nostro male giustificazioni umane o comprensione fra gli uomini restiamo comunque in una dimensione non salvifica , che forse ci farà<br /> vivere meglio questa poca vita ma sicuramente non ci condurrà a quella serenità dello spirito che solo il Signore può darci.<br /> Uscire dalle pastoie della nostra umanità è comunque estremamente difficile, siamo completamente condizionati da noi stessi e dalle nostre debolezze , è allora che ci accorgiamo che i privilegiati<br /> non sono i teologi , non sono gli uomini che 'sanno e ragionano di Dio' ma i piccoli, gli umili, quelli che non hanno una fede tormentata ma si abbandonano al Signore con il sorriso e la<br /> fiducia.<br /> I Giganti di Padre Gino : Benedetta e Tonino<br /> Non ricordo oggi per quale meravigliosa circostanza iniziai ad occuparmi di Benedetta e Tonino.<br /> Erano fratelli lui cieco ,lei molto malata , venivano da S. Giovanni Rotondo, dopo la morte di Padre Pio Fratel Gino li aveva portati con se a San Vittorino e pensava a loro .Vivevano in stato di<br /> estrema povertà e la piccola pensione riservata ai non vedenti tardava ad arrivare.<br /> Decisi di aiutarli, questa donnina sempre sorridente che assisteva un fratello cieco pur essendo tanto malata mi commuoveva nel profondo , io lavoravo e per me era un sacrificio possibile.<br /> Andavo a trovarli, a portare loro quello che ero riuscita a mettere da parte e qualcosa da mangiare.<br /> Nella povera casa c'era una sedia alla quale Benedetta aveva messo un fiocco bianco e quando andavo mi faceva il suo regalo:" siediti questa e' la sedia dove si siede Padre Gino"<br /> Anche se rimanevo sicuramente in piedi ero felice del suo pensiero.<br /> In quella casa la presenza della "Madonnina" , come la chiamava Benedetta, era tangibile .<br /> Ho vissuto momenti di grande fede e serenità e questi ricordi ancora mi scaldano il cuore.<br /> I ricordi e le riflessioni mi hanno accompagnato anche oggi , spero di poter continuare a cercare con te Riccardo la strada per restare accanto al Padre a dimostrargli il nostro affetto.<br /> Rosanna
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N
<br /> <br /> Cara Rosanna, io ho sessanta anni e per la prima volta nella mia vita sono oramai più di due anni che non frequento la chiesa, che non mi accosto ai sacramenti. Devo confessarti che non<br /> mi mancano le messe, le preghiere e quant'altro. Ogni tanto penso alla possibilità che Dio ancora esista per me ma ti assicuro che mi è indifferente se Gesù comprenderà o no il mio stargli<br /> lontano. Ho un'allergia verso tutto ciò che è sacro o santo e come già ho detto, l'unico collegamento che ho con la Chiesa è la petizione pro Padre Gino Burresi, che nel 2011 mi<br /> ha affidato il suo testamento spirituale, affinché io lo facessi conoscere al suo popolo, ai suoi figli spirituali, al mondo. Questa è la mia missione. Mi considero un uomo<br /> svuotato della fede che avevo un tempo, tutto da ricostruire e la ricerca della perfezione evangelica mi sembra tanto una ricerca narcisistica di sé. A volte penso che anche<br /> Padre Gino Burresi stia vivendo quel che sto vivendo io e allora il blog mi sembra sia “la strada per restare accanto al Padre a dimostrargli il nostro affetto” come dici tu, non avendo paura dei<br /> suoi peccati, perché potrebbero essere anche i miei. Quello che Padre Gino chiede è la pietà ed io ne ho tanta, nonostante un certo Hans, che a gennaio 2013 mi ha scritto dal forum dei laici<br /> libertari anticlericali, affermi che la mia è una causa persa.<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> <br /> <br />
R
Sessualità natura e Chiesa.<br /> Medito sulla tua sconvolgente analisi Riccardo, medito nella luce della fede, della consapevolezza delle mie colpe e del mio non essere .<br /> Esiste un percorso dello spirito che porta l'uomo oltre i suoi limiti fisici e mentali , esiste una strada che lo unisce a Dio con tale forza da superare la natura umana , l'estasi è l'unione allo<br /> Spirito Santo e in un attimo ti trovi oltre la dimensione umana, a contatto con la Divinità.<br /> E' la via della Santità aperta ad ogni uomo ma troppo difficile da percorrere , infatti scegliere questa via significa andare oltre a tutto ciò che di umano c'è in noi per vivere solo il divino che<br /> c'è in ogni essere , significa passare il tempo della vita alla presenza di Dio.<br /> Ma i vincoli del nostro corpo esistono e condizionano pesantemente il cammino del ritorno a Dio , sono come una zavorra pesantissima che noi costantemente portiamo sulle spalle, sono la nostra<br /> "prova".<br /> Come sul Calvario Cristo cade sotto il peso della Croce così l'uomo cade sotto il peso della sua umanità, e come Cristo si solleva e dolorante riprende il suo cammino.<br /> Ma come Cristo è aiutato da un Cireneo così noi dovremmo essere aiutati dalla Chiesa, dai Santi Sacerdoti che vivendo un contatto costante con il Divino dovrebbero avere per l'umanità la<br /> comprensione , la tenerezza, la misericordia e la pietà che Dio riserva al suo creato.<br /> Il Cristo condivide la condizione corporea delle tentazione umane ma resiste alle lusinghe sataniche perchè ha presente il suo destino e la sua missione.<br /> La castità del Cristo e di sua Madre non vengono da una condanna dall'umano e della sua sessualità ma da un superamento totale della componente fisica dell'uomo, " sia fatto di me secondo la Tua<br /> parola" è la disintegrazione totale della propria volontà, è la rinuncia a se stessi che gli uomini non riescono a fare.<br /> Ma io credo che alla casa del Padre non ci si arrivi solo percorrendo la strada della santità ma anche vivendo la propria umanità in letizia e serenità , accettando i fratelli per quello che sono,<br /> nella consapevolezza che le colpe sono un patrimonio comune , cercando di migliorare insieme un poco , per quello che ci è possibile, e restando certi che il Signore apprezzerà i nostri pochi<br /> inutili sforzi di diventare figli di Dio.<br /> Ma se la strada è così difficile chi si salverà? Quello che non è possibile agli uomini è possibile a Dio. Questa è la mia fede e il mio conforto.<br /> Domani ancora insieme approfondiremo Riccardo le mie e le tue posizioni, un fraterno abbraccio a Padre Gino che spero dica una preghiera per la salvezza della mia anima e a te un Grazie di cuore<br /> perché con la tua opera ci induci a meditare.<br /> Rosanna
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N
<br /> <br /> Cara, molto cara Rosanna, se io fossi Papa Francesco che finalmente conferisse l'ordine sacerdotale anche alle donne, saresti Tu la prima donna a cui rivolgerei l'invito di diventare<br /> l'alterego di Gesù Cristo, e sarei sicuro che tu accetteresti, anche se la considerazione di te stessa come una nullità ti farebbe dapprima tentennare nella decisione. E' proprio perché tu vivi<br /> la sessualità, benedetta nel matrimonio, che riesci a parlare così, con il vangelo nel cuore e sul cuore. Con questo voglio dire che quando un sacerdote dice le stesse tue bellissime parole, le<br /> dice proprio perché poco prima ha fatto l'esperienza del contatto sessuale ( non del peccato sessuale ), che sente benedetto ed approvato da Dio prima, mentre il dopo, pieno di sensi di colpa,<br /> porta a fare meditazioni così belle come quelle che tu ci hai regalato, belle proprio perché nascono da un appagamento del corpo, che soddisfatto, cede il passo e la priorità allo spirito e può<br /> così fare il cavaliere. Il cavaliere spirituale addomestica il cavallo bizzarro e indomito solo dopo averlo soddisfatto e il contatto sessuale ti dà la carica e quando ti senti scarico, ripeti<br /> l'esperienza e vai avanti così così per tutta la vita. Hai mai sentito parlare di persone che si masturbano dopo avere pregato ? Il contatto fisico col proprio corpo viene trasformato in un rito<br /> sacro da tutti coloro che sentendo la vocazione di seguire il Cristo lo seguono con tutto il corpo, quasi come se la preghiera così intensa permeasse di santità lo stesso corpo e le stesse sue<br /> funzioni, non facendolo più apparire come la parte pesante. E' una sessualità mistica, presente in tante religioni. La religione cattolica la vieta ma i sacerdoti cattolici la praticano di<br /> nascosto e dopo essersi caricati di sessualità la condannano nelle loro omelie. Ormai ho scoperto il trucco e questi prestigiatori non mi incantano più, hanno perso di prestigio.<br /> Perché la Chiesa nei secoli ha condannato la teologia della liberazione ? Non è perché sostenuta da principi marxisti, come affermavano Papa Wojtyla e Papa Ratzinger. Queste sono soltanto<br /> scuse. Veniva e viene ancora combattuta, perché essa dà la priorità ai corpi sfruttati dai potenti, molti dei quali si annidano anche nella Chiesa, quei corpi che la Chiesa disprezza, proprio<br /> perché considerata la parte debole e misera dell'uomo. Fintantoché al corpo non viene data la stessa importanza dello spirito, gli uomini saranno sempre sfruttati. Ti ricordi la vicenda del<br /> cappellano del carcere di San Vittore di Milano, don Alberto Barin ? Anch'egli considerato un santo sacerdote, abusava sessualmente dei carcerati nordafricani come merce di scambio per saponette,<br /> telefonate ai parenti ed altri favori. Anche le sue omelie erano sante, appunto perché dopo avere appagato il suo corpo, questo dava la priorità allo spirito con un gesto nobile di cavalleria.<br /> Don Barin sarà sicuramente un brav'uomo, non dico di no, ma non ha retto alle rinunce che la Chiesa gli impone e si è sentito autorizzato ad amare i carcerati anche col corpo oltre che con lo<br /> spirito. A stessa cosa che ha fatto Padre Gino Burresi. Se tu leggi le accuse che circolano su internet, riprese dalle fonti vaticane, ti accorgerai che quanto vado dicendo è sì sconvolgente ma è<br /> la verità : “ Padre Gino baciava e nello stesso tempo diceva cose belle e sante – lasciati toccare da Dio, amare non è peccare - “Io, Rosanna ci credo che Padre<br /> Gino abbia fatto questo e nonostante ciò chiedo la sua riabilitazione, perché le vittime qui non sono solo gli abusati, anche Padre Gino che è vittima di un sistema arcaico e inveterato nella<br /> Chiesa, che ancora va dietro alle lettere di San Paolo, quando oggi ne disponiamo a bizzeffe di lettere che testimoniano dell'amore per gli uomini, sono le lettere di una moltitudine di teologi<br /> allontanati o sospesi dalla Chiesa ufficiale, solo perché hanno chiesto delle riforme, attraverso le quali si riconosca agli uomini e alle donne più dignità, la dignità calpestata ad esempio da<br /> Papa Benedetto XVI. Fanno parte di queste riforme anche l'abolizione del celibato, celibato che continua a mietere vittime e l'ordinazione sacerdotale femminile. A Padre Gino non<br /> è bastata più la preghiera ovvero la preghiera ha avvolto il suo corpo in un alone sacro, consacrando a Dio anche ciò che prima era considerato nefandezza. La Chiesa si fonda su queste montagne<br /> di ipocrisia e Padre Gino con la sua confessione è uscito allo scoperto ed accusa i cardinali che continuano a proclamare che la Chiesa ci porta alla salvezza. Padre Gino dice che è “una barca in<br /> alto mare che teme solo di affondare ! Matrigna”. Con Papa Benedetto XVI questa era la situazione ben diagnosticata da Padre Gino. Con Papa Francesco come sarà ?<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana.<br /> <br /> <br /> <br />
R
Uomo fra gli uomini.<br /> Il problema Riccardo secondo me è proprio questo : troppi cristiani per credere hanno bisogno di avere per riferimento un Santo, un carismatico, una persona da seguire, qualcuno che ci faccia<br /> sentire buoni anzi possibilmente migliori degli altri.<br /> Se tutti gli uomini fallissero io ,che sono un vero zero, continuerei a credere ed amare il Cristo, l'uomo della Croce che paga i miei peccati, che non prova ribrezzo per le mie colpe , Lui è<br /> l'uomo da amare, quello che può assolvermi , comprendere il mio essere nulla.<br /> Lui è l'uomo da imitare , anche se per me è difficilissimo, Lui è la figura affascinante e travolgente che balza vivissima dalle pagine del Vangelo, con il Suo amore e la Sua misericordia.<br /> A me non importa se un sacerdote mi maltratta perchè so che è solo un uomo che segue i suoi pensieri e le sue convinzioni e il suo carattere, ma il MIO Signore mi perdonerà "settanta volte sette" e<br /> quando tornerò a Lui ferita e distrutta dalla vita ucciderà il vitello grasso.<br /> Padre Gino per me è il fratello amato che mi ha permesso di sopravvivere , ma pur sempre è un uomo tra gli uomini , quello che credo di intuire è che comunque fosse molto stanco del fanatismo che<br /> lo circondava e per questo avesse un atteggiamento a dir poco brusco .<br /> Io credo che la vita sia difficilissima da vivere nella strada di Cristo e quindi è importante consideraci tutti soggetti ad errori tremendi ma dobbiamo andare avanti nella certezza che il Cristo<br /> conosce il 'patire' delle anime tormentate, e ci sarà accanto sempre.<br /> A presto e se vuoi proseguirò con i miei bellissimi ricordi<br /> Rosanna
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N
<br /> <br /> Carissima Rosanna, certo che puoi proseguire con i tuoi bellissimi ricordi. Io, Rosanna, comprendo la caduta di Padre Gino Burresi. Ed è per questo che Padre Gino ha<br /> scelto me come custode della sua confessione. Perché io gli ho subito creduto e non ho dubitato. Chiara, che probabilmente è una serva del Cuore immacolato di Maria, ordine fondato da Padre Gino<br /> nel 1992, a quattro anni dallo scandalo di San Vittorino e perciò ancora più incomprensibile ed inaudito, ma a questo portavano gli insabbiamenti, di cui sono egualmente responsabili sia il<br /> cardinale Joseph Ratzinger che Papa Wojtyla, ebbene Chiara, tutta scandalizzata, quando mi scisse sui blog, affermando che Padre Gino non è mai inciampato, perché è un santo, tutto di Dio e della<br /> Madonna, continua ancora ad insabbiare nel suo cieco fanatismo per Padre Gino.  Dimmi come faccio ad affidarmi ad una Chiesa di fanatici, insabbiatori e mistificatori della<br /> verità. Quando una persona è tutta protesa alla preghiera e alla spiritualità, arriva inevitabilmente ad un certo punto, in cui al corpo non sono più sufficienti le preghiere e<br /> le rinunce. Anche il corpo vuole godere dei godimenti dello spirito, ma per godere, il corpo abbisogna dei godimenti carnali, di esperienze sensibili. Sfido qualsiasi sacerdote o suora a<br /> contraddire quello che sto affermando adesso. Vuoi per lo stress, a cui era sottoposto Padre Gino, vuoi per l'ammirazione che egli provava per le persone protese verso la purezza del cuore, Padre<br /> Gino si è sentito autorizzato a far provare ai suoi discepoli ( ex-seminaristi) ciò a cui essi erano decisi a rinunciare, perché arrivati ad un certo grado di spiritualità, c'era sempre qualcosa<br /> che mancava, era l'ingiusta supremazia dello spirito rispetto al corpo, alla faccia di San Paolo, che afferma il contrario.  Il corpo giustamente reclamava allo spirito i suoi godimenti ed<br /> anche questi erano benedetti da Dio. Come se Padre Gino avesse pietà di sé e dei suoi seguaci, e per questo se li concedesse, a sé e ai suoi seguaci. Poi però erano invasi dai sensi di colpa dopo<br /> l'orgasmo spirituale ed ecco le denunce. Ma erano tutti consenzienti, proprio perché mancava qualcosa. L'abolizione del celibato per i sacerdoti risolverebbe queste mancanze e questi sensi di<br /> colpa ma le gerarchie della Chiesa sono ipocrite e ci fanno credere che sia possibile vivere nella castità. Sono sicuro che neppure Gesù Cristo fosse casto e qui entriamo nella questione della<br /> cristologia sancita dal concilio di Nicea, una cristologia che andrebbe rivista, perché non è rispondente alla natura umana. Gesù fu vero uomo, non è vero? Certamente avrà goduto<br /> anch'egli dei godimenti carnali, ma gli evangelisti e la chiesa hanno depurato tutta questa storia. E cosa ne è venuto fuori ? La pedofilia dei sacerdoti e delle suore che mai scomparirà,<br /> fintantoché non si lascerà libera la scelta di sposarsi o no. Cara Rosanna io vedo la chiesa con questi occhi e sono convinto che Papa Francesco mi darebbe ragione. Papa Francesco lo<br /> riabilitertebbe anche subito Padre Gino Burresi ma avrebbe a che fare con tanti sepolcri imbiancati, che continuano a fare i loro porci comodi e a cui sta bene che sul patibolo della pedofilia ci<br /> sia Padre Gino Burresi, perché sta pagando per tutti come Gesù. Lui, a differenza di loro, si è autoaccusato ed io gli voglio bene per questo. Lui ha posto fine agli insabbiamenti della sua<br /> vicenda ma i nemici ce li ha soprattutto in casa.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />
R
Riflessioni<br /> torno a scrivere i miei pensieri e i ricordi che mi riportano a Padre Gino.<br /> In questi giorni Riccardo ho molto riflettuto sulla tua risposta e sull'importanza che tu dai alla conoscenza della verità .<br /> Capisco benissimo la tua posizione ma qualsiasi sia la verità non cambia assolutamente l'affetto fraterno profondissimo e la riconoscenza che io avrò sempre per padre Gino.<br /> Io non ho nulla da perdonare al Padre anzi spero che sia Lui a perdonare me per non essere riuscita sempre a seguire la strada giusta.<br /> Quando andavo a San Vittorino ascoltavo tantissima gente raccontare le cose belle che avevano ottenuto dalla Vergine chiedendo preghiere al Padre.<br /> Se Padre Gino era un giusto Maria si serviva di un giusto , se era un peccatore Maria si serviva di un peccatore , chi siamo noi per entrare nei disegni di Dio?<br /> Quello che so è che io ho vissuto personalmente l'esperienza della consolazione e dell'aiuto del Padre e nel mio cuore ci sarà sempre posto per Lui.<br /> Qualche mese fa mi provavo abbastanza vicino a San Vittorino e ho sentito un fortissimo desiderio di andare al Santuario.<br /> C'era una strana atmosfera di tristezza, una solitudine che non so definire , tutto mi sembrava diverso e il mio spirito era oppresso dall'amarezza, ho sentito la Messa nella chiesetta in basso<br /> quella dove avevo visto per la prima volta Fratel Gino, ho pregato per Lui e le lacrime mi scendevano giù da sole.<br /> a presto<br /> Rosanna
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N
<br /> <br /> Cara Rosanna, sono convinto che tu dica la verità quando affermi che dal tuo incontro con Padre Gino Burresi ne è scaturita una fonte di consolazione.<br /> <br /> <br /> Non per tutti però è stato così.<br /> <br /> <br /> Ho cercato nel mio blog nelsegnodizarri la seguente testimonianza di Pietro, che vorrei tu leggessi.<br /> <br /> <br /> Eccola :<br /> <br /> <br /> “ Ho conosciuto P. Gino negli anni ottanta.. mi sono confessato con lui più di una volta, e ho ricevuto delle parole molto forti, non sempre però, edificanti... in un caso credo che si<br /> sia realizzato un danno quasi irreparabile per la mia parte fanciulla a causa della veemenza con cui mi ha affrontato...parole possibilmente giuste ma pronunciate con inaudita violenza...sono<br /> rimasto prostrato, e per anni ho vissuto nel vortice della depressione e dell'esaurimento...con l'aiuto di Dio e della Vergine Maria ho tuttavia risalito la china ed ora a distanza di anni posso<br /> affermare che sto ricevendo benedizioni su benedizioni...dopo anni di assoluto rancore, un giorno ad una santa messa celebrata da don Helias Vella ho sentito l'ispirazione da Nostro Signore Gesù<br /> Cristo che un sacerdote chiedeva di essere perdonato, ed io nonostante una certa riluttanza ho ceduto al suo richiamo..e ne sono stato felice...Credo che nonostante gli errori più gravi tutti<br /> abbiano (abbiamo) diritto al perdono e alla pace..Ecco, io P. Gino l'ho perdonato...non possiamo ergerci noi a giudici supremi dell'altro, del fratello o del nemico che sia...Pace e bene a tutti,<br /> Pietro. “<br /> <br /> <br /> ed ancora :<br /> <br /> <br /> "...ebbene in quel momento io chiedevo a P. Gino qualcosa di prezioso, ma egli non mi ha capito e per di più mi ha trattato con violenza..per anni l'ho odiato, mai poi è arrivato il<br /> perdono...Pietro... “           Successivamente Pietro mi scrisse anche che era favorevole alla riabilitazione di Padre Gino.<br /> Volevo fare anche un'altra considerazione, Rosanna. E' vero che tanta gente può testimoniare il bene ricevuto da Padre Gino. Riguardo però alla convivenza con lui sotto lo stesso tetto, noi<br /> fedeli non abbiamo fatto  l'esperienza di coloro che hanno vissuto lunghi periodi accanto a lui e si attendevano da lui un certo  comportamento ma sono rimasti delusi quando in lui<br /> hanno visto solo un uomo e non un superman. Quando Padre Gino confessa di avere inciampato, egli vuole scendere dal piedistallo su cui noi l'abbiamo elevato e questo a molti non<br /> piace, perché abbiamo bisogno di vedere in lui un modello di virtù da imitare e non il fallimento, perché in questo caso anche noi saremmo dei falliti, che lo abbiamo<br /> seguito.  Padre Gino ha bisogno della nostra solidarietà di peccatori verso un peccatore. Ai miei occhi questa sua richiesta di solidarietà suscita sentimenti di pietà e di compassione. I<br /> miei occhi nei suoi occhi. Dobbiamo avere il coraggio di incontrare gli occhi di Padre Gino col nostro sguardo e lo vedremo diversamente da come ce lo immaginiamo, ma quello è il vero Padre Gino<br /> oggi. L'ex - seminarista Luigi, il suo accusatore gli attribuisce più che un carisma santo, piuttosto dei poteri paranormali. Ho riflettuto su ciò e non lo escluderei del tutto. Padre Gino<br /> avrebbe quindi perso questi poteri quando è caduto nel peccato ? Dio è paranormalità umana o trascendenza divina ? E qui entriamo nella filosofia che a me piace più della religione, perché<br /> nessuno può ergersi a maestro di filosofia, tutti possiamo sceglierci la nostra filosofia di vita e vivere conformemente a questa. Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />
R
Cari lettori e care lettrici,Padre Gino chiede il nostro perdono, il perdono della Chiesa, del Papa, dei suoi confratelli, delle vittime. Egli ha avuto il coraggio di confessare la sua colpa.<br /> Firmando la petizione rivolta a Papa Francesco, noi invitiamo il Papa a riammettere Padre Gino Burresi nella Chiesa come peccatore pentito,ridando così la speranza a quanti sono stati allontanati,<br /> di essere riaccolti, anche se imperfetti, perché in essa vi ritrovano una madre che perdona gli errori e li comprende.<br /> Padre Gino Burresi non si merita forse una Pasqua di Resurrezione dal peccato che lo ha travolto ? Gesù Cristo non è morto anche per lui ? Firmiamo la petizione rivolta a Papa Francesco per la sua<br /> riabilitazione se vogliamo rivedere il sorriso sul volto di Padre Gino.<br /> La firmino la gente comune ma anche i sacerdoti, i vescovi, i cardinali, le suore. Escano fuori da quell'anonimato che li accusa di indifferenza, non si sentano superiori a colui che è caduto, ma<br /> siano con lui solidali, perché l'ora della prova non risparmia nessuno e anche gli anelli d'oro saranno provati nel crogiolo.<br /> Riccardo Fontana
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N
Caro Luca (Vallese?). Ho letto il cognome sulla petizione. Non so se sei la stessa persona. Mi ha fatto tanto piacere di averti conosciuto e avrei continuato volentieri a dialogare con te, sperando che qualche altra persona aderisse a questo nostro scambio di idee su Padre Gino.<br /> <br /> Caro Luca, Padre Gino era un sacerdote impegnato tutto il giorno, sottoposto a ritmi quotidiani massacranti. Tutti volevano ottenere da lui qualcosa. Era considerato il Santo che mai avrebbe potuto avere bisogno di aiuto, di una carezza, di un bacio. Una volta ho sentito veramente il desiderio di baciarlo affettuosamente, ma non l'ho fatto e me ne pento amaramente. <br /> <br /> Quando risposi al famoso messaggio del 2 aprile 2011, usai queste parole:<br /> <br /> nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana04/04/2011 20:2<br /> <br /> "Caro G, penso a te ogni giorno con tanto amore in questa primavera dello spirito; farò di tutto per lenire le tue pene, diventerò pescatore per gettare su di te le reti, implorerò per te maternità e nell'attesa dell'alba ti cullerò nel tramonto per rendertelo meno triste; quando ti coricherai, ti darò il bacio della buona notte e ti farò sognare la tua amata chiesa che ti riaccoglie e quando ti risveglierai il tuo sogno sarà diventato realtà. Ti amo tanto. <br /> Riccardo"<br /> <br /> Lui mi rispose a sua volta così:<br /> <br /> "giò04/03/2011 20:22<br /> <br /> ti ringrazio riccardo!<br /> Sono felice di averti vicino!<br /> Questa sera mi tocco in silenzio il labbro superiore,li ho sempre trovato il desiderio di un bacio che,nel tempo gli ho negato e oggi è ancor più desiderato.<br /> Ti ringrazio anche per la canzone che porta piacere alla sofferenza.<br /> Accolgo l'abbraccio materno.<br /> G"<br /> <br /> Dopodiché non si fece più sentire.<br /> <br /> ( LA CHIESA DI OGGI CI E' MADRE O MATRIGNA ? - Blog di ...<br /> nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251...)
L
ho letto tutte le risposte che dai a questa gente che ha vissuto padre gino ho chiesto informazioni su di te CARO RICCARDO FONTANA STAI FACENDO TANTO MALE A P.GINO spero vivamente che tu nn ne parli più
R
Riflettiamo insieme...........<br /> non riesco a comprendere l'importanza di ritenere Padre Gino coinvolto o no nelle vicende umane che lo riguardano.<br /> Chi vede nel profondo dello spirito saprà giudicare, comprendere e perdonare, noi non abbiamo certo nulla da insegnare al Dio della Giustizia e della Misericordia.<br /> La Chiesa ci parla sempre della sua vocazione "materna" nei confronti dell'umanità ma sa cosa significa essere Madre?<br /> La madre non si affanna a giudicare le colpe dei figli per condannarli ed emarginarli , la madre ama i figli per quello che sono, non li respinge mai , li corregge circondandoli d'affetto e di<br /> tenerezza.<br /> La madre educa i figli senza parole ma con l'esempio di una vita dedicata a loro e con l'esempio insegna che i valori essenziali non sono il danaro il potere o il prestigio della famiglia , ma il<br /> giusto pane, il lavoro, l'armonia e la serenità.<br /> A volte penso che una parte della Chiesa debba riflettere su questo.<br /> Io ho ricevuto da Padre Gino la forza di sopravvivere in un momento della vita drammatico,e oggi voglio iniziare a raccontare vicende nelle quali sono stata coinvolta personalmente.<br /> Luigi P.<br /> Un amico e collega di mio marito Luigi , padre di tre bambini piccini , si ammalò di una terribile pancreatite acuta.<br /> Il professor Fegiz lo aveva operato per la terza volta ma dopo l'ultimo intervento esclude ogni possibilità di guarigione, è presente una febbre altissima .<br /> Mio marito era sconvolto ma io al mattino prendo la macchina e arrivo a San Vittorino ,la folla era tale che riesco a parlare con il Padre solo nel pomeriggio.<br /> Il Padre era seduto con il viso basso, scuro e chiuso e quando io dico:' Padre un amico sta morendo è giovane , lo aiuti preghi per lui' non alza neppure il capo e non mi risponde affatto .<br /> Ma io continuo' Padre ha tre bambini piccoli, la mamma non lavora, che faranno in questo brutto mondo senza padre?'<br /> Quando nomino i bambini il Padre alza il viso con uno scatto rimane un attimo in silenzio e poi mi dice "si confessino , si comunichino, dicano il rosario io faccio la mia parte che gli altri<br /> facciano la loro".<br /> Tornando a casa non sapevo cosa pensare ma avevo fiducia nella Madonna.<br /> Aprendo la porta vedo mio marito in fondo al corridoio , sono entrata e mi guardava in silenzio.<br /> Io ho subito domandato come stava Luigi e lui mi ha riferito che improvvisamente , alle 17 la febbre era scomparsa e aveva ripreso conoscenza.<br /> Il giorno successivo era venerdì ed io sapevo che il Padre non riceveva ma corro ugualmente a pregare la Madonna a San Vittorino.<br /> Per caso invece sul piazzale antistante la Chiesa vedo Padre Gino gli corro in contro e vincendo la soggezione dico 'Padre ha cominciato a migliorare' e lui sorridendo 'Quando si alza digli di<br /> venire da me' .<br /> Parto dal Santuario dopo la Messa sicura che il nostro amico sarebbe guarito.<br /> Dopo alcuni giorni Luigi lascia l'ospedale e il Professor Fegiz gli dice 'Io sono solo un medico e non so come lei sia vivo perchè il pancreas non lo aveva più.<br /> Infatti sulla cartella clinica dopo l'intervento il Professore scrive' il pancreas si è dissolto in toto'.<br /> L'incontro tra Padre Gino e Luigi è avvenuto subito dopo e è stato bellissimo<br /> A presto<br /> Rosanna
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N
Un ex seminarista dei servi del cuore immacolatio di maria, che uscì dal seminario di montignoso e non diventò mai sacerdote mi disse anni fa che Padre Gino sarebbe stato uno stupido ad ammettere le sue colpe. Questa potrebbe essere una delle ragioni per cui P. Gino non apre il suo cuore alla sua comunità. <br /> In me non ha trovato una persona che si è scandalizzata o che lo ha imbavagliato impedendogli di parlare. Tutti siamo peccatori e Padre Gino non fa eccezione. I santi si confessavano anche più di una volta al giorno. Se a Padre Gino fosse concesso di parlare pubblicamente, potrebbe evangelizzare e predicare partendo dalla sua esperienza di peccato, come ha fatto Sant'Agostino nelle "Confessioni". Quest'ultimo non si è vergognato di farlo così come P. Gino non si è vergognato di farlo, confessandosi sul mio blog. <br /> Stanotte ho sognato Padre Gino che mi accoglieva fra i suoi seminaristi e mi ha affidato ad uno di loro. Quindi vi prego di accogliermi se volete far piacere al Padre. Altrimenti siete voi che gli fate tanto male.<br /> Se io facessi tanto male a Padre Gino, perché allora mi verrebbe in sogno? Sono 50 anni, caro Luca, che segui il Padre. Io invece non ci ho mai passato nemmeno un'ora insieme a tu per tu. Non è che sei un po' invidioso? Io non voglio portarvi via il Padre. Credimi. Io lo voglio solo restituire a tutti coloro, ai quali è stato tolto. <br /> Riccardo
L
tu dai x scontato che è lui che scrive queste cose .io lo vivo tutti i giorni da 50 anni mio padre da tutta una vita è possibile che a noi che gli stiamo vicino (e ti assicuro siamo tanti) nn ci ha mai chiesto nulla x aiutarlo?e sai quante proposte gli abbiamo fatto? ti ripeto gli stai facendo tanto male o anche tu sei dalla parte degli omv ?????
N
<br /> <br /> Infatti è proprio maternità che Padre Gino Burresi chiede alla Chiesa e la chiede apparendo per un attimo sul mio blog, postando il suo messaggio proprio su un articolo, nel quale io<br /> accennavo sia a lui, come araldo del Papa, sia agli insabbiamenti dei casi di pedofilia dei chierici da parte del cardinale Joseph Ratzinger, sia alla maternità di Papa Albino Luciani. Quindi il<br /> messaggio scritto da Giò è inequivocabilmente da attribuire a Padre Gino Burresi. Anche perché nella sua replica alla mia risposta si firma proprio G. Per me, Rosanna, è invece molto importante<br /> sapere in che misura Padre Gino Burresi è stato coinvolto nella vicenda che lo ha riguardato, perché anche a me Padre Gino ha sconvolto e rivoluzionato la vita e mi preme sapere se colui dal<br /> quale mi sono lasciato guidare anche in modo molto brusco, eccetto qualche zuccherino, possa continuare o no a rappresentare l'unico anello di congiungimento con una Chiesa, in cui non credo più,<br /> perché piena di sacerdoti che fingono di essere puri e casti ma si concedono spudoratamente i piaceri della carne. Sembra quasi che con quel messaggio di Giò, Padre Gino Burresi voglia dirci che<br /> è un'illusione mantenere la castità nel celibato ( "chiesa antica e poco nuova" ) e che i sacerdoti, compresi i cardinali, hanno le stesse sue colpe oltre all'ingordigia di denaro ( "madri per<br /> gioielli" ),a cui danno più importanza tralasciando di essere caritatevoli ( "matrigne per l'amore" ). Quella di Padre Gino è una vera e propria invettiva contro la Chiesa da lui amata e capita e<br /> la riabilitazione di Padre Gino assumerebbe il significato che la Chiesa tutta è impantanata nel sesso disordinato e che non è giusto fare pagare ad uno la colpa di tutti, con una punizione tanto<br /> più eclatante  perché inflitta proprio ad un mistico. Secondo me Padre Gino Burresi è inciampato in azioni impure riguardanti il sesso in un momento in cui si è sentito più debole e più<br /> fragile ed io credo di poter identificare quel periodo da un avvenimento, cui ho assistito personalmente e che voglio raccontare. Io ho frequentato assiduamente il Santuario di San Vittorino dal<br /> 1979 al 1985. Nel 1979 ho avuto il piacere di conoscere il signore belga Francois, guarito dalla paralisi a San Vittorino. Mi raccontò tutta la sua storia e l'incontro a mezzanotte con Padre<br /> Gino, che lo attendeva fuori dal santuario al suo arrivo dal Belgio. Padre Gino lo toccò e furono i dolori a scomparire per primi. Poi il giorno seguente durante la benedizione dei malati si<br /> compì il prodigio della guarigione completa. Padre Gino consigliò a Francois di restare con lui e con gli Oblati ma lui preferì tornare in Belgio. Parlai con Francois in fiammingo e sono sicuro<br /> di avere compreso tutto. Un giorno, prima del 1985, mi trovavo al santuario di San Vittorino e vicino a me vi erano Padre Gino e i superiori del santuario. Ad un tratto vidi una persona correre<br /> verso Padre Gino dicendogli che c'era al telefono Francois dal Belgio che voleva parlargli, poiché sentiva che gli stava ritornando la paralisi. Padre Gino lo fece tranquillizzare che era tutto a<br /> posto. Ora noi sappiamo che i veri miracoli sono irreversibili ed io penso che quello lo fosse, ma probabilmente quello fu un segno ed un avvertimento per Padre Gino, che probabilmente stava già<br /> lì per lì per inciampare o forse era già inciampato : la sua infedeltà  faceva  traballare i miracoli avvenuti per sua intercessione.  Ed infatti tre anni dopo scoppiò lo<br /> scandalo.<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> <br /> <br />
R
E continuiamo a ricordare....<br /> Ho meditato a lungo la risposta di Riccardo per amore della verità con la quale cerco scrupolosamente di scrivere questi miei ricordi e le opinioni strettamente personali che ne derivano .<br /> L'ostilità della Congregazione nei confronti di Fratel Gino era palese ma quello che in me destava il maggior stupore era la mancanza di 'caritas' nei confronti delle persone che venivano a pregare<br /> a San Vittorino.<br /> I Sacerdoti Oblati erano decisamente infastiditi dalla folla che attendeva in preghiera di parlare con il Padre e spesso ho assistito a episodi sgradevoli che rivelavano con quanto astio e<br /> risentimento questa situazione venisse tollerata.<br /> Questo carismatico che radunava intorno a se migliaia di fedeli, questo 'nessuno'(non era neppure sacerdote) che era oggetto di tanta devozione era certamente non gradito all'interno della<br /> Comunità.<br /> La Chiesa di Cristo è composta dagli uomini con tutti i loro limiti (invidia, desiderio di supremazia , avidità, denaro, potere, frustrazioni ecc...) e la grandezza e la misericordia del<br /> Signore.<br /> Se gli Oblati avevano un atteggiamento ostile nei confronti dell'allora ' Fratel Gino' , se sospettavano una mistificazione , se dalle confidenze dei seminaristi emergeva qualcosa di non chiaro<br /> PERCHE' NON HANNO SUBITO DENUNCIATO?<br /> E questi seminaristi importunati dal Padre (gente che si apprestava a diventare sacerdoti, a trasformare il pane in Corpo di Cristo, a guidare alla salvezza il gregge del Signore) perchè un minuto<br /> dopo aver ricevuto queste insidie non erano alle porte del Santuario a gridare alle mamme che venivano ad implorare Maria perchè salvasse i loro piccoli moribondi :" Fuggite perchè questo è un<br /> luogo di menzogne"?<br /> Se tutto ciò fosse capitato a persone mediamente normali che avevano fatto comunque una scelta di vita al servizio di Cristo , che era sicuramente presente nei più deboli, i sofferenti , i malati<br /> che quotidianamente bussavano alla porta del Padre, perchè non li hanno IMMEDIATAMENTE difesi dalla mistificazione e dall'inganno?<br /> Vorrei chiedere a quell'ex seminarista che scrive nel boog perchè invece di profumarsi e ridere non è sceso in Chiesa in preda alla tristezza e allo sconforto e con le lacrime agli occhi ha parlato<br /> con sincerità a quei miseri che cercavano l'intercessione di Padre Gino presso Maria?<br /> Io non valgo nulla e mai avrei pensato di essere degna di occupare un posto qualsiasi nella direzione delle anima, la mia fede non era certamente tale da pensare di dedicare la mia vita a Dio, ma<br /> solo perchè sono un semplice essere umano non avrei permesso che qualcuno si approfittasse del dolore degli ultimi.<br /> Qualcosa non mi è chiaro , sono tante le risposte che non trovo .<br /> La mia riflessione di oggi è frutto dell'amarezza che ho nel cuore e mi scuso , se qualcuno leggerà mai i miei ricordi, dei dubbi che esprimo in queste parole ma questo è ciò che il mio spirito ,in<br /> assoluta verità, sente di comunicare.<br /> Con tanto affetto mi unisco alle preghiere di Padre Gino e di tutti quelli che gli vogliono bene.<br /> A presto<br /> Rosanna<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> E continuiamo a ricordare....<br /> Ho meditato a lungo la risposta di Riccardo per amore della verità con la quale che cerco scrupolosamente di scrivere questi miei ricordi e le opinioni strettamente personali che ne derivano .<br /> L'ostilità della Congregazione nei confronti di Fratel Gino era palese ma quello che in me destava il maggior stupore era la mancanza di 'caritas' nei confronti delle persone che venivano a pregare<br /> a San Vittorino.<br /> I Sacerdoti Oblati erano decisamente infastiditi dalla folla che attendeva in preghiera di parlare con il Padre e spesso ho assistito a episodi sgradevoli che rivelavano con quanto astio e<br /> risentimento questa situazione venisse tollerata.<br /> Questo carismatico che radunava intorno a se migliaia di fedeli, questo 'nessuno'(non era neppure sacerdote) che era oggetto di tanta devozione era certamente non gradito all'interno della<br /> Comunità.<br /> La Chiesa di Cristo è composta dagli uomini con tutti i loro limiti (invidia, desiderio di supremazia , avidità, denaro, potere, frustrazioni ecc...) e la grandezza e la misericordia del<br /> Signore.<br /> Se gli Oblati avevano un atteggiamento ostile nei confronti dell'allora ' Fratel Gino' , se sospettavano una mistificazione , se dalle confidenze dei seminaristi emergeva qualcosa di non chiaro<br /> PERCHE' NON HANNO SUBITO DENUNCIATO?<br /> E questi seminaristi importunati dal Padre (gente che si apprestava a diventare sacerdoti, a trasformare il pane in Corpo di Cristo, a guidare alla salvezza il gregge del Signore) perchè un minuto<br /> dopo aver ricevuto queste insidie non erano alle porte del Santuario a gridare alle mamme che venivano ad implorare Maria perchè salvasse i loro piccoli moribondi :" Fuggite perchè questo è un<br /> luogo di menzogne"?<br /> Se tutto ciò fosse capitato a persone mediamente normali che avevano fatto comunque una scelta di vita al servizio di Cristo , che era sicuramente presente nei più deboli, i sofferenti , i malati<br /> che quotidianamente bussavano alla porta del Padre, perchè non li hanno IMMEDIATAMENTE difesi dalla mistificazione e dall'inganno?<br /> Vorrei chiedere a quell'ex seminarista che scrive nel boog perchè invece di profumarsi e ridere non è sceso in Chiesa in preda alla tristezza e allo sconforto e con le lacrime agli occhi ha parlato<br /> con sincerità a quei miseri che cercavano l'intercessione di Padre Gino presso Maria?<br /> Io non valgo nulla e mai avrei pensato di essere degna di occupare un posto qualsiasi nella direzione delle anima, la mia fede non era certamente tale da pensare di dedicare la mia vita a Dio, ma<br /> solo perchè sono un semplice essere umano non avrei permesso che qualcuno si approfittasse del dolore degli ultimi.<br /> Qualcosa non mi è chiaro , sono tante le risposte che non trovo .<br /> La mia riflessione di oggi è frutto dell'amarezza che ho nel cuore e mi scuso , se qualcuno leggerà mai i miei ricordi, dei dubbi che esprimo in queste parole ma questo è ciò che il mio spirito ,in<br /> assoluta verità, sente di comunicare.<br /> Con tanto affetto mi unisco alle preghiere di Padre Gino e di tutti quelli che gli vogliono bene.<br /> A presto<br /> Rosanna<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> E continuiamo a ricordare....<br /> Ho meditato a lungo la risposta di Riccardo per amore della verità con la quale che cerco scrupolosamente di scrivere questi miei ricordi e le opinioni strettamente personali che ne derivano .<br /> L'ostilità della Congregazione nei confronti di Fratel Gino era palese ma quello che in me destava il maggior stupore era la mancanza di 'caritas' nei confronti delle persone che venivano a pregare<br /> a San Vittorino.<br /> I Sacerdoti Oblati erano decisamente infastiditi dalla folla che attendeva in preghiera di parlare con il Padre e spesso ho assistito a episodi sgradevoli che rivelavano con quanto astio e<br /> risentimento questa situazione venisse tollerata.<br /> Questo carismatico che radunava intorno a se migliaia di fedeli, questo 'nessuno'(non era neppure sacerdote) che era oggetto di tanta devozione era certamente non gradito all'interno della<br /> Comunità.<br /> La Chiesa di Cristo è composta dagli uomini con tutti i loro limiti (invidia, desiderio di supremazia , avidità, denaro, potere, frustrazioni ecc...) e la grandezza e la misericordia del<br /> Signore.<br /> Se gli Oblati avevano un atteggiamento ostile nei confronti dell'allora ' Fratel Gino' , se sospettavano una mistificazione , se dalle confidenze dei seminaristi emergeva qualcosa di non chiaro<br /> PERCHE' NON HANNO SUBITO DENUNCIATO?<br /> E questi seminaristi importunati dal Padre (gente che si apprestava a diventare sacerdoti, a trasformare il pane in Corpo di Cristo, a guidare alla salvezza il gregge del Signore) perchè un minuto<br /> dopo aver ricevuto queste insidie non erano alle porte del Santuario a gridare alle mamme che venivano ad implorare Maria perchè salvasse i loro piccoli moribondi :" Fuggite perchè questo è un<br /> luogo di menzogne"?<br /> Se tutto ciò fosse capitato a persone mediamente normali che avevano fatto comunque una scelta di vita al servizio di Cristo , che era sicuramente presente nei più deboli, i sofferenti , i malati<br /> che quotidianamente bussavano alla porta del Padre, perchè non li hanno IMMEDIATAMENTE difesi dalla mistificazione e dall'inganno?<br /> Vorrei chiedere a quell'ex seminarista che scrive nel boog perchè invece di profumarsi e ridere non è sceso in Chiesa in preda alla tristezza e allo sconforto e con le lacrime agli occhi ha parlato<br /> con sincerità a quei miseri che cercavano l'intercessione di Padre Gino presso Maria?<br /> Io non valgo nulla e mai avrei pensato di essere degna di occupare un posto qualsiasi nella direzione delle anima, la mia fede non era certamente tale da pensare di dedicare la mia vita a Dio, ma<br /> solo perchè sono un semplice essere umano non avrei permesso che qualcuno si approfittasse del dolore degli ultimi.<br /> Qualcosa non mi è chiaro , sono tante le risposte che non trovo .<br /> La mia riflessione di oggi è frutto dell'amarezza che ho nel cuore e mi scuso , se qualcuno leggerà mai i miei ricordi, dei dubbi che esprimo in queste parole ma questo è ciò che il mio spirito ,in<br /> assoluta verità, sente di comunicare.<br /> Con tanto affetto mi unisco alle preghiere di Padre Gino e di tutti quelli che gli vogliono bene.<br /> A presto<br /> Rosanna<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> E continuiamo a ricordare....<br /> Ho meditato a lungo la risposta di Riccardo per amore della verità con la quale che cerco scrupolosamente di scrivere questi miei ricordi e le opinioni stret
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N
Caro Luca, si avvicina la Pentecoste. Affidiatii all'unico Avvocato, Consolatore, Intercessore, a Colui che ti assiste, ti difende, sta al tuo fianco nel cammino della vita e nella lotta per il bene e contro il male, allo Spirito Santo. <br /> Riccardo
L
a me padre gino nn lo porterà mai via nessuno l'ho nel cuore spero che te ne renda conto cmq mi è bastata la tua risposta x capire chi sei ( anche se già me lo avevano detto ma io ci metto la faccia ) e ora passo a vie legali almeno finisci di infangare ulteriormente quel nome
N
<br /> <br /> Cara Rosanna, anch'io mi sono posto queste domande ma me ne sono fatte anche delle altre, di cui vorrei farti partecipe. Ti sarai accorta leggendo i miei due blog che sono intervenute<br /> riguardo all'argomento " Padre Gino Burresi " apportando il loro contributo,  persone molto vicine a lui, come Chiara, che a volte si firma Kià, Luciano e sul blog nelsegnodizarri è<br /> intervenuta la nobildonna Miranda Weilenmann von Hofstetten, con la quale ho scambiato qualche messaggio sul blog. Si è fatto inoltre sentire due o tre volte poco tempo fa su questo blog il Buon<br /> Samaritano, con contributi molto belli. Ebbene tutte queste persone, di fronte alla mia preghiera di esprimere una loro opinione sul messaggio di Giò da me ricevuto il 2 aprile 2011, hanno<br /> preferito volatilizzarsi e lasciarmi a bocca asciutta, anziché darmi una risposta. Ecco io non capisco questo loro comportamento, come se la loro precipua preoccupazione fosse quella di <br /> occultare le colpe di Padre Gino Burresi in funzione di un possibile futuro tornaconto per la congregazione dei servi del cuore immacolato di maria dopo la morte di Padre Gino. Anche questa è<br /> mistificazione ed io di queste persone ho ancor più timore, perché anch'essi ingannano i fedeli che frequentano il Santuario di Montignoso, dove risiede Padre Gino. I miei blog vengono<br /> strumentalizzati da questi personaggi  e se non fosse perché Padre Gino mi ha chiesto aiuto, li avrei già chiusi tutti e due. Se il Padre dice che é inciampato, qualcosa è successo. Se il<br /> Padre incolpa i cardinali, qualcuno di loro lo ha tradito, se il Padre voleva uscire ma lo hanno costretto a rimanere, deve venire fuori la verità. Le denunce sono state fatte tardi perché anche<br /> Padre Gino Burresi è stato strumentalizzato come me.<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> <br /> <br />
R
Eccomi ancora a ricordare insieme .<br /> Per comprendere tutto ciò che accadeva a San Vittorino occorre innanzitutto cercare di spiegare il quale atmosfera di misticismo e preghiera si trovasse chi si avvicinava a Fratel Gino negli anni<br /> 70.<br /> La mattina prestissimo il Padre diceva il Rosario insieme alle tantissime persone che già erano arrivate, in una piccola chiesa e la gente si accalcava anche fuori della Cappellina.<br /> Dopo la Santa Messa ci recavamo tutti presso una piccola baracca di legno dove ognuno aspettava il suo turno per poter parlare al Padre dei propri dolori , delle tragedie che la vita riservava o<br /> semplicemente per avere una parola di compassione.<br /> Durante l'attesa tutti insieme recitavamo il Rosario e, pur sperando che Padre Gino pregasse per i nostri bisogni, eravamo perfettamente consapevoli che l'Aiuto dovevamo chiederlo a Maria<br /> Santissima.<br /> Nel pomeriggio tutto si ripeteva e per molte lunghissime ore il Padre ascoltava, consigliava, leniva il dolore con la speranza.<br /> Molti venivano a raccontare come la Madonna li avesse aiutati e erano venuti a ringraziare il Padre per le preghiere.<br /> Ma i pellegrini aumentavano di giorno in giorno a tal punto che tutti contribuirono alla costruzione del bellissimo Santuario.<br /> Il desiderio di pregare insieme , la fede , la spiritualità erano tangibili e Padre Gino era l'elemento catalizzatore ma vi prego di credere che nel cuore di ognuno di noi c'era Maria .<br /> Certo non mancavano, come sempre in questi contesti , le bigotte e i bigotti nevrotici che venivano per il culto dell'uomo, per il suo carisma personale e non per inserirsi nel bellissimo alone di<br /> fede e abbandono al Cuore Immacolato di Maria.<br /> Come non tornare con il ricordo alle folle oceaniche di migliaia di persone che pregavano nelle processioni per le Ricorrenze delle apparizioni di Fatima?<br /> Preghiera, preghiera e ancora preghiera ecco come vivevano i fedeli il mondo di S. Vittorino.<br /> Fiducia , speranza, consolazione erano le medicine per il dolore che Padre Gino dava a tutti noi.<br /> Questi erano certamente i 'frutti' dell'apostolato di Padre Gino e non sono certo io a poter dare anche il minimo giudizio sull'uomo , questo riguarda il Signore che scruta l'anima, comprende e<br /> perdona .<br /> <br /> Ho trovato una bellissima frase di Gibran che vorrei mettere in chiusura del mio ricordare di oggi:<br /> <br /> "Voi che volete vivere la giustizia, come potrete farlo se non studiando ogni fatto nella pienezza della luce?<br /> Solo allora saprete che l'eretto e il caduto sono un unico uomo che vive nel crepuscolo fra la notte del suo io pigmeo e l'alba del suo io divino e il capitello del tempio non è più alto della<br /> pietra più bassa delle sue fondamenta.<br /> <br /> a presto e grazie a tutti quelli che vorranno portare un<br /> poco di conforto al nostro amatissimo Padre Gino.<br /> Rosanna
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N
<br /> <br /> Ancora grazie infinite Rosanna per condividere con noi questi ricordi. Hai parlato di compassione. Proprio di questa ha ora bisogno Padre Gino. La compassione dovrebbe prendere il<br /> posto della rabbia in coloro ( e sono tanti ) che  nutrono rancore verso Padre Gino per le sue colpe, siano essi le dirette vittime come pure altri suoi detrattori. Sì,<br /> compassione, proprio perché, come recita la citazione di Gibran che tu riporti, ..."  l'eretto e il caduto sono un unico uomo che vive nel crepuscolo fra la notte del suo io pigmeo e l'alba<br /> del suo io divino...". Se vai a rileggere il messaggio di Giò del 2 aprile 2011, al quale sempre mi riferisco indicandolo come il testamento spirituale di Padre Gino Burresi, noterai che il<br /> Padre prega come segue : "Aspetto l'alba, Vedo tramonto." Adesso Padre Gino vive ancora nella " notte del suo io pigmeo ", una lunghissima notte a cui Papa Francesco dovrebbe finalmente porre<br /> fine. Cara Rosanna, io non mi stancherò mai di perorare la causa di Padre Gino. Come vedi, nel mondo si susseguono le guerre, se n'è sventata appena una, anche grazie all'apporto di Papa<br /> Francesco ( blitz in Siria ), ed ecco che all'orizzonte se ne profila un'altra ( Russia - Ucraina ). Se non si risolvono le guerre intestine alla Chiesa, come può la Chiesa contribuire alla<br /> cessazione di altre guerre ? A prescindere dalle colpe di Padre Gino, che lui comunque definisce inciampo, quella che ha vissuto  Padre Gino Burresi mi sembra tanto una guerra intestina<br /> ad una congregazione ( quella degli Oblati della Vergine Maria ), a cui egli aveva portato tante vocazioni sacerdotali. Perché allora ce l'avevano con lui ? E sicuramente qualcosa stavano<br /> tramandogli contro, perché un giorno il Padre mi disse, riferendosi ai superiori di San Vittorino : " Quelli lasciali perdere "<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> <br /> <br />
R
Bene allora inizierò a raccontare.<br /> Secondo episodio :<br /> dopo la prima volta che ho parlato con Fratel Gino volevo tornare a pregare con Lui ma non ricordo come,fui informata che non era a S.Vittorino e così non sono andata, ho lasciato passare tempo<br /> finchè una notte mi parve di sognare il Padre che camminava con altra gente scuro in viso ed io che mi giustificavo dicendo che non ero andata perchè informata male.<br /> Il giorno dopo decido di andare.<br /> Chi ricorda quei tempi sa che per parlare con il Padre occorreva arrivare prestissimo e fare una lunga fila.<br /> Io abitavo a Viale delle Milizie a Roma una strada centrale molto trafficata e piena di palazzi.<br /> Per prendere l'auto per la stazione Termini esco di casa da sola alle 4 del mattino e mi fermo sul marciapiede , corona in mano, ma era notte e avevo un poco di paura(ero giovane) ...mi<br /> raccomandavo alla Madonna e al Padre di proteggermi .<br /> Vorrei precisare per chi non conosce Roma che mi trovavo assai lontana dalla stazione dove prendevo l'auto per San Vittorino.<br /> La paura aumentava ma all'improvviso.. un gran profumo intorno a me, mi giro ma c'era solo asfalto neppure un alberetto in compenso mi si avvicina una signora, vestita di nero che mi sorride e mi<br /> dice: 'sto andando a San Vittorino da Fratel Gino '<br /> eravamo solo noi due alla fermata dell'auto per Termini, erano le 4 del mattino quante probabilità ci sono che io trovassi in una strada deserta e lontana una signora che mi facesse compagnia<br /> PERCHE ANDAVA DAL PADRE?<br /> Arrivate a Termini abbiamo preso il bus, abbiamo pregato e una volta a destinazione non l'ho più incontrata.<br /> Presto continuerò a raccontare, se non annoio nessuno, le tante cose che ho vissuto in quel periodo a San Vittorino.<br /> Rinnovo a Padre Gino il mio affetto e, poichè resto convintissima che Qualcuno ascolta le sue preghiere Lo prego di raccomandare le nostre anime a Maria .<br /> Rosanna
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N
<br /> <br /> Grazie Rosanna, quando vuoi continua pure a raccontarci così come hai fatto finora, ad episodi. In questo modo sarà sempre molto piacevole leggerti e mai nessuno si annoierà. Quando la<br /> teologa Adriana Zarri mi fece superare la paura che avevo di Padre Gino ( è successo all'inizio del 2011, Adriana morì a novembre 2010 ), piansi molto pensando a Padre Gino. Lo vedevo solo,<br /> bisognoso di una persona che si prendesse cura di lui, che lo confortasse. E sentivo che la persona di cui lui aveva bisogno doveva essere un peccatore, perché solo un peccatore poteva capire lo<br /> stato di abbandono in cui versava Padre Gino, disprezzato e deriso sul web. Fu proprio allora che ricevetti il messaggio misterioso di Giò del 2 aprile 2011, quello che puoi leggere anche sulla<br /> petizione a Papa Francesco. Ebbi così la conferma che il Padre gradiva l'amicizia spirituale con me ed era confortato dalla mia vicinanza ed allora ho proseguito su questa strada. Normalmente un<br /> cattolico osservante, in ossequio alle sentenze vaticane di condanna, non vuole avere contatti con sacerdoti allontanati dalla Chiesa con provvedimenti disciplinari. Io invece mi ci sono<br /> avvicinato, perché ho sentito compassione per lui e per il suo peccato. Ho capito che è inciampato, l'ho raccolto, abbracciato e non mi ha fatto ribrezzo. Il severo Padre Gino che a San Vittorino<br /> cacciava via i peccatori, affinché si convertissero e quando tornavano contriti li riaccoglieva nel suo cuore, adesso aveva  bisogno anche lui di uno che gli tendesse una mano e lo<br /> rialzasse. La mia paura di lui  fece spazio alla misericordia. Padre Gino nel suo messaggio del 2 aprile 2011 chiede misericordia e chiede di credergli, quando dice di essere<br /> inciampato. Non si chiede misericordia per un santo ma per un peccatore. In quel messaggio Padre Gino confessa di avere peccato e chiede di essere perdonato. (" Getta le reti su chi ti chiede<br /> maternità "). Pensare che lui non abbia peccato allontanerà sempre di più la sua riabilitazione, perché chi si umilia sarà innalzato, chi si esalta sarà umiliato.<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />
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quando sono arrivata a San Vittorino ero distrutta dal dolore , ho chiesto a fratel Gino di pregare per mia madre :<br /> 'ma tu preghi?' mi disse bruscamente ed io che non ero una santa gli risposi 'si ma è la strada del dolore che mi porta qui' ' e ti ci voleva la strada del dolore?' mi rispose guardandomi severo '<br /> non è forse una via del Signore?'<br /> risposi.. rimase in silenzio poi mi disse 'va bene di questa preghiera e preghiamo'<br /> Primo episodio di una lunga storia fatta di grazie ottenute, di conversioni, anche se io sicuramente non valevo nulla e il Padre ...questo non lo so e sinceramente non mi interessa... La Madonna<br /> vede forse molto di più di noi...<br /> Se avete la possibilità di parlare a Padre Gino ricordategli<br /> di Benedetta e Tonino i suoi protetti che ora non ci saranno<br /> forse più ma sono certa pregheranno per Lui.<br /> Racconterò ancora se il Padre vuole se no starò in silenzio..se posso racconterò tutto ciò che di straordinario ho vissuto a San Vittorino .<br /> Voglio premettere che io non sono una persona bigotta, facile alla suggestione ecc.. tutta la vita mi sono occupata di dirigere procedure informatiche cosa che richiede il massimo della razionalità<br /> e ... mai sono stata in odore di santità...<br /> Un fraterno abbraccio a tutti voi<br /> Rosanna
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N
Caro Padre Paul, vorrei continuare con te il dialogo, se me lo permetti e se accetti di abbassarti al mio livello di uomo semplice ma un po' provocatore. Ho guardato su internet ed ho cercato della tua persona.<br /> Sei tu quel Padre Paul Kramer studioso di Fatima, che ritiene che il governo della Santa Sede sia ancora in sede vacante e quindi reputi che Papa Francesco non sia il legittimo successore di Pietro? Se così è, sono stato molto ingenuo a sperare che tu possa apporre la tua firma sulla petizione pro Padre Gino Burresi rivolta a Papa Francesco. <br /> Ora vorrei però toccare l'argomento che mi interessa. Non so se lo sai, ma le petizioni, sia quella a Papa Benedetto XVI che quella al Papa attualmente in carica poggiano ambedue sul messaggio pervenutomi da Giò in data 2 aprile 2011 (sul primo blog che alimento dal 2010), in cui io ho intravisto la persona di Padre Gino Burresi. Tu hai conosciuto Padre Gino e quindi potrai dirmi se anche tu, come me, ritieni che quel messaggio ha come originatore Padre Gino. Ecco il messaggio del 2 aprile 2011:<br /> <br /> http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291.html<br /> <br /> "Sono dentro,<br /> donna o uomo che vive li<br /> nel seno di questa chiesa.<br /> Da me amata,<br /> desiderata e capita...<br /> Sono dentro.<br /> Mi manca aria,<br /> Aspetto l'alba,<br /> Vedo tramonto.<br /> La chiesa dei cardinali<br /> madri per gioielli,<br /> matrigne per l'amore.<br /> Ho inciampato<br /> e la chiesa non mi sta<br /> raccogliendo.<br /> Solitudine a me dona,<br /> a lei che avevo chiesto<br /> Maternità.<br /> E l'anima mia,<br /> Povera,<br /> Riconosce lo sbaglio<br /> di aver scelto il dentro e,<br /> Vorrei uscire<br /> ma dentro dovrò stare,<br /> per la madre<br /> che non accetta,<br /> Il bene del vero<br /> che ho scoperto<br /> per l'anima mia.<br /> <br /> Chiesa,<br /> Antica e poco nuova,<br /> Barca in alto mare,<br /> Getta le reti<br /> Su chi ti chiede maternità.<br /> Madre o matrigna,<br /> per me oggi<br /> barca in alto mare<br /> che teme solo di<br /> Affondare!<br /> Matrigna. "<br /> Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27<br /> <br /> Grazie Padre Paul. Attendo la tua coraggiosa risposta. <br /> <br /> Riccardo Fontana
N
Grazie Padre Paul della Tua testimonianza. <br /> Sono felice che Tu abbia rivelato il Tuo stato sacerdotale apertamente. Io sono convinto che Padre Gino sia inciampato ma sono d'accordo con te quando dici che "anche se l'uomo di Dio inciampa, rimane un uomo di Dio". <br /> Ricordo anch'io il ministero faticoso svolto da Padre Gino a San Vittorino, per aiutare i fedeli che accorrevano da lui. <br /> Ed ora che è lo stesso Padre Gino ad aver bisogno di noi, ho deciso di non risparmiare le mie forze, per stargli vicino. Vivo in un continuo abbraccio con lui e non c'è giorno che non pensi a lui. Ogni giorno vado a vedere se ci sono nuove firme sulla petizione rivolta a Papa Fracesco per la riabilitazione di Padre Gino. Riguardo a questo argomento credo di capire, da quanto hai scritto, che Tu non reputi giusto affidare il destino di Padre Gino a Papa Bergoglio, poiché non consideri Papa Francesco un uomo di Dio. Io, Padre Paul, vado oltre. E' tanta la mia compassione per Padre Gino, che anche se Papa Francesco fosse il più grande peccatore della terra, non esiterei di rivolgermi a lui per salvare Padre Gino. Perché togliere a Papa Francesco la gioia di liberare Padre Gino Burresi dalla condanna? Facciamoli incontrare Papa Francesco e Padre Gino. Quest'incontro non può prescindere dalla petizione.<br /> La petizione ha un cuore che batte e qualche volta ha bisogno di una respirazione bocca a bocca, dopodichè ecco una nuova firma spuntare all'orizzonte. Spero tanto che la prossima sia la Tua, Padre Paul. <br /> Riccardo Fontana
P
Io ero un seminarista a San Vittorino da giugno 1972 al giugno 1973. Durante tutto quel periodo non c'è mai stato nemmeno un sussurro di qualsiasi scorrettezza da parte di Fratel Gino. <br /> <br />      I sacerdoti tolleravano Fratel Gino e lo spettacolo di suo ministero faticoso e dedicato, solo perché che quell'attività è stata per loro una fonte sostanziale di reddito. Però, i superiori non nascondevano la loro ostilità verso i seminaristi, i quali erano visti per loro solo come una responsabilità finanziaria che minacciava una parte significativa di tale reddito.<br /> <br />      Durante il tempo che ho trascorso a San Vittorino ho sentito significativa testimonianza di avvenimenti che difficilmente possono essere descritti come meramente paranormali, ma piuttosto erano veri miracoli apparentemente autentici. Io stesso sono testimone della liquefazione inattesa del sangue di Santa Patrizia, che ha avuto luogo quando Fratel Gino e i seminaristi sono entrati nella Chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli. Io non giudico Padre Gino come un santo o un peccatore, ma so che è un uomo di Dio; e anche se l'uomo di Dio inciampa, rimane un uomo di Dio -- qualcosa che Jorge Bergoglio non è e non è mai stato.
N
<br /> <br /> Carissima Rosanna, dal 2 aprile 2011 io sono portavoce di Padre Gino Burresi per portare la sua voce nel mondo, visto che la Chiesa ha deciso di metterlo a tacere per sempre. Lo<br /> faccio per amore verso un uomo che tanto ha fatto per la Chiesa e che ha dovuto passare per la tribolazione di quasi nove anni di isolamento (  27 maggio 2005 - 27 maggio 2014) oltre agli<br /> anni in cui è stato messo in disparte ( per la precisione 17 anni di semi-isolamento)che sommati ai 9 fanno la bellezza di 26 anni, dopo che gli furono mosse delle accuse di abusi sessuali e<br /> di abusi nella direzione spirituale da parte di suoi seguaci ed ex-seminaristi negli anni 80, che hanno anche testimoniato che le cose soprannaturali che avvenivano attorno a Padre Gino Burresi<br /> erano tutte false : quindi stimmate, visioni, miracoli. Per loro Padre Gino sarebbe un imbroglione che avrebbe preso in giro tutti, compresi i Papi, non quello tedesco però, nella fattispecie<br /> Benedetto XVI che gli ha assestato il colpo di grazia non appena eletto Papa nell'anno 2005. Dal 2011 in poi di Padre Gino Burresi mi sono preso cura io e tutti coloro che mi hanno scritto<br /> sul blog raccontandomi le loro esperienze. Allora alimentavo solo un blog, "nelsegnodizarri", nato in memoria della teologa Adriana Zarri, che dall'aldilà mi ha ispirato a<br /> intraprendere una marcia per la liberazione di  Padre Gino, aiutandomi anche a superare la soggezione che sempre ho avuto verso Padre Gino. Fu proprio in quel periodo che<br /> misteriosamente ricevetti da Padre Gino il messaggio del 2 aprile 2011, in cui Giò ammette di essere inciampato ed invoca la maternità della Chiesa. Giò è Padre Gino. Ne sono convinto come tu<br /> Rosanna sei convinta di dire la verità quando parli del Padre. Padre Gino non se ne intende di informatica e pur non andando su internet, conosce i miei blog, perché ha i suoi informatori<br /> celesti, diciamo così, e quindi ha potuto interagire con i miei scritti e mi ha pure ringraziato di stargli vicino. A questo punto ti posso assicurare, cara Rosanna, che il Padre ti autorizza a<br /> rivelare tutto quello che hai sperimentato e vissuto a San Vittorino. Questi sono gli Atti dei suoi apostoli e mi sembra di capire che tu ti consideri una sua apostola. Guarda che Padre Gino ha<br /> proprio scelto chi non vale niente per affidare loro il suo testamento spirituale. Ed infatti anch'io non valgo niente come te ma l'importante è che valga la verità che affermiamo. Combatterò<br /> affinché Papa Francesco perdoni e riabiliti Padre Gino Burresi. Tutti si riempiono la bocca di misericordia ma quando si tratta di usarla questa misericordia, fanno tutti i taccagni. Qualsiasi<br /> peccato abbia commesso Padre Gino Burresi, la Divina Misericordia esige dal Papa di dispensare il suo perdono e non ci sono santi che tengono. Quindi Rosanna, sciogli la tua lingua, il Padre è<br /> con te e ti guiderà.<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana <br /> <br /> <br /> <br />
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per favore qualcuno mi dica come posso mettermi in contatto con Padre Gino, io c'ero e ricordo .... non lo dimenticherò mai, Padre io ti voglio bene sempre, hai fatto tanto ...hai chiesto pietà per<br /> noi a Maria anche se non meritavamo nulla e Lei ti ascoltava ... il tuo rosario nella chiesetta piccolina mi è rimasto nel cuore Rosanna
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N
<br /> <br /> cara Rosanna, in questo blog alita lo spirito di Padre Gino. E' qui che lo trovi, ci parli, preghi con lui, gli servi la Messa. Con noi qui Padre Gino Burresi non è più solo !!!! Ho visto che hai<br /> firmato la petizione affinché Papa Francesco riabiliti Padre Gino. Ti sembra poco quello che hai fatto ? Ti sei chinata sulla sua sofferenza e gli hai dato la tua carezza amorevole e materna.<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
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Caro Buon Samaritano, sarebbe bello se Tu potessi interpretare dal tuo punto di vista il messaggio di Giò pervenutomi il 2 aprile 2011 sul blog, che ho anche riportato per esteso sulla petizione a<br /> Papa Francesco in corrispondenza della mia firma (Riccardo Sante Maria Fontana). Ti posso riportare intanto quello che mi ha scritto in merito, sul blog, Luigi, uno degli 11 ex-seminaristi di San<br /> Vittorino, accusatori di Padre Gino Burresi :<br /> "Caro Riccardo ho letto il commento di di " Gio " ( quello che dovrebbe essere Padre Gino ). Ora " Gio " , chiunque sia, si lamenta ma NON si pente ne riconosce i suoi veri peccati, cosa che come<br /> tu sai impedisce il perdono da parte di Cristo del peccatore.Se come tu dici " Padre Gino si pente dei baci " questo fatto e` completamente insufficiente perche` le accuse ( tra` cui quella sulla<br /> mia esperienza personale ) sono di veri e propi atti omosesuali ( carezze intime, orgasmo, etc. ) ed INOLTRE ( e sopratutto.. ! ) di falso misticismo ( fingere di essere stigmatizzati, fingere il<br /> profumo mistico etc. nonche tradimento del segreto confessionale, etc. ( cosa per cui c`e ` giustamente addirettura la scomunica ).<br /> Le cose che tu dici su Papa Ratzinger sono teorie del Teologo tedesco David Berger che comunque parla di " inclinazione omosessuale " , cosa che, se pure fosse vera non cambia nulla perche` una<br /> inclinazione non significa praticare l`omosessulita ( come invece ha fatto Padre Gino ! ). Inoltre Berger non presenta nessuna PROVA di tale " inclinazione ". Dice per esempio che " tutti i teologi<br /> " tedeschi " pensano che Ratzinger l`abbia. E` una grande stupidagine . Io sono un teologo, laureato in Germania presso i salesiani vicino Monaco di bavaria e non ho MAI sentito parlare di una cosa<br /> del genere dalla cinquantina di Teologi che mi giravano intorno all`Universita. Quindi, sino a prova contraria, papa Ratzinger non ha nemmeno tale inclinazione. “<br /> Commento n°8 inviato da Luigi il 1/06/2012 alle 11h33<br /> ed ancora :<br /> "Caro Riccardo, attraverso Padre Gino io ho a mie spese imparato che se i santi autentici sono sempre persone carismatiche NON per questo le persone affascinanti e carismatiche sono sante. Padre<br /> Gino ha fatto anche alcune cose buone ma il grande problema e` che il suo fascino, ( forse basato anche su alcune capacita` paranormali )NON e` autenticamente mistico e cristiano. Padre Gino usando<br /> la sua alta statura, lo sguardo scrutatore e penetrante, i sandali, i guanti neri..inoltre una grande furbizia e capacita` intuitiva naturali per dire le cose giuste al momento giusto ..in questo<br /> modo ed altri Padre Gino fingeva le stigmate..il profumo..la lettura dei cuori..etc. In questo modo, con tale miscuglio, Padre Gino poteva sempre di nuovo far credere di avere una relazione diretta<br /> e privileggiata con Dio e letteralmente annientare come " increduli " chi cercava di vedere dietro le quinte quando sorgevano lgittimi sospetti che il tutto fosse autentico. Dico LEGITTIMI perche`<br /> per esempio ho sentito Padre Gino non semplicemente lamentarsi ma proprio parlare male di altre persone ( proprio delle persone e non dei loro atti ! ) e addirettura augurare la morte a queste.<br /> Padre Gino NON ha MAI confessato tutta questa montagna di trucchi, imbrogli e falsificazioni. Le sue confessioni di " alcuni baci " sono in questo senso ridicole e non scalfiscono la vera entita`<br /> della menzogna di fondo. Padre Gino NON e` un Santo che ha fatto una scivolata su cose comprensibili ma un imbroglione che Il Santo Padre ha fatto benissimo a togliere di mezzo e le ragioni sono<br /> elencate tutte e possono leggerle tutti."<br /> Commento n°11 inviato da Luigi il 9/06/2012 alle 13h25<br /> ed ancora :<br /> "Io allora ho lasciato il Seminario, dopo 2 anni di prova, perche` ho visto che diventare Sacerdote non era la mia strada. Dopo molti mesi ho incontrato la mia futura moglie con cui ora ho 5 figli<br /> e sono un felice papa`. Quindi non cercare di inventare la storia della " frustrazione " perche` nel mio caso non ha argomenti. Riguardo quello che tu dici sul valore della mia testimonianza ( che<br /> sarebbe non valida perche` non ho foto o videi..) non funziona ( e ragazzino NON vuol dire scemo ! ) perche` la verita` non si trova solo attraverso foto o videi ma anche , per esempio, attraverso<br /> altri indizi:<br /> 1 ) Io non sapevo allora, ne lo potevo sapere, cosa hanno testimoniato gli altri testimoni riguardo Padre Gino. Io nemmeno li conoscevo e le loro deposizioni erano segrete. Eppure DOPO molti anni<br /> la mia testimonia era, nel nocciolo, molto simile alla loro. Padre Gino iniziava spesso accarezzando a lungo il cuore sotto la camicia ( ho molti testimoni che il profumo era direttamente sulla<br /> pelle ! ) e dando baci sul volto..poi mi ha aperto il bottone dei pantaloni e ha ripetutamente guardato dentro le mutande . Ci sono MOLTI testimoni che io ho trascorso da solo con Padre Gino in una<br /> stanza anche un ora. Se un uomo accarezza sul petto per 15 minuti un altro uomo, SOTTO la camicia ( ho i testimoni del " profumo di Padre Gino " SULLA PELLE ) non mi venire a raccontare balle su un<br /> donare il cuore a Gesu ( ora a parte il guardare dentro le mutande ! ). Se fosse veramente un dono mistico del cuore non c`e` nessuno bisogno di stare a palpare per 15 minuti, basta un segno della<br /> Croce sulla camicia."<br /> Commento n°6 inviato da Luigi il 31/05/2012 alle 11h04<br /> ed ancora :<br /> "Io sono un ex Seminarista di San Vittorino Romano, ora sposato e papa di 5 figli, e tra` gli anni 1979 e 1983 e ( oltre che essere comunque molto vicino a Padre Gino come seminarista a san<br /> Vittorino ) lo ho incontrato, per lungo tempo e numerose volte, anche da solo. Posso provare tutto quello che ho detto e testimonio che le accuse di omosessualita´ nei confronti del Padre SONO VERE<br /> AL 100%. Padre Gino ha tentato anche CON ME approcci del genere."<br /> Commento n°5 inviato da Luigi il 29/05/2012 alle 14h06<br /> ed ancora :<br /> "Hey " Padre Gino " ( o chi per lui..) smetti di dare stupidagini perche` TU hai tentato di fare porcherie con me quando eravamo a San Vittorino. Il Papa ha fatto benissimo a sospenderti e il suo<br /> unico errore e` che non ti ha mandato in Siberia a contare i Pinguini"<br /> Commento n°2 inviato da Luigi il 29/05/2012 alle 16h16<br /> ed ancora :<br /> "Caro Riccardo<br /> tu confondi 2 cose completamente diverse: perdono e riabilitazione. La Chiesa con il suo provvedimento NON vuole condannare Padre Gino all`Inferno ma solo togliere di mezzo un falso mistico con<br /> chiare tendenze omosessuali. Questo E` VERO ed io lo SO perche` l`ho vissuto di prima persona come Seminarista a San Vittorino. Una riabilitazione di Padre Gino presume in Padre Gino non un vago<br /> gernerico pentimento ma la pubblica e precisa confessione per scritto di avere ingannato per decenni con false estasi, stigmate, profumi , etc. le tendenze omosessuali sono solo una parte di un<br /> inganno decennale e sistematico. Padre Gino una confessione del genere la nega recisamente, anche perche` sarebbe ammettere l`inganno quasi totale della sua vita."<br /> Commento n°1 inviato da Luigi il 29/05/2012 alle 16h26<br /> ed ancora :<br /> "Altro che bugie Padre Gino , mentre ero Seminarista a san Vittorino ( anni 80-82 + i 2 anni precedenti per completare i miei studi prima di entrare in seminario )ha tentato con me, ripetutamente,<br /> approcci chiaramente omosessuali, nel far questo usava spudoratamente il suo carisma ed il mio essere un ragazzino sprovveduto ed affascinato dal suo carisma.." non non e` possibile che queste mani<br /> guantate e profumate..possano tentare di fare queste cose " ( il profumo Padre Gino lo conservava nella boccetta del liquido destinato a pulire gli occhiali..). Tale boccetta l`ho avuta tra` le<br /> mani e mi sono divertito a " profumare come Padre Gino ". Che si tratta di un trucco e non di un carisma naturale deriva anche dal fatto che Padre Gino la mattina profumava SEMPRE di piu` del<br /> pomeriggio quando noi seminaristi passeggiavamo con lui , intorno a Lui. Il profumo sparsosi addosso ( sulle bende sotto i guanti sopratutto ) decresceva con il tempo infatti e quando era sotto<br /> l`osservazione di noi tutti NON compariva MAI. E` un truffatore da quattro soldi."<br /> Commento n°1 inviato da Luigi il 29/05/2012 alle 16h40<br /> ed ancora :<br /> "Il tuo articolo soffre per le troppe distinzioni. Padre Gino e` al 100% un falso mistico con forti tendenze omosessuali e, cosa peggiore di tutte, un tipo che vorrebbe l`assouzione ed approvazione<br /> generale mentre e` incapace di riconoscere tutto cio` come male , anzi nascondendolo e/o difendendolo. Quanto dico con lo con assoluta certezza perche` ero un Seminarista a San Vittorino negli anni<br /> 80/82 e mi sono incontrato, anche a tu per tu, una dozzina di volte con ( l`allora ) Fratel Gino. Posso provare quanto dico e sono pronto a giurare sui miei figli che padre Gino ha tentato con me<br /> chiari approcci omosessuali usando spudoratamente il suo ( reale ma non santo ) carisma ed il mio essere allora un ragazzino infatuato dal suo falso misticismo."<br /> Commento n°1 inviato da Luigi il 30/05/2012 alle 09h24<br /> ed ancora :<br /> "La mano sul " cuore " POTREBBE ancora andare ma a me l`allora Fratel Gino, qunado ero Seminarista a San Vittprino ( anni 80-82 ) guardava ripetutamente dentro le mutande. Inoltre Fratel Gino, tra`<br /> altri trucchettio, SICURAMENTE si metteva il profumo addosso. Io ho avuto in mano la boccetta che Lui teneva ( come " liquido per pulire gli occhiali "..! ) sempre con Lui.. Avete una spiegazione<br /> mistica anche per questo ?"<br /> Commento n°4 inviato da Luigi il 30/05/2012 alle 09h42<br /> <br /> Caro Buon Samaritano, penso che non manchi più nulla alle<br /> accuse-testimonianze di Luigi.<br /> Ora a te la parola !<br /> Riccardo Fontana
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R
Cortese Buon Samaritano, ho pensato male di Te....credevo Tu non mi rispodessi per la mia domanda troppo ingenua da apparire insidiosa. Ed invece mi hai spiazzato e con grande felicità ti trovo<br /> ancora dalla mia parte. Che Tu sia beato per avere creduto alla mia sincerità, quando ti dico che Padre Gino Burresi mi ha scelto come canale per far conoscere al mondo la sua sofferenza per essere<br /> considerato un lebbroso da emarginare. Io mi sono avvicinato a lui ed è stato così commovente per me ricevere in cambio il suo grazie per essergli stato vicino e avergli fatto posare il suo capo<br /> sul mio cuore materno. O Buon Samaritano, non ho atteso la tua risposta ed ho creato una nuova petizione rivolta a Papa Francesco, ponendo al suo centro proprio il messaggio di Gì(n)ò, memore delle<br /> tue parole di incoraggiamento a custodire tale messaggio nel mio blog come consolazione per le persone ammalate di sofferenza morale o di disperazione.<br /> Non ho saputo scrivere di meglio. Qualche notte fa ho sognato che mi volevano mandare a fare l'interprete a Sassari per una riunione in lingua inglese. Non ho voluto andarci, perché io conosco il<br /> tedesco e non l'inglese. Ma sono soprattutto l'interprete di Padre Gino, come quando a San Vittorino gli chiesi se gli serviva un interprete di tedesco e lui mi rispose " perché no ? " e mi disse<br /> che me lo avrebbe detto lui quando. Eccomi Padre Gino, mi hai chiamato tre anni orsono, quando mi hai scritto quel messaggio ed allora ero ancora fermamente credente in Dio. Ed ora che non lo sono<br /> più così tanto, resto comunque ancora al tuo fianco e chiedo per te a Papa Francesco di riabilitarti, perché non voglio più vederti soffrire.<br /> Riccardo Fontana
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I
Eccomi a rispondere pur se con un piccolo ritardo causato da mio fuori sede. Premesso che NON hai errato nel gennaio 2012 a proporre una petizione riabilitativa di padre Gino Burresi, mi sia<br /> consentito fare delle puntualizzazioni in merito, nel gennaio 2012 Papa Benedetto XVI° era in precarie condizioni di salute a causa delle quali ha subito alcuni ricoveri per accertamenti<br /> diagnostici all'Ospedale P.Genelli di Roma il che mi fa supporre che non abbia avuto l'opportunità pratica di venire a conoscenza della tua petizione, (dico questo anche perchè sono a conoscenza<br /> dei seri motivi di salute che ne hanno consigliato le dimissioni) e ciò mi fa ritenere cosa buona l'idea di rivolgere una petizione ex-novo a Papa Francesco.<br /> Non spetta noi scrutare nell'animo di coloro che non l'hanno voluta firmare, come pure non spetta a noi giudicare il passato di un nostro Fratello in Cristo ma al contrario è nostro dovere di<br /> cristiani adoperarci affinchè qualsiasi fratello passato attraverso la teologia del pentimento dal peccato possa trovare la strada diretta che lo conduca alla resurrezione personale e torni a<br /> vivere nel mistero della fede in attesa di nuovi cieli e nuova terra restaurata sotto il regno di Cristo Re ! Pace e Bene ...
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R
Una domanda vorrei porre al Buon Samaritano che si è fermato a curarci di noi.Pensi che io abbia sbagliato quando a gennaio del 2012 ho creato la petizione per la riabilitazione di Padre Gino<br /> Burresi ? Forse che ne devo creare un'altra da rivolgere a Papa Francesco ? Oppure sono cose che non spetta a me fare ? E perché tanti non l'hanno firmata ? Intendo i servi del cuore immacolato di<br /> maria,i confratelli e le consorelle di Padre Gino Burresi ed i consacrati della famiglia del cuore immacolato di maria. E' loro forse vietato di esprimersi attraverso la partecipazione a questa<br /> forma di democrazia ? Il Vaticano è una monarchia assoluta anche con Papa Bergoglio ?<br /> Forse che tutto accade come nelle caserme, dove si deve procedere per via gerarchica e non vi è libertà di opinione ?<br /> Come può la cosiddetta rivelazione cristiana imporre la sudditanza del cuore ? Il cuore si vela o si rivela ?<br /> O c'è la paura di rivelare le proprie generalità perché si temono ripercussioni o provvedimenti disciplinari dal Vaticano?<br /> Ma Gesù ci ha insegnato forse a nasconderci ?<br /> Quanti sono pronti oggi al martirio ?<br /> Riccardo Fontana
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I
Non serve fare cose eclatanti , ma più semplicemente serve pregare affinchè fratel Gino ritrovi la serenità di sempre, ovviamente il blog deve e sempre dovrà accettare i post di Gi(n)ò che<br /> serenamente saprà contribuire benevolmente dispensando speranze ai cuori affranti da umani dolori.
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N
<br /> <br /> Resta con noi Buon Samaritano, è tanto che ti cercavo.....<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-aaa-cercasi-buoni-samaritani-per-aiutare-padre-luigi-gino-burresi-66020625.html<br /> <br /> <br /> <br />
I
Fratel Gino Burresi, è stato sempre rispettato e riverito da Papa Giovanni Paolo II anche prima di salire al soglio pontificio; molte volte io e lui abbiamo fatto il tragitto Roma-San Vittorino<br /> sulla corriera che partiva da via Gaeta (con capolinea prossimale all'Ambasciata di Russia) . Durante il tragitto abbiamo sempre parlato della venerazione che egli provava per lo stigmatizzato<br /> Padre Gino e della profezia della Madonna che avrebbe convertito al suo cuore la Russia.<br /> <br /> Questo può far comprendere il perchè padre Gino Burresi sia stato tenuto a lungo in "purgatorio" in attesa della prescrizione dei reati civili e canonici ascrittegli; quindi sentenza tardiva per<br /> calcolo giuridico.<br /> Resta da capire il vero motivo per cui papa Ratzinger anzichè far scendere l'oblio su di un caso doloroso , abbia invece reso pubblico un editto di "impedimento" ministeriale.<br /> La RIABILITAZIONE di padre Gino Burresi, sarebbe cosa umanamente giusta e cristianamente dovuta, avendo però l'avvertenza di destinarlo ad esercitare il ministero sacerdotale in un Paese diverso<br /> dall'Italia, ove i suoi trascorsi siano meno noti onde consentirgli di esercitare il letizia al riparo da ingenerose critiche.
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N
<br /> <br /> Grazie del commento al Buon Samaritano. Desidererei che Padre Gino Burresi continuasse ad esercitare il ministero sacerdotale sui miei blog. Voglio essere anch'io il suo buon samaritano. Cosa<br /> devo fare ? dimmi !<br /> <br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />
F
Mi sono sempre trovato benissimo con P. Gino Burresi (L'HO VISTO TANTE VOLTE)! Mi rispettava e mi trattava molto bene, non capisco propio come l'hanno accusato, calunniato?!?!????? Per me era una<br /> grande Luce, mi incoraggiava ad andare avanti sempre più nel cammino della Fede, della Vita, dell'Amore! Sono una persona sorda - Siete responsabili del Male anche contro di lui! - Pace a voi
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