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16 maggio 2013 4 16 /05 /maggio /2013 21:40

Cari lettori, da quando mi sto occupando di Padre Gino Burresi, mi sembra di muovermi su un campo minato.

Milioni di persone hanno conosciuto Padre Gino e molti hanno ricevuto  grazie per le sue preghiere di intercessione.

Eppure sul web ho potuto leggere in alcuni siti le critiche rivolte a coloro che ripropongono "certi" personaggi, nonostante la Chiesa li abbia condannati.

Una di quei “ coloro “ sarei io, che ho rotto il silenzio attorno a Padre Gino, silenzio durato per quasi due decenni.

Quando Padre Gino fu allontanato dal santuario di San Vittorino nel 1988, io ero molto impegnato col mio lavoro. Non avevo cercato di capire  cosa fosse successo e  per quale motivo fosse stato adottato quel provvedimento.

  

Solo nel 2005, quando la sentenza di condanna di Padre Gino da parte di Papa Benedetto XVI fu resa pubblica, ne appresi le motivazioni : violazione del segreto confessionale ed abusi sessuali su alcuni suoi seguaci ed ex - seminaristi secondo delle accuse risalenti agli anni ottanta.

Sarebbero state presentate in quegli anni delle denunce da parte di undici suoi ex - seminaristi,  che affermarono di essere stati molestati sessualmente da Padre Gino Burresi.

  

Non vi dico la mia delusione ed incredulità.

 

Sapevo che Padre Gino era contrario all’omosessualità ed apprendere che egli avesse compiuto atti omosessuali con dei giovani seminaristi destabilizzava totalmente la mia fede in lui.

 

Su internet veniva diffusa a tappeto la notizia della sua condanna ed io mi meravigliavo che si fossero fatti passare  17 anni dalla vicenda per  emettere un giudizio peraltro così severo. 

 

Pensavo piuttosto ad  una strumentalizzazione, attraverso un capro espiatorio d’eccellenza,

per rafforzare nella Chiesa l'idea propugnata dal nuovo pontefice Joseph Ratzinger di fare pulizia nella Chiesa.

 

Mi domandavo per quale motivo il cardinale Ratzinger, quando era prefetto della congregazione per la dottrina della fede, non avesse già allora tentato di fare pulizia e di dare corso alle denunce di abusi sessuali  che approdavano sulla scrivania del suo ufficio da tutto il mondo.

 

  

Si  parlava di suoi insabbiamenti dei casi di pedofilia commessi dal clero. Ora che era divenuto Papa avrebbe dovuto necessariamente recuperare la reputazione persa da Cardinale ed ecco perché  cominciavano a fioccare le sospensioni a divinis per molti chierici, resisi rei di pedofilia.

 

In un certo senso l'unico modo che aveva Papa Ratzinger per riscattare le sue omissioni commesse da Cardinale era di riesumare tutti i casi di abusi sessuali insabbiati per decenni e di emettere le sentenze.

 

A quell'epoca  io non avevo ancora creato il mio blog e l'unica possibilità che avevo era scrivere delle mail, manifestando  le mie riflessioni.

 

Essendo lo scandalo sessuale di Padre Gino Burresi scoppiato sotto il papato di Giovanni Paolo II, cominciai a  scrivere delle mail anche al Vaticano  sulla opportunità o meno di beatificare Papa Giovanni Paolo II  che, in un certo senso, si era reso correo degli insabbiamenti, compreso quello di Padre Gino Burresi.

 

Ma ancora non ero certo della  colpevolezza di Padre Gino.



Scrissi le mail anche ai vari siti dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.



Mi sembrava strano che si fosse potuto condannare Padre Gino solo nel 2005, 17 anni dopo le vicende degli abusi.



E poi mi domandavo come mai  fosse stata concessa  l’autorizzazione a Padre Gino Burresi di fondare la nuova congregazione dei servi del cuore immacolato di maria nel 1991, a soli due anni da quelle accuse.

 

Mi sembrava una follia dare facoltà ad un prete accusato di pedofilia di fondare un nuovo ordine. Ed invece ciò era avvenuto.



Allora mi domandavo se le accuse fossero vere o false.

Sapevo inoltre che il cardinale Ratzinger aveva dato una mano a Padre Gino per creare la sua nuova congregazione.



Quindi  se Padre Gino era stato condannato proprio dal cardinale Ratzinger, ora divenuto Papa Benedetto XVI, forse l'unica spiegazione era che il Cardinale Ratzinger potè proteggere Padre Gino Burresi per 17 lunghi anni ma una volta divenuto Papa avrebbe perso la faccia se lo avesse continuato a proteggere e quindi fu giocoforza condannarlo. 

Mentre ero stretto nella morsa di questi dubbi, scrissi sul mio blog nelsegnodizarri l'articolo

 

 http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291.html

 

di cui vi ho già parlato in altri articoli del blog.



In questo articolo parlavo di Papa Luciani, di Papa Benedetto XVI, degli scandali di pedofilia da quest'ultimo insabbiati e ricordavo come Fratel Gino  diceva sempre a San Vittorino che il Papa era la nostra guida.

Ma io desideravo di nuovo un Papa come Papa Albino Luciani perché Papa Benedetto XVI non mi piaceva.

 

Lo vedevo un Papa freddo e senza cuore.

 

Il commento postato a questo articolo da Giò dissipò tutti i miei dubbi ; capii che Giò era Padre Gino Burresi.

Non chiedetemi come mi sia giunto quel commento sul blog.

  

Giò, alias Padre Gino, ammetteva di avere inciampato, quindi riconosceva le sue colpe ma in un certo senso voleva dirmi con quel commento che anche durante gli  anni, in cui lui era stato protetto dalla Chiesa, era stato comunque tenuto in disparte, esiliato a Montignoso, nella Chiesa di San Frediano.

 

So ad esempio che i seminaristi del nuovo ordine fondato da Padre Gino non potevano avere contatti con Padre Gino.

 

Infatti alcuni seminaristi hanno lasciato il seminario, perché non sopportavano più questa tensione.

   

 

Padre Gino Burresi è vissuto   per tanti anni come in un bunker blindato, esiliato ed allontanato come un lebbroso.



Questo è stato il prezzo da lui pagato per continuare ad essere protetto dalla Chiesa dei Cardinali.



Padre Gino Burresi, dopo l'allontanamento dal santuario di San Vittorino, ha cominciato il suo calvario di penitenza nel suo ritiro di preghiera presso la chiesa di San Frediano.



Sin da allora la sua libertà è stata sempre molto limitata. Messo in punizione dal 1988 al 2005, anno in cui la sua condanna è passata in giudicato e alla sua solitudine si è aggiunta  altra solitudine e la falsa pietà verso di lui si è tramutata in freddezza calcolata.



Padre Gino Burresi ( Giò ) chiede alla Chiesa  di essere finalmente recuperato senza più doversi nascondere ed è per questo che  9 mesi dopo  quel 2 aprile 2011, ho creato a gennaio 2012 la petizione per la riabilitazione di Padre Gino Burresi.



L'esilio ed il ritiro di preghiera, che Papa Francesco ha chiesto per il Cardinale O'Brian, che ha ammesso le molestie sessuali nei confronti di giovani seminaristi, Padre Gino Burresi li sta vivendo da 25 anni  per le stesse colpe.

 

La mia è una petizione per ricostruire un uomo, l'uomo Gino, l'uomo Gi(n)ò.

 

  Riccardo Fontana

 

Amore Stella - Donatella Rettore - YouTube

www.youtube.com/watch?v=yS0VAi0mgnI
 
14/dic/2008 - Caricato da ireland4044

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Published by nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso - in padre gino burresi
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commenti

Riccardo 11/07/2016 23:07

Credo che l'errore che si compie nell'accusare o nel difendere un uomo (in questo caso Padre Gino Burresi)sia quello di considerare l'uomo a prescindere dal tempo che è trascorso da quando gli furono mosse le accuse di molestie sessuali.Quando io mi riferisco al commento di Padre Gino del 2 aprile 2011, pervenuto sul blog nelsegnodizarri, ho davanti a me la fotografia di una persona che ne ha fatta di strada da quell'anno 1988 a cui risalgono le accuse. Per capire l'evoluzione del pentimento e della consapevolezza di Padre Burresi circa le proprie azioni o malazioni compiute, è necessario operare un distacco dal Padre Gino che conoscevamo prima, perché quel padre Gino si è trasformato in un uomo che ha preso coscienza della sua vera identità e non cerca di nascondere più la sua immagine bensì si mette a nudo e lo fa per dimostrare a noi e a se stesso che la verità ci rende liberi. Sono sempre più convinto che il Padre Gino di oggi lo leggiamo e lo ascoltiamo in quel preciso messaggio del 2 aprile 2011. E' da lì che dobbiamo partire, lasciandoci dietro le spalle ogni ragionamento a favore della sua innocenza. L'innocenza di Padre Gino parte da quel 2 aprile 2011, quando paradossalmente conferma il suo inciampo o la sua caduta. La misericordia da usare verso Padre Gino prende le mosse da quel preciso commento ma ancora non ha terminato il suo viaggio, è una richiesta di misericordia materna itinerante che spero giunga al suo termine prima della morte di Padre Gino. Avevo sperato che in questo anno 2016 dedicato alla misericordia ne fosse riservata qualche briciola anche a lui. Siamo quasi agli sgoccioli : tra qualche giorno si concluderà l'anno della misericordia ma sembra che per padre Gino quest'anno non sia mai iniziato. Tutto si è fermato a quel 2 aprile 2011, tempo di Quaresima. La Resurrezione può aspettare.
Grazie dell'attenzione. Riccardo

Sergio 04/25/2016 22:36

Dove posso firmare la petizione?

nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso 04/26/2016 04:25

Grazie Sergio per avermi scritto. La petizione la trovi qui :
Petizione Riabilitazione di Padre Luigi ( Gino ) Burresi da parte di Papa Francesco
A: PAPA FRANCESCO
Basta che digiti su google Petizione Padre Gino Burresi e ti apparirà quella creata in data 4 gennaio 2014, a cui hanno aderito finora 65 persone.
Mi dai l'opportunità per esternare qualche mio pensiero sull' anno della misericordia.
Spero che Papa Francesco voglia usare misericordia anche verso questo sacerdote che è caduto e che da qualche decennio attende il perdono da parte della Chiesa. Se così non fosse, questo anno della misericordia mi lascerebbe l'amaro in bocca.
Amara è per Padre Gino Burresi lo stare lontano dalla sua Chiesa.
Ciao e ancora grazie.
Riccardo Fontana

Mario Tranquilli 02/12/2016 12:27

Io vorrei sapere una cosa sola come mai un frate come lui avesse le stimate sulle mani io lo viste e ci ho parlato penso che il demonio ha voluto scredidarlo perche kui lo combatteva tutti i giorni con le sue preghiere ( se dovessero condannare un frate con le simati questo e il colmo ) e parliamo del lex papa benedetto quando sono uscite delle rivelazioni anno incarcerato e poi lo anni licienziato la persona che a fatto uscire i documenti riservati e cosi il papa fece una legge che si poteca dimettere per quale motivo a fatto quella legge !

nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso 02/12/2016 18:04

Grazie Mario del tuo commento. Hai interrotto un silenzio che durava da due mesi. Molti vorrebbero la liberazione di Padre Gino.
Sei un'anima privilegiata, se hai potuto vedere le sue stimmate. Io ne avvertii più volte il profumo. Anche se scrivo di meno su questo blog, ti posso assicurare che Padre Gino non l'ho dimenticato ed è sempre nei miei pensieri, come credo anche nei tuoi.
Chissà cosa penserà di me padre Gino : io non frequento più la chiesa da più di tre anni, non prego, non faccio la comunione, non mi confesso, sono diventato quasi un non credente, ma credo al perdono, alla misericordia, all'amore. E Padre Gino non lo dimenticherò mai. L'ultima volta che gli ho chiesto un appuntamento sul web mi rispose . Chissà se avrebbe ancora voglia di incontrarmi via etere?
Comunque sia, avrà sempre il mio abbraccio e due bei baci sulle guance. Ciao Riccardo

giuseppe 09/17/2015 16:44

dove si trova attualmente fratel gino
lo conosco dal 1964 quando veniva a s.vittorino

nelsegnodipadreginosantuariodimontignoso 09/17/2015 19:46

Ciao Giuseppe! Padre Gino si trova a Montignoso.
Riccardo

RICCARDO 09/06/2015 08:06

Il 4 settembre 2015 alle ore 13.36 mi ha postato un commento sul presente articolo un certo Padre Paul Kramer. Dato che lo ha pubblicato all'interno degli altri commenti, detto commento non risulta visibile, a meno che non si vadano a spulciare tutti i commenti uno per uno. Ecco perché vorrei riesumarlo e metterlo in pool position. Ecco il testo del suo intervento:
"Io ero un seminarista a San Vittorino da giugno 1972 al giugno 1973. Durante tutto quel periodo non c'è mai stato nemmeno un sussurro di qualsiasi scorrettezza da parte di Fratel Gino.
I sacerdoti tolleravano Fratel Gino e lo spettacolo di suo ministero faticoso e dedicato, solo perché che quell'attività è stata per loro una fonte sostanziale di reddito. Però, i superiori non nascondevano la loro ostilità verso i seminaristi, i quali erano visti per loro solo come una responsabilità finanziaria che minacciava una parte significativa di tale reddito.
Durante il tempo che ho trascorso a San Vittorino ho sentito significativa testimonianza di avvenimenti che difficilmente possono essere descritti come meramente paranormali, ma piuttosto erano veri miracoli apparentemente autentici. Io stesso sono testimone della liquefazione inattesa del sangue di Santa Patrizia, che ha avuto luogo quando Fratel Gino e i seminaristi sono entrati nella Chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli. Io non giudico Padre Gino come un santo o un peccatore, ma so che è un uomo di Dio; e anche se l'uomo di Dio inciampa, rimane un uomo di Dio -- qualcosa che Jorge Bergoglio non è e non è mai stato."
Ed ecco le mie risposte a Padre Paul Kramer, rispettivamente del 4 settembre alle ore 20.40 e del 5 settembre alle ore 07.31:
Grazie Padre Paul della Tua testimonianza.
Sono felice che Tu abbia rivelato il Tuo stato sacerdotale apertamente. Io sono convinto che Padre Gino sia inciampato ma sono d'accordo con te quando dici che "anche se l'uomo di Dio inciampa, rimane un uomo di Dio".
Ricordo anch'io il ministero faticoso svolto da Padre Gino a San Vittorino, per aiutare i fedeli che accorrevano da lui.
Ed ora che è lo stesso Padre Gino ad aver bisogno di noi, ho deciso di non risparmiare le mie forze, per stargli vicino. Vivo in un continuo abbraccio con lui e non c'è giorno che non pensi a lui. Ogni giorno vado a vedere se ci sono nuove firme sulla petizione rivolta a Papa Fracesco per la riabilitazione di Padre Gino. Riguardo a questo argomento credo di capire, da quanto hai scritto, che Tu non reputi giusto affidare il destino di Padre Gino a Papa Bergoglio, poiché non consideri Papa Francesco un uomo di Dio. Io, Padre Paul, vado oltre. E' tanta la mia compassione per Padre Gino, che anche se Papa Francesco fosse il più grande peccatore della terra, non esiterei di rivolgermi a lui per salvare Padre Gino. Perché togliere a Papa Francesco la gioia di liberare Padre Gino Burresi dalla condanna? Facciamoli incontrare Papa Francesco e Padre Gino. Quest'incontro non può prescindere dalla petizione.
La petizione ha un cuore che batte e qualche volta ha bisogno di una respirazione bocca a bocca, dopodichè ecco una nuova firma spuntare all'orizzonte. Spero tanto che la prossima sia la Tua, Padre Paul.
Riccardo Fontana

Caro Padre Paul, vorrei continuare con te il dialogo, se me lo permetti e se accetti di abbassarti al mio livello di uomo semplice ma un po' provocatore. Ho guardato su internet ed ho cercato della tua persona.
Sei tu quel Padre Paul Kramer studioso di Fatima, che ritiene che il governo della Santa Sede sia ancora in sede vacante e quindi reputi che Papa Francesco non sia il legittimo successore di Pietro? Se così è, sono stato molto ingenuo a sperare che tu possa apporre la tua firma sulla petizione pro Padre Gino Burresi rivolta a Papa Francesco.
Ora vorrei però toccare l'argomento che mi interessa. Non so se lo sai, ma le petizioni, sia quella a Papa Benedetto XVI che quella al Papa attualmente in carica poggiano ambedue sul messaggio pervenutomi da Giò in data 2 aprile 2011 (sul primo blog che alimento dal 2010), in cui io ho intravisto la persona di Padre Gino Burresi. Tu hai conosciuto Padre Gino e quindi potrai dirmi se anche tu, come me, ritieni che quel messaggio ha come originatore Padre Gino. Ecco il messaggio del 2 aprile 2011:
http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291.html
"Sono dentro,
donna o uomo che vive li
nel seno di questa chiesa.
Da me amata,
desiderata e capita...
Sono dentro.
Mi manca aria,
Aspetto l'alba,
Vedo tramonto.
La chiesa dei cardinali
madri per gioielli,
matrigne per l'amore.
Ho inciampato
e la chiesa non mi sta
raccogliendo.
Solitudine a me dona,
a lei che avevo chiesto
Maternità.
E l'anima mia,
Povera,
Riconosce lo sbaglio
di aver scelto il dentro e,
Vorrei uscire
ma dentro dovrò stare,
per la madre
che non accetta,
Il bene del vero
che ho scoperto
per l'anima mia.
Chiesa,
Antica e poco nuova,
Barca in alto mare,
Getta le reti
Su chi ti chiede maternità.
Madre o matrigna,
per me oggi
barca in alto mare
che teme solo di
Affondare!
Matrigna. "
Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27
Grazie Padre Paul. Attendo la tua coraggiosa risposta.
Riccardo Fontana

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