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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 Giò 04/02/2011 14:27 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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L'ECO DI PADRE GINO BURRESI RIECHEGGIA NEL FORUM DEI LAICI LIBERTARI ANTICLERICALI

 

http://laici.forumcommunity.net/?t=45794459 

 

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view post Inviato il: 9/1/2013, 22:47

 

Non avrei mai immaginato di dover continuare questa discussione portando delle NOVITA': in internet ho scoperto del tutto casualmente alcuni che si stanno scandalizzando per aver letto la mia storia-testimonianza e la ritengono semplicemente un insieme di accuse.

Perché tutto questo?

Perché è in corso un vero e proprio riciclo di questo personaggio che a me (e a diversi!) ha lasciato l'amaro in bocca.
Pedofilia o meno (anche se è stato appurato che si trattasse di pedofilia, anche diffusa nella stampa!!), ci troviamo davanti ad un ennesimo caso di PSEUDO-SPIRITUALE.

Di questo sono certo e sicuro per la mia passata esperienza (un uomo spirituale è un cuore misericordioso, non è vanitoso nel voler indovinare il futuro - sbagliando paurosamente! - e tantomeno aggressivo e acido con chi gli dice "no" alla sua proposta vocazionale).

Ma sono certo e sicuro anche perché - dopo molti anni e studio - ho compreso certe dinamiche psicologiche, ho capito che l'autenticità religiosa, seppure rara, esiste e non si esprime MAI in questo modo.

In Internet, dunque, esistono nuovi adepti che cercano di ristabilire questo autentico GURU e cercano di caricare di sensi di colpa (processo psicologico tipico di un certo Cattolicesimo bigotto e retrivo!) coloro che, dal silenzio, potrebbero emergere per dire "no, questa è una falsità".

La loro teoria è questa: "Padre Gino si è redento, ha ammesso i suoi errori e dunque deve essere riabilitato".

Faccio osservare quanto segue:

Se si tratta di pedofilia commessa dal religioso, non ci troviamo davanti a semplici errori ma ad un crimine che lascia nelle persone coinvolte una ferita per sempre. Il suo "mi scuso" non guarirà mai quella ferita interiore.

Nel caso di chi, come me, non è stato coinvolto in cose pesanti, l'idea di trovarmi davanti ad un INGANNO e non ad un uomo spirituale, non può che inquietarmi a tuttoggi, in cui questi suoi adepti stanno cercando di ristabilirlo a tutti i costi (anche andando contro tutto, pare).

Questa gente deve sapere che nella Chiesa antica esisteva il perdono, sì, ma le persone che si macchiavano di crimini pesanti non potevano più essere collocate sul "candelabro" della Chiesa, ossia sotto gli occhi di tutti come un esempio.

Nell'Oriente cristiano esiste il caso di una prostituta pentita, santa Maria Egiziaca, la quale ad un certo punto, capisce che la sua vita è stata un errore. Si reca nel deserto e vive il resto della sua vita in una condizione eremitica, lontano da tutti. La Chiesa bizantina l'ha riconosciuta santa.

Questa è la via autentica che dovrebbe seguire pure GINO BURRESI per non cadere nella vanità clericale di credere ancora d'indovinare il futuro della gente e di dire loro quello che devono fare, sentendosi forse abbastanza superiore a tutti per essere abilitato a dirlo.

Ma temo che lui questi consigli non li seguirà: la via ascetica stabilita anticamente, nel suo contesto è stata completamente persa e sostituita da zuccherosi pietismi (quelli da lui manifestati e che certo ha ancora) e poi.... "meglio andare in inferno col papa che in paradiso senza", come diceva a me e a quei poveri giovani che lo ascoltavano, anni fa....

Più inganno spirituale di questo si muore.

INDIFENDIBILE è chi lo vuole a tutti i costi riabilitare. Il silenzio è l'unica cosa degna che si deve tenere in questi casi.

Oltre a questo non ho assolutamente nulla da dire. Per me il caso è chiuso e sarebbe vergognoso parlarne per tirarlo fuori col fine di esaltare quello che non c'è da esaltare.

VEDI:

http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-accuse-contro-padre-gino-burresi-dal-forum-libertari-anticlericali-74822211.html 

 

view post Inviato il: 9/1/2013, 23:08

 

 RIPORTO UNA SPECIE DI "LETTERA APERTA" da parte di uno di questi difensori (di una causa che temo essere proprio persa).

Rispondo in grassetto alle sue provocazioni.

link: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/artic...m-74747349.html

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26 maggio 2011 -

LETTERA AD HANSS DEL FORUM "Laici Libertari Anticlericali Forum"

Ciao Hanss !

Vedo che sbirci ogni tanto sul mio blog e che sei ancora attaccato a Padre Gino Burresi, nonostante tu ne abbia un ricordo negativo.


Non so di che blog lei parli. Solo oggi ho scoperto casualmente questa lettera aperta e sono corsi ben 2 anni da che lei l'ha scritta. Non sono ASSOLUTAMENTE attaccato a Padre Gino Burresi. Il Cristianesimo (correttamente inteso) è libertà nello Spirito (vedi letteratura paolina) non sudditanza ad arroganti guru pseudo spirituali.

Vorrei sapere, perché la testimonianza che hai depositato sul forum "Laici Libertari Anticlericali Forum" , riportando tra l'altro un mio articolo, non l'hai inviata anche a me, per conoscenza, tramite un tuo commento. Hai preferito pugnalarmi alle spalle e fare il mio cannibale a mia insaputa.

Ripeto io non so chi sia lei. Puo' invece essere che qualcun altro si sia servito della mia testimonianza e si sia fatto passare per me. Ma questo è un altro conto.

Adriana Zarri, la mia guida spirituale ed avvocata della difesa di Padre Gino è ben lieta di ricevere le tue testimonianze accusatorie, corredate possibilmente di un vero nome di battesimo e se tu ne avessi il coraggio, anche di un cognome.

Qui facciamo tutto alla luce del sole e ci è dispiaciuto conoscere le tue accuse per vie traverse.

Non sapevo che la Zarri difendesse questo uomo e sinceramente la cosa non mi interessa affatto. Ho scoperto che su questo forum se ne parlava e ho voluto aggiungere una mia testimonianza perché serva di monito alla gioventù ingenua che si affida a guru pericolosi o a gente improvvisata che si crede spirituale ma che non ha neppure l'umiltà per esserlo.

Ti domando : te n'è mancato il coraggio ? Perché ?

Non mi è mai mancato il coraggio quando serviva. Piuttosto non mi interessa impastocchiarmi con gente e ambienti ai quali lei appartiene. Lo ritengo terribile. Di qui la mia forma anonima.

Adriana Zarri ed io amiamo anche gli anticlericali e ti avremmo accolto da amico. Conosci Adriana Zarri ?

Scriveva anche per il quotidiano comunista "Il Manifesto" e tutta la sua vita l'ha spesa per amare Dio, la Trinità, i deboli, i poveri, gli atei, i non credenti.

Encomiabile per la Zarri ma questo non toglie nulla al fatto che questo uomo abbia avuto le sue colpe e che sia dignitoso lasciarlo in pace in silenzio. Riesumarlo e rilanciarlo come una star comporta inevitabilmente il fastidio di molti che lo hanno conosciuto e che preferiscono pure non parlarne. Io stesso ho incontrato qualcuno che mi ha riferito altri fatti sui quali è meglio stendere silenzio. Se un religioso non è in grado di dare l'esempio deve ritirarsi e stare in silenzio.

Lei era una teologa progressista e combatteva anche certe posizioni della Chiesa ufficiale, che non condivìdeva, per cui qui nel suo blog ti saresti sentito a casa tua ed amato.

Le posizioni progressite del cattolicesimo - come furono quelle di Rosmini - sono utopistiche. La realtà cattolica dovrebbe quanto meno abolire la corte vaticana per riuscire ad ottenere qualcosa. Non succederà! Non ho dunque bisogno di gente utopistica ma realistica e voi non pare lo siate. Osannare lo Spirito e poi osannare la corte vaticana o il suo capo che la protegge è quanto meno una contraddizione che voi pero' non volete vedere perché vi va bene così. Questo insieme di sacro e molto profano rimarrà sempre tale finanto che non si cambiano i presupposti profani dietro il paravento sacro. Ma voi quelli non li cambierete mai.

Adriana Zarri ed io, assieme ad altri tre miei amici, Piero, Pietro, Savino ed alla Mano di Maria.com ci siamo proposti di fare di tutto per fare riabilitare Padre Gino Burresi, perché dopo la sua caduta, si è pentito e non vedo perché non possa dare qualche insegnamento ai seminaristi, ora che è tornato in grazia di Dio.

Anche tu sarai propenso a riabilitare una persona che ha sbagliato, una volta che si sia ravveduta.

IL Burresi non è una semplice "persona" ma una "PERSONA PUBBLICA" che avrebbe dovuto rappresentare in qualche modo la Chiesa.
Ora, la Chiesa - rettamente intesa - non è composta da gente che per capriccio condanna o riabilita, da gente che decide di commuoversi perché va bene così, da buonismi o da cuori duri. Questi squilibri indicano proprio la mancanza del vero stile di Chiesa, inteso in senso tradizionale e retto. La Chiesa è una realtà nella quale esistono delle REGOLE: se un uomo non è in grado di dare il buon esempio deve fare altro. Voi volete rompere questo principio e quindi vi ponete semplicemente contro una antica regola della Chiesa. Quel che è peggio, è che voi lo fate coprendolo con il velo del pietismo e del buonismo. Tutto questo è terribile.....


Adesso ti faccio leggere la preghiera - lamento, che Padre Gino Burresi rivolge alla Chiesa ed al Papa.

Padre Gino me l'ha fatta pervenire sul mio blog. Dimmi anche tu con tutta serenità e sincerità se lo riabiliteresti.

Il nostro amico Pietro, che ha odiato Padre Gino Burresi per anni, lo ha perdonato.

Tu, Hanss lo vuoi e lo puoi perdonare ?

Mandami una risposta, perché il tuo " Libera" o "Crocifiggi" è molto importante.

Potrebbe dipendere anche da te la vita o la morte di Padre Gino Burresi.

Sinceramente non capisco queste farneticazioni che ritengo essere un misto di pietismo e di tentativo di adossare al prossimo dei sensi di colpa. Questo argomentare lo ritengo molto fastidioso. Qui non è questione mia, sua o loro. Qui è questione di UNA REGOLA DI BUON SENSO. Lasciare la persona nel silenzio di Dio, vorrei dire, e non interferire esaltandola. Se uno la esalta (pompandola), Dio la umilierà, aggiungo, riferendomi alla "logica dei contrari" così cara a Gesù Cristo e che dovreste conoscere.
Ma temo che questo lei non lo può capire.


Ed ora permettimi di darti una carezza ed un bacio, sono quelli del perdono, che già ti ho dato e che mi porta a chiederti : vuoi diventare nostro amico ?

Ti amo

Riccardo Fontana

RImango basito. Cosa c'entrano queste effusioni non richieste? CI troviamo davanti ad un caso di una persona che ha avuto grossi problemi e ne ha creati ad altri (lievi o pesanti che siano). Non ha saputo reggere la dignità che si era assunto. Lo vogliamo esaltare nonostante tutto?

Tutto questo è solo segno che è stato perso il metro giusto. Come posso avere a che fare con gente e ambienti che hanno così stravolto il buon senso?

Grazie per l'attenzione.

 

 

view post Inviato il: 10/1/2013, 01:23

 

Nella società laica le antiche regole del buon senso esistono ancora, nonostante tutto.
Il comandante Schettino - che ha fatto disastrare la nave di cui era responsabile - è stato interdetto perpetuamente dal comandare navi, nonostante che si possa ritenere responsabile e pentito.
Ci sono, infatti, certe situazioni della vita, che, una volta violate, comportano un "non ritorno".
La cosiddetta misericordia divina non dev'essere mescolata con la giustizia elementare che prevede certi provvedimenti, dal momento che viviamo in un consesso civile e umano.
La capacità di dare a Cesare (nella giustizia umana) e di dare a Dio (nella misericordia divina) è completamente stravolto dal ragionamento del signore soprastante che, alla fine, propone un vero e proprio RELATIVISMO ETICO, quello stesso che il mondo cattolico "per aliam viam" condanna imputandolo al mondo laico.
Sarebbe proprio da dire "medice, cura teipsum!".
 

 

Io considero positivamente che si parli ancora di questo prete pedofilo spretato. Serve a insegnare che l'ambiente cattolico è irriformabile, perché chiuso alla comprensione della realtà, anche quando si manifesta davanti agli occhi.

Poi non conosco le storie e le persone, non posso giudicare. Ma ti invito a testimoniare ancora quel che hai visto. E a non fare il tuo nome e cognome pubblicamente, come ti chiedono per tirarti in trappola.


 

view post Inviato il: 10/1/2013, 12:30

 

 
CITAZIONE (GalileoGalilei @ 10/1/2013, 07:18) 
Io considero positivamente che si parli ancora di questo prete pedofilo spretato. Serve a insegnare che l'ambiente cattolico è irriformabile, perché chiuso alla comprensione della realtà, anche quando si manifesta davanti agli occhi.

Poi non conosco le storie e le persone, non posso giudicare. Ma ti invito a testimoniare ancora quel che hai visto. E a non fare il tuo nome e cognome pubblicamente, come ti chiedono per tirarti in trappola.

L'ambiente cattolico è attraversato periodicamente da tensioni riformatrici proprio perché esiste una permanente impossibilità a modificarlo.

E' una società nella società e, pure al suo interno, ha una società nella società: il "mondo dei preti" si mantiene ben staccato e privilegiato rispetto al cosiddetto "mondo dei laici".

Ancora oggi, un parroco può consultare il suo consiglio parrocchiale ma non è per nulla costretto da esso e può agire completamente contro le sue decisioni. Il diritto ecclesiastico glielo consente e lo tutela.

Che esista del clero sensibile ai temi della giustizia, per cui si irrita quando altro clero la fa da "padrone", questo è sempre stato ma il sistema consente i "padroni" e questo lo si vede in modo esemplare nei vertici vaticani che ne sono la sintesi efficace. Essi parlano ma possono benissimo non ascoltare nessuno!

Per questo i temi elementari della giustizia fanno fatica a passare e sono visti con molto sospetto (anche se ci si riempie la bocca di essi, ma è "polvere" negli occhi!): la giustizia è quella che certo clero ha deciso di essere, non altra!

Il lavoro MERITORIO di un certo mondo laico (credente e non) sta proprio nell'illuminare questa reale CONSORTERIA MAFIOSA.

Nel caso del Burresi, il sistema non cambia ma viene ulteriormente (e ipocritamente) innondato da una glassa dolciastra di pietismo e buonismo.

Come ho detto, non si tratta di "limitare" la misericordia divina, che per un credente è sempre presente, soprattutto nel caso di chi si pente dalle sue malefatte, ma di non annullare, in nome della misericordia, la giustizia umana, le elementari norme del buon senso e della prudenza. Alla fine delle vittime, di eventuali abusati e di gente che ha subito ingiustizia da questo guru nessuno pare curarsi! Ci si erge a paladini sempre dei carnefici!

Che nella Chiesa antica gli equilibri fossero un poco diversi, lo notiamo nei canoni dei primi concili ecumenici dove se il chierico contravveniva a certe norme, incorreva in sanzioni severe e irreformabili. Allora esisteva molta più severità e il popolo aveva di certo molta più voce in capitolo.

Purtroppo oggi le sanzioni funzionano solo quando i crimini si vengono a sapere e per non far sfigurare la gerarchia, che in molti casi si è manifestata collusa e lungamente connivente.

In Italia c'è l'aggravante di voler - in nome della misericordia, quindi prendendo in giro lo stesso proprio Dio - riabilitare il condannato come se potesse in ogni caso essere un testimone esemplare.

Ed ecco che padre Gino, allontanato dai seminaristi, deve essere di nuovo messo tra loro e fatto guida di tutti i "pauperes spiritu" del mondo.

No, non è proprio il caso!
 
CITAZIONE (GalileoGalilei @ 25/5/2011, 10:14) 
Da Wikipedia del 16 marzo 2011

padre Gino (Luigi) Burresi, della congregazione dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, condannato nel maggio 2005 dalla Congregazione per la dottrina della fede a lasciare il ministero sacerdotale e a ritirarsi a vita privata, per abusi sessuali nei confronti dei suoi fedeli e seminaristi [http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/37078]

Da una recente poesia dello stesso padre Gino Burresi:

...La chiesa dei cardinali
madri per gioielli,
matrigne per l'amore.
Ho inciampato
e la chiesa non mi sta
raccogliendo.
Solitudine a me dona,
a lei che avevo chiesto
Maternità.....

http://nelsegnodizarri.over-blog.org/artic...m-74747349.html


Uno rimane esterefatto che un crimine come la pedofilia sia ritenuto da colui che lo ha fatto (venerato come un grande "spirituale", da molti poveretti) un semplice.... INCIAMPO!!!

 



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youtube.com9 feb 2008 - 5 min - Caricato da rigcelli
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